Il progetto Porto di Mare e la gara fra architetti per il rilancio

Doveva ospitare la Cittadella della giustizia, ma poi non se ne è fatto nulla. Adesso si spera in un concorso internazionale per giovani architetti per trovare la giusta soluzione per Porto di Mare.

Una idea di massima per la riqualificazione di Porto di Mare c'è già: rendere il quartiere la porta d'accesso al Parco Sud - che dovrebbe essere rilanciato - sostenere le attività sportive che già ci sono e introdurne di nuove, puntare sull'agricoltura e sulle cascine, collaborare con i privati per un progetto di social housing.

Fin qui le idee di massima della Giunta Pisapia, da tempo in cerca di un'idea vincente per far ripartire un'area su cui si sono puntati gli occhi da tempo: prima si era ipotizzato il nuovo Ortomercato, poi il progetto era diventata l'ambiziosa cittadella della giustizia che doveva unire il Tribunale con il Carcere San Vittore - progetto saltato per i costi eccessivi in tempi di magra -, adesso si punta sul verde e sul Parco Sud.

Prima di tutto sono stati bloccati i confini del Parco: non si potrà più intervenire sugli 820mila metri di verde previsti, ma "solo" su 364mila. Un'area che dovrà essere, appunto, la porta d'accesso al rinato Parco Sud con strutture e abitazioni nuove di zecca. Per trovare qualche valida idea dal punto di vista architettonico, Palazzo Marino ha deciso di partecipare a Europan, importante concorso internazionale di architettura che tradizionalmente richiama molto le menti più giovani.

Alla pagina del progetto troviamo gli otto punti che stanno alla base di quello che sarà - prima o poi - il nuovo Porto di Mare. Traduciamo dall'inglese:

1- Creazione di un progetto panoramico in un'area periferica e degradata.
2- Mantenere, milgiorare e rafforzare le strutture sportive già esistenti.
3- Mettere in moto il rilancio della zona e amalgamarlo con i tessuti cittadini già consolidati, in particolare in connessione con il distretto Mazzini, nel nord.
4- Trovare un'area adatto al commercio, che sarà una forza trainante per nuove attività, tutte con enfasi sugli aspetti ambientali.
5- Creare una nuova centralità urbana in prossimità della stazione della metro.
6- Ridisegnare le infrastrutture, sia perimetrali che interne al sito, in modo da facilitare una connessione est-ovest.
7- Rilanciare l'eredità storica e il valore speciale delle eredità ambientali.
8- Promuovere la ricerca della sostenibilità ed efficienza di questa parte della città, con lo scopo di ridurre i consumi e con l'applicazione si sistemi energetici innovativi e sostenibili.

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