Sanità e tangenti in Lombardia: arrestato anche l'ex direttore della Padania

La presunta corruzione legata ad appalti per la fornitura di apparecchiature mediche

Ci risiamo, ogni tot tempo scoppia uno scandalo legata "all'eccellenza" di formigoniana memoria della Sanità in Lombardia. Questa mattina la Direzione Investigativa Antimafia di Milano ha eseguito 7 arresti e una cinquantina di perquisizione in mezza Lombardia, arrivando fino in Svizzera. Gli arrestati, con l'accusa di corruzione, avrebbero preso tangenti per concedere a una ditta specializzata l'appalto per la fornitura di apparecchiature mediche di ultima generazione a ospedali lombardi. L'indagine era partita un anno e mezza fa.

Tra gli arrestati Luigi Gianola, 65, direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Sondrio, Massimo Guarischi, 49 anni, ex consigliere regionale di Forza Italia, già condannato nel 2009 per corruzione; Leonardo Boriani, 66, giornalista, ex direttore della Padania; tre imprenditori della famiglia Lo Presti di Cinisello Balsamo, titolari della società Hermex e Pierluigi Sbardolini, 61, direttore dell'ospedale Mellino Mellini di Chiari ed ex direttore del San Paolo di Milano. Ma tra gli indagati c'è anche Carlo Lucchina, direttore generale dell'assessorato alla Sanità.

Questa la versione degli inquirenti: Giuseppe Lo Presti, 65 anni, e i suoi figli Salvo e Gianluca, proprietari dell'azienda di apparecchiature mediche per la diagnosi dei tumori Hermex Italia, avrebbero pagato tangenti per avere gli appalti in alcuni ospedali. Ma che c'entra l'ex direttore della Padania? Il suo ruolo sarebbe stato di mediatore, mettendo in contatto i Lo Presti con i responsabili degli ospedali. Tra gli ospedali coinvolti il San Paolo di Milano, l'Istituto nazionale tumori, l'azienda ospedaliera di Cremona e quella di Valtellina e Valchiavenna, in provincia di Sondrio.

Attraverso una finanziaria di Lugano Lo Presti avrebbe versato 85mila euro al consigliere regionale Massimo Guarischi - organizzatore anche di un safari in Sudafrica e una vacanza in Croazia all'ex governatore della regione Lombardia, Roberto Formigoni -, mentre al direttore generale dell'azienda ospedaliera di Sondrio, Luigi Gianola, sarebbero stati promessi 500mila euro.

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