A Milano si getta acqua sul fuoco dopo le polemiche di questi giorni e le innumerevoli sarabande televisive sul problema dell’immigrazione Rom. Per dare degli zingari un’immagine diversa rispetto a quella che viene divulgata in questi giorni è nata l’Associazione Rom per la legalità e contro il razzismo. L’hanno fondata Mario Furlan, fondatore dei City Angels, e Lucica Tudor, la regina dei rom rumeni, considerata la massima autorità morale della sua etnia in Europa.
Dopo la proposta dei City Angels di punire direttamente gli sfruttatori per poi avviare programmi di tutela e assistenza dei piccoli rom un’altra iniziativa che si muove in direzione dell’integrazione. La neo associazione vuole infatti dimostrare che l’immagine comune del nomade ladro, accattone e fannullone è sbagliata. Inoltre vuole favorire una politica di integrazione con i rom onesti, che consenta loro di lasciare i campo nomadi e di avere una casa regolare. Furlan, che in materia di emarginazione se ne intende, ci tiene a far sapere che l’ostilità genera emarginazione. E l’emarginazione produce nuova illegalità. Come dargli torto.
Il tema è scottante e l’iniziativa mira a scuotere le coscienze. Siete d’accordo con la costituzione di questa associazione, cosa ne pensate?
matteo ghiringhelli
06 nov 2007 - 13:09 - #1via i rom nullafacenti…w la legalità….
http://newssport.myblog.it/
italianomedio
06 nov 2007 - 13:38 - #2Come gia scritto in precedenza: a mio avviso il motivo della inciviltà (e prepotenza) in questa città (forse più che in altre) è semplice: è una dimostrazione in qualche maniera di essere più “padrone” della città degli altri. in un contesto in cui il milanese si sente sempre meno milanese e l’immigrato non si sente accettato la lotta si fa a colpi di prepotenza e sfacciataggine sugli altri. così ci ci sente veramente a casa propria. ovviamente io non condivido. Oggi sono i ROM, domani i CIN, dopodomani i KURD.. quindi.. non servono le assiociazioni, l’educazione. Se siamo fortunati ci vorranno secoli.
Nicola Ottomano
06 nov 2007 - 13:40 - #3Credo che si debba utilizzare il pugno di ferro contro tutti coloro che delinquono (e per “tutti” intendo anche gli Italiani).
In Italia non c’è la certezza della pena e, spesso, l’entità della stessa è sproporzionata rispetto al danno arrecato.
Vi sembra normale che un ubriaco che investe (ed uccide) 4 persone debba prendere solo 6 anni di galera? Tenete presente che se uno copia dei CD musicali può beccarsi fino a 3 anni di carcere.
Ciò dimostra che ammazzare delle persone è quasi equiparabile a copiare dei CD.
Tornando alla questione Rom. Io sono per utilizzare il metodo svizzero. Bisogna recuperare i bambini, dando loro la possibilità di studiare ed avere un futuro. I genitori, ormai irrecuperabili, dovrebbero perdere la partria potestà e l’affidamento dei figli se vengono colti a sfruttare i propri figli.
I falsi buonismi (integrazione) sono solo inutili. La maggior parte dei Rom non si è integrata in tutti questi anni e non lo farà in futuro.
Nicola
italianomedio
06 nov 2007 - 13:47 - #4Nicola sacrosante parole, dimentichi però che siamo in italia e questi argomenti sono da sempre stati utilizzati per lotte inutili tra opposizione e governo, qualunque sia il contesto, comunale, regionale, nazionale.. solo parole e nessun risultato concreto. per nessuno.
wildbuzz
06 nov 2007 - 18:55 - #5Al sottoscritto questa associazione sembra una boiata, esiste il reato di sfruttamento di minore? bene, applichiamolo, mettiamo in galera il padre o la madre è affidiamo il bambino ai servizi sociali (sempre che esistano e funzionino), alla scuola, alle istituizioni ITALIANE, se si vogliono integrare, cosa che non mi sembra i Rom abbiano mai voluto fare da generazioni in cui sono presenti in città.
giacomino
07 nov 2007 - 20:57 - #6i bambini se vengono portati in centri di rieducazione poi quasi sempre fuggono. E’ così difficile creare un centro da dove sia impossibile fuggire il giorno dopo in cui si entra?
grisù
09 nov 2007 - 15:10 - #7@wildbuzz:
non sono ben informato, ma ho come la sensazione che questa associazione non nasca con l’intento di sostituirsi alle forze dell’ordine, al massimo di collaborare con loro con l’intento di tutelare tutte, dove se ne presenti la necessità, le parti offese, sia nel”eventualità che si parli del minore sfruttato, sia quella del genitore ingiustamente accusato.
Riccardo Sindoca
01 mag 2011 - 19:36 - #8Son certo che violenza crei solo violenza: il buon Furlan e’ un uomo che bene conosce il disagio e l’emarginazione così come i City Angels hanno sempre contrastato ogni illegalita’ con la dovuta ‘fermezza’ ma senza sterile odio che nulla di costruttivo ha mai portato. Ogni iniziativa volta a porsi delle domande su problematiche sociali del tipo non puo’ che essere apprezzata: il ‘bello’ e’ nel cercare risposte congrue e sensate..troppo comodo ‘farsi scudo con demagogici stereotipi’ …bella iniziativa. Riccardo