Il Consiglio di Stato boccia il nuovo ricorso contro Area C

Area C vince ancora. Il Consiglio di Stato ha infatti rigettato la seconda richiesta di sospensiva presentata da Mediolanum Parking, il silos di largo Corsia dei Servi che lamentava una perdita di clienti a seguito dell'attivazione del ticket all'interno della cerchia dei Bastioni.

I titolari del garage, secondo il collegio romano, non hanno saputo offrire una dimostrazione adeguata del presunto danno economico subito da Area C, dando risposte ritenute vaghe: non ci sono dunque ragioni di urgenza per spegnere le telecamere e disattivare il pedaggio di 5 euro.
Una decisione che pone il provvedimento come un pilastro delle politiche antitraffico e antismog del Comune di Milano: entro aprile verrà approvato il piano generale del traffico e il ticket diventerà un provvedimento strutturale, perdendo così la sua natura di progetto pilota e di sperimentazione. In tal modo Area C verrà, per così dire, blindata da nuovi ricorsi giudiziari.

I risultati del provvedimento sembrano dare ragione al Comune di Milano: ingressi d'auto nei Bastioni ridotti del 31 per cento (41 mila veicoli in meno), 10 milioni di euro investiti dal Comune nel potenziamento dei mezzi Atm, altri tre milioni spesi per estendere il sistema di bike sharing e pianificare le Zone 30, venti milioni destinati alla ristrutturazione e all'ampliamento delle rete di corsie per le biciclette.

Il prossimo dibattito in consiglio comunale dovrebbe portare alcune evidenti modifiche alle regole di Area C, che entreranno in vigore dal prossimo settembre.
La prima: saranno introdotte minisanzioni da 20-30 euro (anziché 84 euro) per chi paga la contravvenzione entro sette giorni dall'infrazione.
Due: saranno eliminati i giovedì dello shopping a orario corto (dalle 7.30 alle 18) considerati fallimentari dalla maggioranza di centrosinistra e infine verrà introdotto il pagamento con sistema online PayPal.

Foto | Flickr

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