I Navigli soffrono. Alla viabilità compromessa dai lavori infiniti e dagli scavi per i parcheggi bloccati dalle belle arti, si aggiunge la diatriba infinita tra le esigenze dei residenti, che vogliono un quartiere vivibile anche di notte, e i gestori dei locali. Ieri sera alla riunione dei residenti del quartiere si è chiesto a gran voce un incontro con le istituzioni per discutere dell’attuale situazione della zona Navigli, giudicata catastrofica.
Non c’è dubbio che il disagio maggiormente sofferto dai residenti sia l’eccessiva e massiccia presenza di locali serali e notturni le cui conseguenze per chi abita sulle due sponde del naviglio non è difficile immaginare. Il comitato Abitanti Naviglio Pavese chiede che luci e i suoni si spegnano alle 23 durante la settimana, a mezzanotte il sabato e la domenica. Una proposta provocatoria che contrasta con chi vede i Navigli una risorsa per il turismo giovane basato anche sul divertimento notturno. Va in questo senso anche la
proposta avanzata dai Comitati dei Navigli di fare una moratoria delle licenze per i locali notturni in modo tale da incrementare la presenza di esercizi diurni. Si contesta infatti un disequilibrio tra vita notturna e diurna; ci sono pochi negozi per chi vive i navigli di giorno e quelli rimasti stanno piano piano cedendo gli spazi a locali e ristori notturni. Proposta che in questo modo comporterebbe uno stop alle licenze notturne.
Ma c’è anche chi vede la neo-nata isola pedonale come una sorta di ghettizzazione: in primis anziani e gestori di attività commerciali diurne che lamentano una diminuzione della clientela. Si lamenta inoltre la mancanza di parcheggi spesso occupati anche da chi non avrebbe diritto ad entrare nell’isola pedonale in barba a divieti e pilomat, i panettoni azionabili tramite telecomando solo da parte dei residenti (dotati di apposito telecomando).
A questo proposito vale la pena ricordare che il sondaggio del Corriere è stato un plebiscito a favore dell’isola pedonale: nove su dieci si dicono favorevoli.
Ortablog
24 ott 2007 - 15:02 - #1Spiace dirlo ma a me sembra si voglia far tornare il Medioevo…
Qua_lun_quista
24 ott 2007 - 15:18 - #2Come diceva ieri Basilico, vai a Parigi, Londra o Berlino torni a Milano e ti sale la rabbia.
Milano è un paesone provincialotto, punto.
pacuvio
24 ott 2007 - 15:23 - #3speriamo non chiudano le vecchie botteghe dei pittori…
Grub
24 ott 2007 - 15:40 - #4sarebbe interessante sapere quanti di quelli che ora si lamentano si sono trasferiti sui navigli proprio perche’ la vedevano come zona cool piena di locali, bar e ristoranti…
Jason
24 ott 2007 - 16:58 - #5Grub, penso lo 0,1%
pacuvio
24 ott 2007 - 18:00 - #6calcolando che lì risiede buona parte della vecchia popolazione di Milano, direi anche lo 0,05%…
shirak_banana
25 ott 2007 - 07:19 - #7per la moratoria sui il locali notturni, direi che sono d’accordo, visto che ce ne sono già un miliardo….
per i problemi relativi alle auto, deriva più che altro dalla mania italica di pretendere voler andare ovunque in macchina
Grub
25 ott 2007 - 09:21 - #8Ragazzi l’ho detto perche’ conosco diverse (>5) persone che hanno comprato casa li per questo motivo e l’hanno anche pagata molto, sempre per questo motivo.
Lo so che nei dintorni ci sono tanti che abitano li da sempre pero’ avete mai guardato il volume d’affari dell’immobiliare in quella zona? c’e’ un’offerta e una domanda pazzesca.
ddd
25 ott 2007 - 11:28 - #9la gente sta male! i navigli sono da curare e tenere bene! se qualcuno li nota oltre alla gente del quartiere è grazie ai locali e grazie all’atmosfera che creno! ben vengano zone come i navigli! Certo alcune cose vanno migliorate….
pacuvio
26 ott 2007 - 10:47 - #10darsena trasformata in parco archeologico con vista sulle rovine dei bastioni…zona pedonale…mezzi notturni pubblici…controllo dei decibel fuori dai locali oltre mezzanotte…(non vuol dire fare silenzio, ma evitare gli schiamazzi)
di questo si parlava l’anno scorso prima delle elezioni comunali…mica brutto no??
marinariello
26 ott 2007 - 11:05 - #11Grazie a Dio abito fuori Milano….
Suchende
27 ott 2007 - 01:42 - #12sono d’accordo che rimangano così come sono
BAROLI LUCIANO
10 mar 2008 - 07:33 - #13Navigli a rischio “binge drinking”
Riguardo la pedonalizzazione dell’ intera zona, si potranno
affinare i criteri di utilità e di utilizzo in seguito
alla messa in opera.
Curioso il binomio isola pedonale e
isola pedonale estiva, la seconda nata anni fa come
“manifestazione” di 90 giorni promossa privatamente dai
commercianti, una sorta di “oasi” per chi rimaneva in
città. Sempre più incuriosito mi chiedo, con quali
deroghe “speciali” il Comune di Milano potrà assolvere
alle norme che regolano le atorizzazioni relative alle
attività di somministrazione di alimenti e bevande (L.R.
N.30 2003), concedendo un periodo di 150 giorni, pari quasi
a metà di un anno di esercizio. Altresì mi chiedo se è
previsto un programma culturale di pubblico interesse
promosso da tale “manifestazione” o se sia destinato a far
emergere un modello “Binge drinking”.
Cordiali Saluti
Luciano Bartoli
Luciano Bartoli
25 apr 2008 - 08:00 - #14Navigli 2008”Isola Culturale estiva”
L’Isola estiva dei Navigli 2008 può finalmente trasformarsi in una manifestazione “culturale”, progenitrice e propedeutica a tutte le successive volontà di sviluppo solo se si configurerà come una prima prova di pedonalizzazione dell’area, la quale contempli non solo le attività dei locali serali ma anche e soprattutto una serie di iniziative atte a promuovere i Navigli quale luogo del tempo libero “tout court”, in cui gli avventori possano trovare un’offerta completa, che spazi dall’approfondimento culturale al divertimento, considerando anche la varietà del pubblico presente nelle diverse ore della giornata e nei diversi giorni della settimana, passando per l’intrattenimento di qualità, e riconciliando le tensioni che percorrono e dividono i diversi Attori del quartiere, in modo da ricostruire uno spirito unitario ed un unità di intenti che possano certamente essere il valore aggiunto di ogni politica pubblica e privata di recupero e valorizzazione.
Non basta un punto di vista meramente commerciale per dare il giusto valore ai Navigli,
in tale ottica il Comune di Milano pare ricercare per tale progetto delle partneship con associazioni territoriali, con la finalità di identificare un primo nucleo attivo e propositivo per la comunità che vive il territorio per uno sviluppo dello stesso.
L’isola ambientale avrà successo nella misura in cui verrà correttamente contestualizzata nel più ampio processo di tutela, gestione, animazione, promozione dei Navigli.
Facendo riferimento al Master Plan Navigli, nell’ottica di un coerente inserimento delle attività di recupero e valorizzazione dei Navigli, è necessario sviluppare almeno due direttrici di promozione e valorizzazione: tradizione e animazione, con la progettazione, promozione e realizzazione di iniziative ed eventi di piccola, media e grande rilevanza, sviluppando un partenariato pubblico privato in grado di generare risorse, e di restituire un’ Anima vitale fatta di storia, cultura ed innovazione, con la trasformazione dei Navigli cittadini, un vero e proprio prodotto turistico di alta qualità da promuovere in Italia e nel Mondo.
L’obbiettivo fondamentale è quello di riaffermare la comune identità di chi vive, lavora e ama i Navigli.
Luciano Bartoli
Mara25
12 mag 2009 - 13:35 - #15Il mio ragazzo abita sui Navigli, e lui ha fatto l’abitudine a dormire con quel gran chiasso (praticamente tutta la settimana con la bella stagione che avanza), la cosa triste e che lui non trova parcheggio pur essendo residente ed avendo il diritto di parcheggiare nelle linee gialle. Il motivo è che coloro che vogliono andare a bere qualcosa in quei locali (o come li definisco io, buchi o topaie) parcheggiano dovunque.
Sta diventando impossibile andarlo a trovare, gira e rigira per trovare anche per me un parcheggio, prenderei anche i mezzi per andarlo a trovare se solo sapessi che cammino in un posto tranquillo di notte, ma c’è certa gente in giro sui navigli dopo un certo orario… Alla fine prendo la macchina, evito problemi insomma.
C’è odore di pipi dovunque, bottiglie di vetro per terra, distrutte od intatte, non si cammina sui marciapiedi a certi orari, e i locali tengono sempre la musica alta… è un delirio.
Di giorno quei 4 negozi aperti non so come fanno a sopravvivere, tra i pilomat, i camion dei rifiuti che tirano su bottiglie e rifiuti in genere. Spero che il mio ragazzo che adora la zona resisterà quest’estate… cmq è uno schifo.
Non ha senso concentrare tutti quei locali in una zona, soprattutto se sprovvista di parcheggi sotterranei capienti, la sera le macchine parcheggiate arrivano a parcheggiare in fianco a bidoni dell’immondizia, su rotonde, su segnaletica stradale, come strisce pedonali, su parcheggi per handicappati. Oppure spesso impedendoti di fare manovra o senti il classico tamponamento di fari rotti per una retro sbagliata. Se il comune permetterà l’apertura di locali tutti concentrati li, senza fornire un parcheggio od una zona a traffico limitato per residenti come si deve, prevedo una guerra.
Cmq per chiudere, 3 gg fa si sono accoltellati 4 ragazzi sudamericani non so nemmeno per cosa, la polizia locale è pressoche assente li… So solo che mi da l’impressione di rivedere la Milano anni 80, buia e violenta, ed io ero piccola ma certe immagini non si dimenticano
Saluti
Mara25