Modigliani a Palazzo reale insieme all'arte maledetta di inizio secolo

Chi non hai pensato di farsi un giretto nella Parigi bohémien di inizio secolo? La Parigi di Montparnasse, centro di gravità di geni arrivati da ogni angolo di mondo, punto nevralgico dell'avanguardia artistica e letteraria (sì, quello di Midnight in Paris, il film di Woody Allen). Oltre Modigliani, Montparnasse fu rifugio anche di Chagall, di esiliati politici come Lenin e Trotsky e degli americani Hemingway e Miller.

Così dopo il "botto" fatto con Picasso, il Palazzo Reale è teatro di un'altra grande esposizione dedicata proprio gli "artisti maledetti" di Montparnasse dal titolo Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. Sono le opere della Collezione Netter, una fra le più importanti - e meno conosciute al grande pubblico - raccolte del XX secolo, per la prima volta in Italia.

L'esposizione - con al centro alcune pietre miliari per la storia del secolo scorso - quali le grandi Bagnanti di Derain del 1908 e la tanto amata da Modì Bambina in abito azzurro del 1918 – rende il dovuto risalto alla figura di questo ebreo alsaziano, rappresentante di commercio e appassionato d'arte, illuminato collezionista dei talenti che razzolavano in quel di Boulevard du Montparnasse.


Sono 122 opere di straordinaria bellezza, fra cui anche Modigliani la cui cifra stilistica è riconoscibilissima. Fra i quadri presenti a Milano, spiccano i Portrait di Soutine e quello di Zborowski, poi quello della sfortunata compagna Jeanne Hébuterne, Elvire au col blanc del 1917; di Soutine sono oltre venti gli olii, tra cui L'Homme au chapeau e l'Escalier Rouge à Cagnes, la Bambina con vestito rosa del 1938, il bue del 1920.

Info


La mostra è aperta dal 21 febbraio all’8 settembre, dalle 9.30 alle 19.30; il lunedì dalle 14.30 alle 19.30; il giovedì e il sabato dalle 9.30 alle 22.30.

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