Scuola San Giusto: il Consiglio Comunale approva un ordine del giorno

Saranno tutelati gli allievi e si valorizzeranno le competenze. Si metteranno a disposizione di tutti le specializzazioni

Il 22 aprile, nel corso della seduta, il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno sulla scuola San Giusto con il parere positivo dell'assessore Francesco Cappelli: il documento ricorda che "la San Giusto è l'unica scuola primaria comunale di Milano, che copre lo 0,42% dell’offerta complessiva e che costa al Comune quasi 1,6 milioni di euro per 240 allievi".

Si prevede:
- la tutela del percorso scolastico degli allievi attualmente presenti nella scuola e di quelli che si iscriveranno a settembre 2013 per tutti gli anni della primaria
- valorizzazione delle competenze e dell’esperienza del personale
- affiancamento e integrazione tra le due esperienze nel graduale passaggio alla scuola statale in collaborazione con il Ministero e al Direzione scolastica regionale
- individuazione degli strumenti per mettere a disposizione di tutto il territorio le specializzazioni presenti nella San Giusto

La protesta della scuola San Giusto, genitori sul tetto: Cappelli, "Disponibile ad incontrarli"

Sedici persone, genitori dei bambini della scuola San Giusto, sono salite oggi per protesta sul tetto dell'istituto, contro la sua chiusura. Hanno chiesto di parlare con il sindaco Giuliano Pisapia. Altri genitori sono davanti alla scuola per sostenere i manifestanti.

La loro portavoce, Paola Negri, ha spiegato come leggiamo su Repubblica:

"La nostra richiesta è di parlare con il sindaco. Dopo l'ultima commissione a Palazzo Marino non ci è stato più possibile discutere la nostra situazione. Lunedì in consiglio comunale arriverà un ordine del giorno della maggioranza che prevede sostanzialmente la chiusura della scuola. Chiediamo di poter parlare prima con il sindaco"

L'assessore all'Educazione e Istruzione Francesco Cappelli ha risposto poco fa con una nota:

"Sono sempre stato disponibile a incontrare i genitori e gli insegnanti della San Giusto: l'ho già fatto e continuerò a farlo, anche lunedì stesso, purché in un clima di reciproco ascolto. Il percorso di valutazione e discussione del progetto, infatti, come già ripetuto più volte, non si ferma ma proseguirà fino a giugno. Comunque, per ottenere l'attenzione dell'Amministrazione non servono atti eclatanti: il numero stesso dei costanti incontri avvenuti, a tutti i livelli, da settembre ad oggi è la più forte conferma della nostra apertura e disponibilità al dialogo"

La scuola San Giusto non chiuderà: lo conferma l'assessore Francesco Cappelli

Tra tutti coloro che ieri manifestavano in Piazza Scala, c'erano anche i genitori dei bambini che frequentano la scuola di via San Giusto, l'unica elementare civica di Milano, molto conosciuta soprattutto per i suoi progetti (l'orto, le iniziative di solidarietà, le attività musicali, quelle sportive e così via).

Negli ultimi mesi infatti si era parlato di chiusura dell'istituto al termine del ciclo scolastico. Come ricorda IlGiorno a settembre l'allora assessore Maria Grazia Guida aveva deciso di rinunciare alla gestione della scuola, ritenuta troppo costosa.

L'istituto era stato voluto dall'assessore Simini - giunta Albertini -. "Un errore di Simini": così l'aveva definito l'assessore all'Educazione e Istruzione Francesco Cappelli. Ed è scattata subito la protesta, perchè i genitori di bambini temono per l'integrità del progetto, nell'annunciato passaggio a scuola statale.

Ieri Cappelli ha incontrato la delegazione di mamme e papà, e ha provato a rassicurarli:

"La scuola civica di via San Giusto non chiuderà e tutti i bambini che attualmente la frequentano potranno terminare il ciclo scolastico con i loro compagni e con le loro maestre [...] l'orientamento dell'Amministrazione comunale è che la scuola civica di San Giusto si trasformi gradualmente da comunale a statale, come tutte le scuole primarie a Milano. Questo, però, solo dopo aver portato a termine tutti i cicli scolastici in corso, compreso quello che inizierà a settembre 2013 e con le garanzie del mantenimento della qualità dell’offerta scolastica"

L'assessore ha spiegato, in merito al passaggio allo Stato:

"Non impedirà di preservare le peculiarità della San Giusto. Desideriamo farlo in accordo con l’Ufficio scolastico regionale e con l’aiuto degli insegnanti e delle famiglie, cui ho chiesto di proseguire il confronto già avviato nei mesi scorsi. L’obiettivo è arrivare entro l’estate ad una decisione definitiva, dopo aver valutato attentamente tutti gli elementi, dagli aspetti didattico-educativi, all’utenza, ai costi"

Cappelli invierà anche una lettera ai genitori per ribadire "la massima trasparenza" sull'orientamento dell'Amministrazione comunale.

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