Case troppo alte nei cortili? il TAR (e il PGT) dicono basta

Scommetto che qualcuno di voi affacciandosi alla finestra ha la vista oscurata da un palazzone più alto del vostro. A Milano è stata la norma: nei cortili costruire palazzi più alti di quelli che li circondano in sostituzioni di garage o capannoni dismessi. La foto sopra l'ho scattata dal mio cortile, ma Milano è piena di queste scempiaggini. A tal proposito aspettiamo le vostre foto.

D'ora in poi le cose dovranno cambiare, perchè una sentenza del Tar spariglia le carte e chiude un brutto capitolo per la nostra città, norma già compresa nel nuovo PGT Pisapia. Ma veniamo al caso: il Tar ha interrotto sul nascere i lavori per la costruzione di un palazzo di sette piani nel cortile fra le case di via del Fusaro 2 e di via Cavalcabò 4, in zona via Washington. Il giudice amministrativo ha accolto il ricorso contro l'immobiliare presentato dai dirimpettai, spaventati dall'idea che il nuovo palazzo avrebbe tolto aria e luce alle loro abitazioni.

Situazione prevista, dallo scorso dicembre, anche dal nuovo Pgt della giunta Pisapia, che pone un tetto ancora più rigido: se si abbatte un edificio alto un piano, si può costruirne un altro alto al massimo altrettanto. E' il caso di sperare che ci sia uno stop alla costruzione di palazzi nei cortili? Si, almeno per tutti i palazzi che verranno eretti in futuro.

Purtroppo la sentenza del Tar non basta a fermare tutti i cantieri avviati. Se sono trascorsi 60 giorni dall'approvazione del permesso di costruire da parte del Comune, la via del ricorso al Tar non è più percorribile. Quello che possono invece fare gli abitanti è citare per danni l'immobiliare, chiedendo un risarcimento pari al deprezzamento delle proprie case conseguente dall'innalzamento dei nuovi edifici in cortile. Un gran bel daffare per gli avvocati civilisti.

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