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Il pasticciaccio dei contatori del gas

Pubblicato: 28 set 2007 da Almabyte

Commenti dei lettori

Arriva dall’hinterland milanese, per la precisione da Rosate, una notizia che forse non “bucherà” i grandi mezzi di comunicazione, ma che lascia parecchio perplessi noi cittadini, utenti o clienti che dir si voglia.

Ebbene, è da tre anni che la procura di Milano indaga su una possibile manomissione dei contatori del gas e nei giorni scorsi una decina di misuratori di Rosate sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Milano. I contatori potrebbero non essere tra quelli approvati, oppure il metro cubo utilizzato per le misure non potrebbe essere quello “campione”. Inoltre, la vetustità del parco contatori, potrebbe portare a misure errate con danni economici per i clienti. Le aziende, ovviamente, rispondono di essersi sempre comportate correttamente.

Qualora però dovesse essere dimostrata l’errata misurazione o, peggio, la malafede, la credibilità dei sistemi utilizzati fino ad oggi, verrebbe messa in discussione.

Un bel pasticiaccio all’italiana, quindi, come al solito.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    28 set 2007 - 11:20 - #1
    3 punti
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    Calma.
    Il problema è molto più complesso di quanto si creda, come al solito i giornalisti fanno delle semplificazioni “con l’accetta” e ne vien fuori che in un modo o nell’altro tutto il mondo faccia cose per rubare dei soldi. Non è così.

    Ci sono 3 diverse tipologie di misuratori:

    - A pistoni rotanti: due pistoni opportunamente sagomanti ruotano spinti dal gas, nell’intercapedine che si crea tra i due pustoni si cra una camera con volume controllato, contando i giri dei pistoni si calcola la portata e quindi il consumo.

    - Volumetrici: come quelli del contatore che tutti abbiamo in cucina, fondamentalmente ci sono due “cassettini” che alternativamente si riempiono e si svuotano di gas, quando uno si riempie l’altro si svuota, anche qui contando i movimenti si sa il volume totale. (adatti solo a piccole utenze)

    - a Turbina, il più semplice dei tre, consiste in una “ventolina” dentro un tubo che gira in funzione del gas che passa, contando i giri si sa quanto gas passa.

    Ora, i contatori sotto accusa sono quelli a turbina, perchè originariamente non erano pensati per funzionare in regime di on/off, quando smette di passare il gas infatti la “ventolina” continua a girar per inerzia per un paio di minuti e segna gas in bolletta che in realtà non arriva.
    D’altro canto bisogna considerare che i contatori a pistoni rotanti non sono adatti per grandi portate, in quanto ad esempio raddoppiando la portata si quadruplica il volume di tutto il misuratore, mentre per la turbina il diametro aumenta di circa un quarto. Questo significa che per passare da un’utenza di 6 apartamenti ad un condominio da 10/15 piani il contatore a pistoni rotanti sarebbe grosso più o meno come un box auto, quello a turbina come un piatto da pizza…
    spesso sono i condomini che chiedono quello a turbina per questo motivo.

    Altro aspetto da non sottovalutare è che se si blocca il contatore a pistoni rotanti, il flusso di gas viene interrotto e la gente muore di freddo fin che non lo riparano, mentre con quello a turbina il gas continua a passare e non viene segnato in bolletta.

    è vero che è un problema, ma non si risolve con un’inchiesta…è una faccenda tecnica, non di frode.

    saluti.

  • Profilo di cubes

    cubes

    28 set 2007 - 12:52 - #2
    1 punto
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    @proust, grazie molte per la spiegazione, veramente interessante.

    sicuramente il problema e’ tecnico e non si puo’ parlare di frode voluta tramite un installazione di strumenti di misurazione volutamente artefatti, pero’ non e’ sbagliato pensare che tutti i contatori, dopo tanti anni di funzionamento, possano anche effettuare rilevazioni sbagliate.

    se googli per ‘ufficio metrico contatori gas revisione’ si trovano segnalazioni di parecchi utenti che, dopo revisione, hanno scoperto che il loro contatore.. contava un po’ troppo.

    aem/enel sono a certamente a conoscenza del problema, e il non voler porre rimedio, non fare revisioni spontanee sapendo che hai un guadagno illecito, e’ comportamento fraudolento.

  • Profilo di Proust

    Proust

    28 set 2007 - 13:07 - #3
    3 punti
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    Del problema sono a conoscenza tutti, da anni: aziende di distribuzione, utenti, autorità etc.

    una revisione non risolve il problema, perchè è in condizioni di perfetto funzionamento che c’è quest’inconveniente: la ventolina da nuova (ne ho avuta una per le mani ti assicuro che fa impressione) ha dei coefficienti di attrito al limite del percepibile proprio per far si che sia più fedele possibile alle variazioni di portata.
    Se negli anni si sporca, si disassa o altro per usura il coefficiente di attrito aumenta quindi nella situazione di OFF si fermerà prima rispetto a quando era nuova (contando meno gas fittizio).

    le lamentele degli utenti si riferiscono a questo problema intrinseco, del quale spesso ignorano l’esistenza.

    il “furto” in bolletta è quantificato statisticamente in 1-2% del gas totale, ma va considerato che se si blocca (per sporcizia, grippaggio o altro) il gas continua a passare, gratis.

    se si blocca un volumetrico dopo 5 secondi ti accorgi e lo fai riparare perchè il gas non arriva, se si blocca un turbina non ti accorgi fino alla successiva lettura ( = scrocchi gas per 2-3 mesi), facendo i conti alle aziende di distribuzione non conviene.

    ovviamente a quegli utenti a cui non si rompe mai girano le scatole, quelli a cui si è rotto invece “si fregano le mani” ;)

  • Profilo di cubes

    cubes

    28 set 2007 - 15:42 - #4
    1 punto
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    posto che non ho la tua conoscenza in materia, allora perche’ in rete tempo fa ho trovato tanti report di utenti che, una volta fatto controllare il contatore dall’ufficio metrico, hanno ottenuto ragione nei confronti di aem/enel ?

    voglio solo capire.

  • Profilo di Proust

    Proust

    28 set 2007 - 16:06 - #5
    3 punti
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    è assolutamente come tu dici, i contatori (a turbina) segnano di più di quel che effettivamente ci passa.

    ma non dipende da una cattiva manutenzione, ne tanto meno dal tentativo di frodare la gente delle compagnie di distribuzione. (perchè alla fine come ho detto prima ci smenano).

    AEM/Enel farebbero volentieri a meno di montare i contatori a turbina, solo che quelli volumetrici sono 10 volte più costosi e diverse volte più grandi… non tutti i condomini sono disposti ad installarli.

    l’errore sta nel certificare i contatori a turbina come “buoni” per tutte le utenze, la legge dice che l’utente può scegliere, e le aziende son costrette a mettere i contatori che vengono richiesti.
    in germania hanno ovviato al problema vietando i “turbina” per le utenze che usano sistemi on/off…inutile dire che anche questa scelta ha creato malcontento perchè è passata l’idea “ci fanno installare quelli più grossi e costosi per guadagnarci su!”

    purtroppo quello che io ho descritto in poche righe non può essere spiegato nel dettaglio a tutti… pochi capirebbero.

  • Profilo di cubes

    cubes

    28 set 2007 - 16:11 - #6
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    ma il senso e’ chiaro lo stesso =)
    grazie.

  • Holland

    28 set 2007 - 16:41 - #7
    1 punto
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    Peraltro, come al solito, esisterebbero da anni contatori che ovviano ad entrambi i problemi (quelli elettronici ad ultrasuoni) ma non essendo esplicitamente contemplati dalla legge non li possono usare -.-

    (Non so per quali range di portata siano più adatti, però, qui Proust sicuramente ci saprebbe dire altro)

  • Profilo di Proust

    Proust

    28 set 2007 - 17:58 - #8
    3 punti
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    sostanzialmente non hanno limiti di portata, funzionano semplicemente calcolando il tempo che un impulso ultrasonico impiega per percorrere un tratto all’interno della “corrente di gas”, sono praticamente esenti da usura.

    il problema della legislazione italiana è tutt’altro che semplice: i contatori ad ultrasuoni, proprio per la loro semplicità, rischiano di essere vulnerabili alla manomissioni: mentre un sistema meccanico più difficilmente si riesce ad alterare, per il sistema ad ultrasuoni che fa uso di software e circuiti elettrici un qualunque buon elettricista saprebbe come stararlo…

    il Svezia e Norvegia li usano da un sacco di anni, ma è gente onesta! :D

    qui trovate un pdf. molto ben fatto:
    www.iride-acquagas.it/moduli/contatori_gas.pdf

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    28 set 2007 - 21:52 - #9
    1 punto
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    insomma gli italiani sono fregati dalla loro stessa proverbiale disonestà, in nome della quale il contatore elettronico non viene installato :-(

  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    30 set 2007 - 00:56 - #10
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    E comunque si dice vetustà …

    Mi si perdoni la pignoleria.

  • Flyer

    31 dic 2009 - 16:49 - #11
    0 punti
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    Lavoro in un’azienda del settore e desidero dire la mia. I contatori usati dalle utenze finali in genere è del tipo a diaframma. Quelli a turbina sono usati in genere per portate medie ed alte, ed hanno oltretutto un basso rapporto tra valore di portata massima e minima quindi vanno usati solo in condutture per trasporto con portata più o meno costante. Il problema è che il volume del gas non è mai quello campione perchè l’energia estraibile da un metro cubo di gas dipende da composizione, pressione e temperatura. Per compensare tali fattori sarebbero necessari dispositivi dal costo impensabile per singole utenze. Tanto per darvi un’idea, calcolando un’escursione termica di 30 gradi tra inverno ed estate, la differenza in termini di energia del gas per metro cubo varia di oltre il 10%…a voi le conclusioni…