La pallavolo ha avuto fortune alterne a Milano. Scomparsa dal panorama delle squadre sportive, è nel 2006 che rinasce professionisticamente con la Sparkling Volley già arrivata in Serie A1.
E’ di oggi il comunicato che annuncia la nomina a nuovo presidente di Lapo Elkann, ovvero il famoso rampollo di casa Agnelli. Buona notizia? Cattiva notizia? Come si dice in questi casi lo scopriremo solo vivendo.
Rimane comunque un po’ di amaro in bocca nel constatare come lo sport che non sia calcio, sia assolutamente snobbato dai grandi imprenditori milanesi. Le vicende dell’Olimpia Basket, passata di mano in mano fino all’addio del romagnolo Corbelli per far posto, forse, al milanese d’adozione Giorgio Armani. I Vipers Hockey Saima sono tornati alla grande dopo un buco nero durato qualche anno, stessa sorte subita dagli Epipoli Rhinos di football americano. E chissà quante altre storie di squadre fondate sulla passione e sull’abnegazione sono terminate per mancanza di fondi.
Auguriamo sinceramente un grosso in bocca al lupo a tutte le nostre squadre, ma il fatto che il nuovo presidente della squadra milanese di pallavolo arrivi direttamente da Torino, non può che far scattare un piccolo campanello di allarme. Cosa ne pensate?
Ortablog
30 ott 2007 - 16:45 - #1Se anche il soldi e la faccia arrivano da Torino non mi sembra un gran problema visto che ormai mezza Italia economica è o rischia di essere in mani Cinesi, Indiane, Russe, Francesi, Tedesche…
Grub
30 ott 2007 - 19:30 - #2Ortablog togliendosi per un attimo le fette di salame dagli occhi cosa ci sarebbe di male se mezza “Italia economimca” fosse in mano a non Italiani?
gianlkr
31 ott 2007 - 01:38 - #3La questione non era il “problema Torino”, ma il “problema Milano”, ovvero l’assenza dei milanesi nello sport, e su questo purtroppo non posso che essere d’accordo.
Holland
31 ott 2007 - 10:18 - #4Grub: che sarebbe molto più probabile vedere la ricchezza da noi prodotta uscire dal Paese invece di essere reinvestita qui. E sta già succedendo adesso.
Va bene la globalizzazione, ma anche (anzi, soprattutto) nel mondo globalizzato c’è sempre chi comanda e chi subisce. Noi quale ruolo preferiremmo? ….
pacuvio
31 ott 2007 - 11:05 - #5speriamo che Lapo lasci in pace le righe del campo..
Grub
31 ott 2007 - 11:46 - #6Holland: purtroppo quella e’ una visione miope dell’economia basata su modi di dire ed opinioni di chi ne capisce poco o nulla.
Vai a vedere tutte le economie/paesi che stanno crescono (e non solo negli ultimi anni ma almeno nell’ultimo decennio) e vedrai che tutti quelli che ne capiscono qualcosa sanno che quello e’ un falso problema e continuano a crescere.
Noi invece di abbracciare l’economia mondiale (che non puo’ essere a senso unico) ci lamentiamo di chi possiede chi e perdiano non uno ma innumerevoli treni.
shirak_banana
31 ott 2007 - 13:03 - #7beh lui di tiri se ne intende… :D
Ortablog
05 nov 2007 - 15:28 - #8In primis ho scritto il contrario, cioè che non c’è niente di male se un Torinese investe in una società Milanese. Aggiungo però che preferisco che società italiane rimangano in mani italiane pur non essendo una tragedia se passano in, buone, mani straniere.