Firme false per la lista di Gabriele Albertini: c'è un primo indagato, Roberto Vitali

Vitali è consigliere comunale della lista civica del sindaco di Cremona Oreste Perri

Roberto Vitali, consigliere comunale della lista civica del sindaco di Cremona Oreste Perri, è il primo indagato per l'accusa di firme false nella lista di Gabriele Albertini, di cui vi accennavamo qualche settimana fa.

L'inchiesta è stata aperta dal pubblico ministero del tribunale di Cremona Roberto di Martino: sarebbero una trentina le firme raccolte per la presentazione della lista Monti alla Camera e al Senato copiate e allegate a quelle della lista regionale di Albertini.

Come leggiamo su Repubblica Vitali è accusato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici. Contestato anche il reato continuato.

L'inchiesta era scattata dopo la segnalazione dell'Ufficio elettorale del tribunale. Precisa inoltre il quotidiano che anche senza l'eventuale falso, la lista avrebbe comunque raggiunto un numero di sottoscrizioni sufficiente.

Accuse di firme false per la lista di Gabriele Albertini

La Procura di Cremona oggi ha aperto un'inchiesta su una trentina di presunte firme false raccolte a sostegno della lista Albertini e della lista Monti in vista delle prossime Elezioni Regionali. L'ipotesi di reato è falso in atto pubblico materiale e ideologico e ci sarebbe già un indagato.

Nei giorni scorsi in Procura era arrivato un rapporto firmato dalla Digos di Cremona dal quale emergerebbero doppie firme per la lista Monti e la lista Albertini, poi disconosciute davanti agli inquirenti dagli stessi firmatari (fonte CremonaOggi). I cittadini che hanno apposto la firma per la presentazione della Lista Monti si sarebbero trovati anche tra i firmatari di quella di Albertini.

Intanto il candidato ha fatto sapere tramite una nota:

"La vicenda riguarderebbe irregolarità su 30 firme su un totale di 641 raccolte nella Provincia di Cremona (richieste minimo 500 firme). Una volta di più esprimo tutta la mia fiducia sugli accertamenti che Digos e Magistratura stanno compiendo. Qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo, saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda. Mai come in questo momento lo slogan della mia campagna: 'zerocompromessi' deve rispondere alla domanda di serietà che i cittadini richiedono. Lo abbiamo promesso agli elettori, lo abbiamo chiesto ai candidati che hanno sottoscritto un codice etico, lo abbiamo richiesto con forza a chiunque ha deciso di sostenere il nostro cammino. Non transigerò in nulla da quest'impegno"
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