Un'aggressione e 17 punti di sutura. Un film? No la realtà di Milano e delle baby gang

Ieri sono stato al pronto soccorso dell'ospedale San Raffaele. Mio malgrado. Un incidente in bicicletta e la frattura della spalla. In attesa di essere visitato, prima di me, un ragazzo di 15 anni aggredito insieme ad altri tre amici da una baby gang di filippini.

Una domenica come le altre: un parchetto, le chiacchiere di ragazzi che non trovano una valida alternativa alle panchine, gli scherzi e qualche cannetta. Una quiete spezzata dall'irruzione di una decina di ragazzi di origine asiatica, ovviamente minorenni. "Non è la prima volta che aggrediscono ragazzi inermi con la sola voglia di fare gli spavaldi. Ad un altro ragazzo, tempo fa gli hanno rotto un braccio. Non eravamo pronti ad un aggressione di questo tipo. Si sono avvicinati alla nostra panchina e hanno cominciato ad insultarci. Qualche parola e poi l'aggressione: loro in dieci, noi in tre", mi racconta il ragazzo al quale sono stati applicati 17 punti di sutura sul mento per ferita causata da un tirapugni.

Milano come Londra e Los Angeles. Sembrerebbe proprio di si. La gang giovanili sono un problema all'ordine del giorno per le forze dell'ordine. Minorenni, spesso stranieri, che spadroneggiano con furti, aggressioni e minacce. Viene in mente la pacificazione avvenuta tempo fa della gang dei Latin King, che hanno firmato un patto di legalità con le istituzioni. Una storia a lieto fine, esempio di lungimiranza di istituzioni ed educatori che quotidianamente svolgono un lavoro esemplare di recupero educativo, arrivando a risultati encomiabili come questo.

Il fatto che ho scoperto al Pronto Soccorso è accaduto nella periferia est di Milano, a Cimiano per la precisione. Ma anche il centro non è esente da episodi di questo tipo. Non si vuole aprire un dibattito circa le motivazioni che spingono i ragazzi ad assumere comportamenti violenti, non riguarda noi. Si vuole capire perché in questi anni si è avuta un'escalation di violenza senza eguali tra i minorenni. Senza contare che violenza genera altra violenza e quel che è peggio istiga al razzismo e al fare di tutta un'erba un fascio. Non a caso la mamma del ragazzo aggredito, saputo della nazionalità degli aggressori ha tuonato: "perché non se ne stanno a casa loro questi extracomunitari".

E voi siete al corrente di episodi simili nel vostro quartiere? Vi sentiti sicuri per i vostri figli? Siete d'accordo nell'abbassare l'età per rende perseguibile un reato?

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