Spacciatori di case: il racket delle occupazioni a Milano

Qualche giorno fa è uscita su “L’Espresso” una bella inchiesta sul racket delle occupazioni a Milano, dateci un’occhiata, nel caso vi sia sfuggita. Un fenomeno poco indagato, forse perché poco “spettacolare”, e di sicuro meno d’effetto sugli elettori di certe campagne sulla sicurezza. O semplicemente perché in qualche ufficio c’è qualcuno che preferisce chiudere un occhio.

Si è dovuti arrivare alla condanna di Francesco G., 41 anni, anima pia che dopo aver chiesto 1500 euro ad una donna incinta per un alloggio popolare, vistosi negare il compenso, ha pensato bene di puntarle una pistola alla tempia. Uno “spaccio di case” che in realtà va avanti da decenni; brutto dirlo, ma è sempre stato così.

A Milano ci sono caseggiati ex Aler, ed oggi appaltati a ditte private – due nomi: Global Service o Romeo Gestioni - come quello di via Lopez 6 a Quarto Oggiaro, dove su 303 appartamenti, 156 (o 158, ricordo che lo stesso custode del palazzo non era sicuro) sono abitati da inquilini abusivi. Non sarebbe meglio agire su questi problemi, piuttosto che portare avanti campagne puramente mediatiche come, per esempio, quella anti-graffitari? Voi cosa ne pensate?

  • shares
  • +1
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: