Galleria fotografica – La Notte dei Senza Dimora


Anche quest’anno, come vi avevamo ricordato, si è tenuta in piazza Santo Stefano, “La Notte dei Senza Dimora”. Una di quelle manifestazioni che dovrebbero aiutare ad aprire gli occhi a chi non si accorge di vivere in una delle città più care del mondo, ma anche in una metropoli dove si stima ci siano oltre quattromila homeless. In pratica, chi voleva poteva fermarsi a dormire all’aperto. Per fare, anche se solo per una notte, la vita che altri sono costretti a fare trecentosessantacinque giorni l’anno.

Luca Mandreoli, 24 anni, studia Sociologia in Bicocca, ha passato la notte in Santo Stefano. L’abbiamo intervistato per 02blog.it

Come ti è venuta la folle idea di venire a dormire qui stanotte?
Per sostenere il progetto: oggi è la giornata mondiale della povertà, siamo a Milano, nel nord del mondo, e non ci si spiega come sia possibile che d’inverno della gente muoia per il freddo. E’ per questo che li sosteniamo, sono persone che vivono ai margini della società. A Milano manca la casa sociale, quindi l’edilizia popolare, ma soprattutto quella sociale.

Il Comune non fa abbastanza?

No, decisamente. Né case popolari, né dormitori. Per non parlare del mercato immobiliare, dove anche per chi non vive ai margini, soprattutto giovani, la casa rimane un miraggio.

Varrebbe la pena, alla luce dell’ultima domanda e dell’ultima risposta, di fare un salto in libreria; o se siete pigri, influenzati, o drogati di e-shopping, dare un’occhiata al volume Milano da Morire, di Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, edito da Rizzoli. Soprattutto al capitolo sui consulenti d’oro della giunta Moratti. Vi scapperà un sorriso amaro.









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