A Milano le prostitute pagano le tasse (e gli altri?)

pubblicato: giovedì 22 novembre 2007 da alecondi

Fa un po’ ridere (ma in realtà fa tristezza e un po’ fa arrabbiare) la storia della Commissione tributaria della Lombardia, arrivata a chiedere i soldi a una ex prostituta che con anni di lavoro sul marciapiedi - e poi in un monolocale - si è costruita una piccola fortuna e adesso, appese al chiodo le calze a rete, vorrebbe godersi la vecchiaia.

Secondo l’ufficio Milano 3, la donna, che negli anni è riuscita ad acquistare diversi immobili (compreso un appartamento da 130mq in centro), deve pagare 70mila euro di arretrati per le tasse che non ha mai versato. Anche se quei soldi derivano dall’attività di meretricio. Una posizione che la Corte di Cassazione aveva già respinto, stabilendo che quel lavoro non rientra né fra le attività lecite né fra quelle illecite e in più

tali proventi sono una «forma di risarcimento del danno» che, vendendo se stessa, la donna subisce alla sua dignità. Come tali non possono essere tassati.

Invece gli agenti del Fisco vogliono i soldi, anche se la donna non li ha adesso, perché ha smesso l’attività e contava di vivere degli affitti. Ma fra i tanti che non pagano le tasse a Milano (dai professionisti ai mega imprenditori fino ai maghi e alle cartomanti), non hanno di meglio che prendersela con una prostituta?

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lapo

    Lapo

    22 nov 2007 - 18:35 - #1
    3 punti
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    era ora!!

  • SAVOIA

    22 nov 2007 - 18:50 - #2
    2 punti
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    Giusto i soldi son soldi che vuol dire che non è attività?
    Non ha i soldi? vendesse una casa e li trova e poi 70mil mi sembrano pochissimi…

  • Gattopazzo

    22 nov 2007 - 19:17 - #3
    3 punti
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    E’ allucinante il discorso sul ripagare la dignità offesa, con due auto e un botto di appartamenti da cui vivere di rendita direi che la signora ha già di che consolarsi (materialmente parlando)

  • Profilo di markk0

    markk0

    22 nov 2007 - 19:31 - #4
    3 punti
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    Ma è giustissimo!

    Le tasse, in questo paese ridicolo, le devono pagare solo quei fessi dei lavoratori dipendenti, come è sempre stato!

    E tutti gli altri, via, a godersi il malloppo accumulato!

    …e come sempre, viva l’Italia!

  • Profilo di Proust

    Proust

    22 nov 2007 - 19:43 - #5
    3 punti
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    L’unico modo sensato per poter andare a chiedere le tasse alle prostitute sarebbe quello di riaprire la case chiuse.

    così fa ridere…

  • Tananga

    22 nov 2007 - 19:47 - #6
    -1 punto
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    ma la moratti paga le tasse…?

  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    22 nov 2007 - 20:08 - #7
    1 punto
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    Mah, se poi le dessero la pensione io sarei daccordo …

  • Francostars

    22 nov 2007 - 20:10 - #8
    0 punti
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    Se ho ben capito la donna in questione non è riuscita a comprovare che tutti gli introiti, con i quali ha comprato gli appartamenti e le auto, erano derivanti dalla prostituzione che non può essere riconosciuta dagli Enti statali ai sensi dell’articolo 7 della legge 75/58 “Merlin”.
    Vedremo cosa succederà nel terzo grado di giudizio.

  • Profilo di pacuvio

    pacuvio

    22 nov 2007 - 21:59 - #9
    1 punto
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    mi ricorda elio: “tutti dentro la moglie che rilascia scontrino fiscal”
    da dove??

  • Paro

    22 nov 2007 - 22:00 - #10
    2 punti
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    Per me è giusto che debba pagare le tasse. Perchè dovrebbe essere una privilegiata?

    Certo che se in tutti questi anni di onesto lavoro ha guadagnato così tanto da prendersi anche un appartamento da 130 mq in centro, beh…quasi quasi un pensierino :P

  • Profilo di ugasoft

    ugasoft

    23 nov 2007 - 02:05 - #11
    2 punti
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    legalizzare la prostituzione.
    obbligo di ricevuta.
    irpef.

    futuro.

  • Profilo di vulcano

    vulcano

    23 nov 2007 - 09:15 - #12
    -2 punti
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    proprio dei figli di buttana questi della commissione tributaria…

  • Profilo di gianlkr

    gianlkr

    23 nov 2007 - 09:35 - #13
    3 punti
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    Attenzione che la faccenda è un tantino diversa. La signora in questione, che come riportato nel post è proprietaria di BEN SEI (SEI!!!) appartamenti, è incappata nel redditometro. Il redditometro esige che a tot corrisponda tot, indipendentemente dalla professione. Considerato poi che anche le entrate illegali sono soggette a tassazione, a meno di sequestro, alla persona oggetto di verifica fiscale è stato chiesto il conto. Quindi: dal redditometro se hai un certo tenore di vita, devi incassare una certa cifra, che deve essere tassata. Per dirla terra terra, alla Commissione tributaria della Lombardia importa seg@ la professione della signora. Ciao.

  • ero supergino

    23 nov 2007 - 09:51 - #14
    1 punto
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    @Sad0felix

    la pensione te la danno se paghi la previdenza non le tasse (cioè Irpef e Inps sono due cose distinte); se la signora con i suoi introiti avesse nel tempo versato contributi come “libera professionista”, stai sicuro che la pensione gliela daranno di sicuro; se invece non ha versato un cippa, come me, allora si becca la minima e buona notte ai suonatori (e pure al piffero).
    E’ un mestiere duro quello della libera professione.

  • Profilo di gianlkr

    gianlkr

    23 nov 2007 - 10:06 - #15
    4 punti
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    @ero supergino: appunto, e comunque visto che ha avuto il tempo di comprare SEI (MA DICO SEI!!!) appartamenti mentre il resto della popolazione si indebita a vita per comprarne UNO solo, non credo proprio la persona in questione possa atteggiarsi a vittima.

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    23 nov 2007 - 12:21 - #16
    4 punti
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    La signorina fa il piacere di pagare come gli altri.
    Non capisco perchè l’autore dell’articolo se la prenda tanto con il Fisco, dato che sta proprio facendo il suo lavoro.
    Tra l’altro sono stati anche onesti, le contestano solo 70.000 Euro, per una con 6 appartamenti non deve essere certo un problema pagarli. Con quella cifra non ti compri nemmeno un box.

  • Profilo di vulcano

    vulcano

    23 nov 2007 - 15:15 - #17
    2 punti
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    tra l’altro, vista la giustissima precisazione di gianlkr, diventerebbe altrimenti troppo facile per CHIUNQUE dichiarare in caso di accertamenti fiscali che determinati redditi provengono… da prostituzione!

  • Ugo Fantozzi

    23 nov 2007 - 21:33 - #18
    1 punto
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    E’ giusto che paghi.. ma perche’ se uno lavora in nero e lo beccano deve pagare e la signora in questione no? Io le metterei dentro tutte per evasione ste donnine per strada.. Basta prostitute in strada.. Amsterdam Insegna!!

  • Profilo di Ortablog

    Ortablog

    23 nov 2007 - 23:04 - #19
    1 punto
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    Secondo me le deve pagare solo se lo Stato legalizza la prostituzione, cosa che sarebbe auspicabile.
    Quanto agli altri evasori non credo che sarebbero più difficili da trovare di lei…

  • Francostars

    04 dic 2007 - 19:24 - #20
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    Ricordo a tutti che l’articolo 7 della legge 20 febbraio 1958 n. 75 parla chiaro: “le autorità di pubblica sicurezza, sanitarie ed amministrative non possono procedere ad alucuna registrazione diretta od indiretta, delle donne che esercitano la prostituzione o siano sospettate di esercitarla”. Quindi le meretrici non possono aprire la partita IVA, di conseguenza il loro reddito non può essere tassato e nemmeno l’INPS può riconoscere la loro attività. Ovviamente ciò deve essere dimostrato, altrimenti qualsiasi evasore a cui arriva il redditometro potrebbe dire: “Ho fatto la prostituta per comprare tutto questo patrimonio”.

  • Giovanni1

    05 dic 2007 - 11:04 - #21
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    Sinceramente la mia opinione è che non si possa affrontare l’argomento “tassazione delle prostitute” a colpi di sentenze di Commissioni tributarie e/o a spizzichi e bocconi, con interpretazioni non univoche nei vari livelli di giudizio e/ordinamenti.

    In linea di principio può essere giusto che le prostitute paghino le tasse sulla loro attività, ma come tutti gli altri lavoratori, abbiano diritti e doveri, nell’ambito di un ridisegno della legislazione attualmente vigente.

  • SAMANTHA

    08 dic 2007 - 00:38 - #22
    0 punti
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    Scusate, secondo me la prostituzione era una copertura per coprire altri illeciti. Ha dichiarato di chiedere 40 euro a Marchetta. Non fate conti strani. Se avesse guadagnato il tutto con la prostituzione sarebbe già morta e sepolta da 10 anni :DDDDDD

  • endry69

    14 dic 2007 - 12:06 - #23
    0 punti
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    potrebbero farsi pagare in natura no? tanto il fisco chiede e nn restituisce e se restituisce (intendo a chi ha versato piu del dovuto) passano perfino decenni dunque per me le prostitute non devono nulla in fin dei conti vnon vendono nulla REGALANO felicita e piacere

  • gianpi41

    19 giu 2008 - 01:34 - #24
    0 punti
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    i profiti da atti illeciti NON DEVONO ESSERE TASSATI, MA SEQUESTRATI E I PROPRIETARI DEVONO ESSERE CONDANNATI PER I LORO REATI.. cosa si vuol fare? i mafiosi che fanno il 740? ma la prostituzione è attività illecita? NO, FINO AD ADESSO.. allora decidiamoci: o è attività legale e allora sì a partita iva, camera di commercio, tasse, contributi inps, ecc.. o la si dichiara illecita quindi sanzioni ecc.. attualmente è ‘tollerata’ che c.. vuol dire?.. è ‘moralmente discutibile’ .. x chi? x i bigotti, x i sesssuofobi, x i preti (che poi fanno di peggio,ma lasciamo perdere) insomma basta con ’ste ipocrisie, basta con le campagne alla don benzi, (e lasciamo perdere le ’schiave’ quello è un’altro discorso e bisogna bastonare a sangue gli schiavisti) ci sono quelle che lo scelgono liberamente.. guadagnano tanto? buon x loro.. paghino le tasse? OK, ma allora si regolarizzino (OPERATRICI SESSUALI sarebbe una definizione ‘politicamente corretta’) .. ma col vaticano che rompe le palle continuamente.. come si fa? io l’avrei la soluzione: abolizione concordato, niente 8 x 1000, i preti al lavoro, tassarli come tutti.. e poi vediamo se rompono ancora le palle..

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