Mi è semblato di vedele un tlam

Ottuagenari restituiti ai binari nel loro giallognolo, originario splendore. Sono i 1928, tram storici che hanno visto la luce nell'anno omonimo e circolano tuttora in versione arancio. La primissima livrea paglierina, proposta dalla casa costruttrice, fu infatti coperta negli anni '30 con due toni di verde e negli anni '70 sostiuita con l'attuale verniciatura arancio. I primi 6 esemplari vintage entreranno in servizio domani e nel corso del prossimo anno si prevede di restaurarne altri, fino a raggiungere la cinquantina di biscioni gialli.

In occasione di questa svolta epocale nel panorama ferrotranviario, il vicesindaco magnifica il "ritorno all'originario splendore di uno di simboli di Milano". Fa eco il presidente ATM, argomentando così il ringiallimento: l'arancione ai milanesi non piace e non è un colore adatto a Milano. Viene da chiedersi quale colore lo sia. Non ci è dato sapere quale sondaggio sia stato fatto ma chissene importa: quest'anno l'ittero-chic va di brutto. I tram invece vanno sempre piano, è un assioma della mobilità urbana.

Quale sia il vantaggio men che estetico del cambio cromatico, resta un giallo.

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