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Padoa Schioppa contestato al Politecnico

Pubblicato: 14 nov 2007 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

Ci sono quelli che dicono una cosa nella vita, e se la trascineranno dietro finchè campano. Uno di questi è Tommaso Padoa Schioppa, Ministro dell’Economia, con il suo infelice epiteto “bamboccioni”; questo alla luce della contestazione di cui è stato oggetto all’inaugurazione del 145° anno accademico del Politecnico.

Non so se qualcuno abbia già compiuto questa semplice operazione: cercare su google “tps” (come scrivono i titolisti), e scoprire che la sua biografia parla chiaro. Nato a Belluno nel 1940, laureato in Bocconi nel 1966, al MIT di Boston nel 1970. Che vita cosmopolita, in anticipo trent’anni, altro che l’Erasmus. Facile però se tuo padre, Fabio Padoa Schioppa, è l’amministratore delegato delle Assicurazioni Generali.

Altro che bamboccioni, viene in mente una battuta di Daniele LuttazziArrivano le rogatorie internazionali alle quali si era opposto per anni, e Berlusconi ammette che in effetti Fininvest aveva un intero Comparto B di società off shore alle Bahamas. Davanti all’assemblea dei piccoli commercianti se ne vanta:“Le società estere sono lecite, ci fanno pagare meno tasse”. L’imprenditore onesto. Forza Italia! Coi soldi alle Bahamas».
Per capirci: forza Tommaso, coi soldi di papà.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • simone63

    14 nov 2007 - 11:20 - #1
    7 punti
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    Un corso di scrittura ? L’ultimo riferimento ad una battuta di Luttazzi, mi sembra completamente avulso dal contesto dell’articolo.

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    14 nov 2007 - 11:22 - #2
    3 punti
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    e cosa centra in questo blog?

  • Profilo di Jason

    Jason

    14 nov 2007 - 12:14 - #3
    4 punti
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    ma soprattutto: perché ha gli occhiali appannati?

  • dokky

    14 nov 2007 - 13:20 - #4
    0 punti
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    ahahhah Jason.. hai ragione!

  • Mrhaze

    14 nov 2007 - 13:34 - #5
    1 punto
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    Già
    Certa gente potrebbe tacere e fare una figura molto migliore.
    Padoa Schioppa è in testa alla classifica di queste persone.
    Ci manca anche che non venga contestato…dopo la sparata che ha fatto.
    chissà poi perchè tali personaggi non si calano mai nella parte delle persone che “apostrofano”

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    14 nov 2007 - 15:06 - #6
    0 punti
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    quoto: “che la sua biografia parla chiaro, ..laureato in Bocconi nel 1966, al MIT di Boston nel 1970″
    commento: evidentemente non gli sono bastate due lauree per evitargli di dire castronerie in pubblico.

  • Ricky-cola

    14 nov 2007 - 17:24 - #7
    -1 punto
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    tra l’altro un caso eccezionale di comunicazione politica: si insulta chi dovrebbe beneficiare della misura
    Quando si dice gestire il consenso

  • IL MORALIZZATORE

    14 nov 2007 - 20:17 - #8
    -3 punti
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    IL VILE VIGLIACCO, LO SAPEVO CHE PREDICAVA “BENE” E RAZZOLAVA COME IL PORCO CHE E’ PRIMA CON I SOLDI DI PAPA’ ASSICURATORE ADESSO CON I SOLDI NOSTRI MER.A!!!

  • the tuttologist

    14 nov 2007 - 20:43 - #9
    2 punti
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    Bhè, non è un reato esser figlio di una persona che lavora in una multinazionale ed ha una posizione di dirigente. Basta poi non abusare degli agi che ne conseguono. Non è detto che chi ha famiglia benestante non sia capace di rimboccarsi le maniche e lavorare e he finisca per forza nell’azienda di famiglia.
    Qui si fa un po’ una caccia alle streghe.
    Non esagerate.

  • IL MORALIZZATORE

    14 nov 2007 - 21:41 - #10
    -3 punti
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    Già a poi non si va in tv a prendere x il culo i meno abbienti!

  • Profilo di emmebi

    emmebi

    15 nov 2007 - 00:04 - #11
    3 punti
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    Non credo che avere due lauree e avere studiato all’estero grazie ai soldi del padre sia un male o poco etico.
    Mica è andato a spenderli al gioco, in droga o prostitute (ok, qualcuno dirà che sarebbe stato meglio…)
    Certo che l’uscita sui bamboccioni sia stata infelice è indubbio.
    Non amo certo questo governo, ma mi sembra che criticarlo sia diventato lo sport nazionale più in voga.
    Non so cosa ci si aspettasse con una maggioranza così risicata ed eterogenea.
    Tra l’altro sembra proprio che sia un burattino in mano di Visco…
    Quanto alla citazione di Luttazzi, quoto simone63, poco pertinente.

  • Profilo di AngeloUni

    AngeloUni

    15 nov 2007 - 00:46 - #12
    -2 punti
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    bah.. non è che è poco etico essere ricchi da quando si nasce è str..nzo trattare quelli che non lo sono come esseri usciti dalle fogne, se avessi la metà dei suoi soldi a quest’ora avrei una casa in canada e una quì e magari anche una alle bahamas, posto dove si risparmiano le sue bellissime tasse. poi c’è gente che le bahamas non le ha neanche viste in cartolina, la quale potrebbe più o meno coincidere con i bamboccioni e i loro genitori.. a me il commento sulla battuta di Luttazzi sembra decisamente pertinente.

  • padoa schioppa

    15 nov 2007 - 00:59 - #13
    1 punto
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    mi fate schifo.. siete solo invidiosi.. e bamboccioni..

  • Profilo di faustooo

    faustooo

    15 nov 2007 - 00:59 - #14
    2 punti
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    Concordo con chi trova la citazione di Luttazzi fuori luogo. Sembra quasi che il giornalista abbia preso come scusa ll’uscita infelice di Padoa Schioppa per “attaccare” Berlusconi, che in questa faccenda proprio non c’entrava nulla.
    Potrebbe scrivere un articolo ad personam la prossima volta , al posto di farcelo entrare id forza tanto per il gusto di.
    Canzonare persone economicamente poco agiate è vergognoso, ma ora non demonizziamo tutte le persone ricche o benestanti. Tra loro, come tra tutti le “categorie” , c’è di tutto un po’, quindi ci saranno anche persone intelligenti e sensibili che certe sparate non le fanno.
    Fermo restando che magari si è espresso male,spero.
    Di sicuro è stato ed è un privilegiato e certe situazioni di vita,forse non le conosce , se non per sentito dire,ma di certo non è una colpa nascere in una famiglia ricca.

  • Profilo di Gabriele02

    Gabriele02

    15 nov 2007 - 02:48 - #15
    0 punti
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    Per carità, niente di male a nascere in una famiglia agiata; diventa però inopportuno fare un certo tipo di affermazioni da quel pulpito, incitando una categoria sociale (che nella maggiorparte dei casi non ha un padre amministratore delegato di gruppo assicurativo alle spalle) a fare scelte impossibili da portare avanti, per mille motivi.
    Magari tps per fare il master al MIT di Boston sgobbava giorno e notte facendo il cameriere; ma ho come l’impressione di no, non me lo vedo proprio. Ma alla fine che importa…
    La battuta di Luttazzi l’ho inserita solo perchè scrivere “Sò tutti f…i col c..o degli altri” mi sembrava francamente eccessivo, oltre che poco giornalistico, anzichenò.

  • Profilo di f.

    f.

    15 nov 2007 - 04:22 - #16
    0 punti
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    si les rapports avec autrui sont tordus, viciés, alors l’autre ne peut être que l’enfer.
    l’enfer c’est les autres.

    -J.P.S.-

    meglio tapparsi le orecchie e fingere di non sentire.
    sbattere in faccia il proprio star bene (econominco,fisico,moraleecc..)a persone meno “fortunate” è schifoso.
    chiunque lo faccia,che sia ricco o meno.
    ma forse ha ragione chi dice che “certa gente” non se ne rende conto.
    determinate esperienze vanno vissute per esser capite,c’è poco da dire.

  • Profilo di tonnopinnagialla

    tonnopinnagialla

    15 nov 2007 - 15:26 - #17
    -1 punto
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    Bamboccioni? Dovranno pur esserci indubbiamente (ed io tra di essi forse) ma comunque credo che si tratti di un’esigua minoranza. Sarebbe più corretto e onesto (anche da parte del Ministro) parlare del grave problema che oggi affligge i giovani e che riguarda il loro difficile inserimento nel mercato del lavoro (se poi è vero che ci si debba aspettare che l’uscita dalla famiglia d’origine coincida con l’acquisizione di una posizione lavorativa e quindi con il raggiunigimento dell’indipendenza economica).
    Mi chiedo come si possa ancora oggi sottovalutare (e dunque ignorare) le condizioni di precarietà e di instabilità in cui molti giovani si trovano costretti -e non per scelta- a vivere, a causa di contratti di lavoro temporaneo e/o atipici (i cosiddetti ‘co-co-dé’). Come dovrebbero dunque fare per pagarsi un affitto, una propria casa, le vacanze, il dentista per non parlare poi di allevare una prole?
    Alcuni di essi ci approdano ad un occupazione permanente e stabile ma solo dopo molti anni. Negli anni settanta era tutto un pò diverso, negli anni settanta.

  • Brunettiello

    16 nov 2007 - 10:22 - #18
    -1 punto
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    Esiste un meccanismo, individuato da Freud, denominato “proiezione”.Vale a dire l’attribuire ad altri le proprie caratteristiche e/o i pripri modi di essere.Ora se un “figlio di papà” ,che ha la fortuna di essere nato già con una quantita di soldi e di “contatti” notevolissimi ( e quindi già notevolmente avvantagiato nella lotta per l’esistenza)attribuisce ad altri le prorie caratteristiche, possiamo affermare che ci si trova in presenza di una “proiezione”.