Milano vista dal taxi: seconda parte

Ecco la seconda puntata del nostro viaggio per la strade della città; sempre in compagnia di uno che la conosce bene, viaggiandola ogni giorno da un capo all'altro sul suo taxi.

Domanda retorica: secondo te il Comune segue abbastanza questo genere di problemi legati alla viabilità?

Tu gli dici che lì serve un semaforo, una freccia, le strisce…ma non ti cagano. Per dire un’altra cosa le corsie gialle dei taxi, sono scolorite; le hanno rifatte adesso perché arrivavano quelli dell’Expo. Non è che non ti ascoltano, proprio non ti cagano; non ascoltavano i residenti che avevano i passanti morti. Devi aspettare di essere sotto elezioni, che ci scappi il morto e allora fanno qualcosa. Altrimenti non ti ascoltano.

Alleggeriamo un po’; cosa ti chiedono i turisti che carichi in taxi? Dove vanno?

A me i turisti chiedono solo Piazza del Duomo e Montenapoleone. Nessuno sa che esiste il Castello Sforzesco! È a poche centinaia di metri dal Duomo, ma non viene considerato da nessuno; il turista non sa che c’è, poi quando devono partire, se prendono il Malpensa Express passi per forza da piazza Castello…e ti chiedono “What is this?” scoprono che c’è un castello al centro della città solo quando partono.


Provenienza? Da dove arrivano i turisti che carichi?

Ci sono moltissimi russi, sta venendo fuori negli ultimi tempi, poi tanti americani, e per la prima volta questa estate c’è stata un’ondata araba, con le donne velate; ha fatto impressione in Montenapoleone, vedere le nostre donne scosciatone con la minigonna all’ombelico, e le loro velate. E’ stata la prima volta, l’anno prima non era così. In fondo il nostro è tutto un turismo legato alla moda o al business…il turista quello che vuole vedersi Santa Maria delle Grazie è residuale. Fanno il tour a Venezia, Roma, Firenze, ma a Milano ci stanno poco e se la godono malissimo, anche perché è una città soffocata dalle macchine e dal traffico, ci sono macchine ovunque.
Le altre capitali europee non possono essere paragonate, sono strutturate in maniera diversa.

Quali soluzioni vedresti per il futuro?

Soprattutto viaggiare in bicicletta. Quando facevo il pony express coprivamo tutta Milano, all’interno della circonvallazione, e la giri bene; non è tantissima la strada ma il problema sono i pericoli, a me sono capitati parecchi incidenti. Nessuno grave per fortuna, ma parecchi. Ad esempio una volta un viados in bicicletta attraversava l’incrocio col rosso guardando per aria, ci siamo scontrati, ma al mio posto poteva esserci la 94. E’ andata bene che era estate.

Biciclette e dintorni: cosa ne pensi?

Il problema di questo traffico è che ci mette gli uni contro gli altri; io conosco e bene la situazione in bici, e ci vado ancora in bici. Solo che se in una strada il tram non passa più da cinquant’anni, perché ci sono ancora le rotaie? Il pavè, è bello, è la storia di Milano, ma non può restare sconnesso, sono piccole cose, ma renderebbero la vita migliore. Ma fanno i lavori male poi…Cosa deve fare uno in bicicletta? Ci sono i binari del tram, buche ovunque, macchine in seconda fila.
Gli altri in macchina odiano il ciclista, perché è sempre in mezzo ai coglioni, ma poi ci sono anche i ciclisti che guidano male. Se vai sul marciapiede poi ti mandano affanculo, è una guerra tra poveri. Il fatto che litighino i pedoni e quelli in bici è un delirio…non ha senso. Dovrebbero chiudere il centro, investire in bike sharing, fare in modo che la gente la macchina non la debba prendere! Così il centro sarebbe più libero…in agosto da Duomo a Linate ci impieghi un quarto d’ora, adesso ci impieghi mezz’ora a fare un giro di un palazzo in Montenapoleone. In quello stesso tempo ad agosto arrivi dritto a Linate.

(fine seconda puntata)

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