Dopo uno sciopero della fame e le due settimane di ospitalità presso la Casa della Carità per le 51 persone rimaste senza abitazione a seguito dello sgombero del campo nomadi di via san Dionigi, don Virginio Colmegna ha organizzato quello che è già stato battezzato Rom Tour “alla ricerca di una ospitalità itinerante in attesa di una soluzione stabile”. Da due giorni i 51 senzatetto sono ospitati da parrocchie, centri sociali e da un centro islamico e supportati da un pullman della Casa della Carità: leggetene su La Repubblica.
Settimana prossima il pullman partirà invece per la Romania, dove verranno avviate delle attività produttive con lo scopo di fornire un lavoro ai rumeni del campo Rom. Fra le 51 persone vi sono 8 bambini e 8 donne, delle quali due incinta.
Una soluzione quieta e forse più intelligente del semplice sgombero, perchè cerca di risolvere alla radice la questione senza limitarsi a liberare una zona spingendo gli occupanti verso altre zone dismesse.
markk0
26 set 2007 - 13:52 - #1L’iniziativa di riportarli a casa loro, creando, però, un’adeguata opportunità di sostentamento in loco, mi sembra decisamente buona.
tizianaMI
26 set 2007 - 14:25 - #2Posso approfittare di questo blog che racconta MILANO per dire che da domenica 30 SETTEMBRE alcuni miei quadri saranno esposti presso ex Messaggerie Musicali Corso Vittorio Emanuele piano interrato presso ILLY CAFFE’ ? ;o) Grazie…
Jason
26 set 2007 - 14:31 - #3beh oramai l’hai fatto :)
prova a segnalarlo su artsblog.it!
Oliverio Gentile
26 set 2007 - 16:25 - #4Dal forum “Legalità e città” di www.partecipaMi.it vi segnalo
http://www.partecipami.it/?q=node/3463&single=1
“Appello ai buoni, di Dijana Pavlovic”
APPELLO AI BUONI
In questa città ricca, opulenta, ambiziosa, piove.
Se non fosse per l’incattivirsi del traffico, per un appesantirsi dell’abbigliamento che problema sarebbe? Le case, gli uffici, i bar, i ristoranti e i negozi della nostra città sono comunque caldi e accoglienti.
Ma non per tutti. C’è un popolo di reietti da questa città, marginali ed emarginati per i quali la pioggia diventa non un fastidio passeggero ma un problema di sopravvivenza. Tra questi ci sono gli oltre 500 rom sgomberati negli ultimi mesi: uomini, donne, bambini senza un ricovero, senza un riparo se non il telo di una tenda appoggiata per terra, terra che diventa fango ai margini di una discarica, di un terrapieno ferroviario.
Questi esseri umani, venuti da una terra infelice per cercare un brandello di felicità nel paese dei ricchi, sono oggi oggetto di una campagna violenta in cui si scarica l’egoismo e la solitudine di una città che sembra aver perso la propria identità e il senso di essere una comunità accogliente e fraterna soprattutto nei confronti dei più deboli e infelici.
Le istituzioni devono applicare e far rispettare le leggi e questo è il loro compito ma hanno anche la responsabilità del bene di una collettività più ampia che non può escludere, cancellare persone che sono nostri concittadini, nostri fratelli.
Ma oggi le istituzioni non si occupano di chi vive nel fango e non ha un tetto sotto il quale riparare i propri figli.
Per questo faccio un appello ai buoni di questa città, a quelli che non chiudono gli occhi di fronte a chi sta male perché si compia un gesto di semplice solidarietà umana. Non permettete di essere vittime di ipocrisia, a quella ci sta già pensando la politica. Non preoccupatevi dei bambini Rom solo quando li vedete nella metropolitana e sui telegiornali guadagnarsi qualche spicciolo per un panino suonando, elemosinando e anche rubando. Pensate al fatto che una volta finito il loro “lavoro” vanno a dormire nel fango e al freddo e che il loro benessere dipende dal benessere dei loro genitori. Per questo popolo che soffre, per il mio popolo, qualcuno trovi, adesso, un riparo, provvisorio ma sicuro che lo aiuti ad affrontare una stagione che può essere crudele per chi tra loro è più debole come le donne e i bambini.
Dijana Pavlovic ( http://www.partecipami.it/dijanapavlovic ), cittadina italiana e rom
dijana.pavlovic@fastwebnet.it
wildbuzz
27 set 2007 - 10:55 - #5Scusatemi, ma io sono un CATTIVO, non considero i Rom concittadini e tantomeno fratelli.
Premesso tra l’altro che non tutti Rom provengono dalla Romania e che in Romania (che non è affatto una terra infelice) sono nella stessa situazione che in Italia, ritengo doveroso per le istituzioni mettere i regola questi “nomadi” e far sbomberare le decine di campi non autorizzati presenti nella nostra citta.
Se questi “nomadi” vogliono rimanere nelle nostre città è necessario che si conformino alle regole ed alle leggi dello stato stato Italiano. Perchè mandare i bambini a elemosinare e rubare è sfruttamento di minore !
pacuvio
27 set 2007 - 16:48 - #6d’accordo per i campi non autorizzati, si parlava anni fa di aree di sosta ad hoc…le baraccopoli non sono il meglio eanche per loro..comunque la romania non mi pare che sia per tutti una terra felice..
Fesciot'
29 set 2007 - 03:15 - #7http://www.youtube.com/watch?v=CceCJL7G_xk
eccoli i rom, che bella roba, stupendi, non li vogliono neppure a casa loro.
Fuori dalle palle.
Fesciot'
29 set 2007 - 03:17 - #8Rom a casa vostra, fuori, non ne possiamo + della vostra puzza, non vi lavate, fate schifo.
frenz
01 ott 2007 - 09:36 - #9scusa Fesciot’ ma cosa volevi dimostrare con il tuo video? che sono pericolosi perchè montano una tenda? immagino che quando stai in campeggio, in una tenda, profumerai come alain delon…vero?
Tutto qua il problema?
Fesciot'
04 ott 2007 - 03:32 - #10Si, tutto qui, hanno violentato una mia amica vicina di casa minore, hanno sfondato le vetrine delle attività sotto casa mia, cacano sui marciapiedi per dispetto, rubano nei box e nelle cantine, spacciano, rivendono pezzi di macchine rubate, e si sono fatti pure qualche appartamento.
Ma naturalmente è tutto qua il problema, ecco perchè hanno recuperato della refurtiva nel loro campo, ma naturalmente non li si riesce ad accusare della violenza e del resto.
Ma del resto vallo a raccontare a una ragazzina di 16 anni, forse ti dirà che è tutto qua il problema.
Ciao.