Processo Ruby: venerdì 15 marzo alle 16.30 scende in piazza anche Libertà e Giustizia

I prossimi a scendere in piazza contro gli attacchi alla giustizia

Davanti al tribunale di Milano continuano a campeggiare le immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, testimoni del bailamme che sta tenendo banco da qualche giorno a questa parte: manifestazioni e contromanifestazioni, attacchi alla magistratura e strenue difese della democrazia.

Intanto che il processo Ruby viene rinviato per la terza volta a causa dei problemi di salute dell'ex premier (l'udienza si terrà il 18 marzo, il 25 la sentenza), e dopo che anche il processo d'appello sui diritti tv di Mediaset rischia di slittare (l'udienza sarebbe prevista il 16 marzo con sentenza il 23), è stata indetta una nuova manifestazione a sostegno della magistratura.

La organizza venerdì 15 marzo dalle 16.30 Libertà e Giustizia: il presidio però si terrà in piazza Fontana, non più davanti al tribunale, come era stato annunciato.

Gli organizzatori hanno fatto sapere di aver spostato l'evento per ribadire

"il nostro fermo convincimento che i tribunali devono poter lavorare lontano dalle emozionie dalla eventualità di pericolose strumentalizzazioni"

L'associazione invita i cittadini a portare esclusivamente cartelli o striscioni con articoli della Costituzione e si raccoglieranno messaggi di solidarietà nei confronti dei magistrati.

Manifestazione del Popolo Viola Milano


Oggi pomeriggio, alle ore 14, si terrà l'udienza del Processo Ruby che lunedì era stata rinviata. E il Popolo Viola Milano ha già annunciato una manifestazione davanti al Tribunale alle 18.30 per "evitare indegne ingerenze dei parlamentari Pdl e portare tutto il nostro sdegno civile e democratico". Il ritrovo sarà per tutti in Largo Biagi/Corso di Porta Vittoria.

Ecco uno stralcio del comunicato del Popolo Viola:

"Abbiamo assistito ad un nuovo attacco alla Magistratura, proveniente da un partito politico. Noi vogliamo difendere la democrazia e lo stato di diritto, di cui uno dei capisaldi è la separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Per questo riteniamo inaccettabile l'intimidazione effettuata, davanti e dentro il Tribunale di Milano da diversi esponenti del Popolo della Libertà, nel tentativo di fare pressioni sui giudici che processano il cittadino Silvio Berlusconi. Inoltre è nostra intenzione tutelare il principio fondamentale secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge"

Si invita inoltre i cittadini a esporre ad un balcone o una finestra un lenzuolo bianco con su scritto: "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI".

Manifestazione Pdl: le parole di Alfano


14.46 Le parole di Alfano riportate da Giornalettismo:

"Abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo e a cui ci affidiamo che è il Presidente della Repubblica che è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Abbiamo grande rispetto per il presidente della Repubblica Napolitano e siamo dispiaciuti perchè non volevamo esser qui, poi la situazione si è aggravata viste le notizie di stamani. A Napolitano affideremo la nostra preoccupazione per l'emergenza democratica"

Dopo aver parlato con i giornalisti, Alfano ha lasciato il Palazzo di Giustizia per recarsi all'ospedale San Raffaele in visita all'ex premier.

Processo Ruby: parlamentari del Pdl marciano sul Tribunale di Milano


I parlamentari del Pdl hanno deciso di 'disobbedire' a Silvio Berlusconi (che nei giorni scorsi aveva annullato qualsiasi manifestazione o sit-in contro la magistratura in sua difesa): dopo una riunione a Milano hanno deciso di marciare sul Tribunale in segno di protesta e hanno annunciato di voler fare una conferenza stampa da lì.

Secondo il Corriere Angelino Alfano avrebbe dichiarato:

"Nella mattinata la situazione giustizia si è ulteriormente aggravata. Andiamo al palazzo e parliamo da lì!"

Anche l'ex ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, sarebbe dello stesso avviso:

"Per una volta disobbediamo al presidente, la linea emersa dall'intervento di molti parlamentari è quella di andare comunque davanti al tribunale a manifestare"

I parlamentari Pdl, dietro indicazione di Alfano, inoltre avrebbero annunciato di non voler partecipare alle prime sedute in Parlamento finché non verranno accolte le loro richieste sulla questione della giustizia.

Foto | Getty Images

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