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Il violentatore? E' uno di famiglia

Pubblicato: 10 dic 2007 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

Violenze e aggressioni a sfondo sessuale: purtroppo gli episodi, nella nostra “capitale morale”, non mancano, basta aprire google. Il colpevole, o quello verso cui l’indice viene puntato è solitamente uno solo: “l’uomo nero”, quasi a priori, un clandestino, un irregolare, un marginale.

Certo, va detto che casi strazianti come quello di Giovanna Reggiani a Roma, hanno contribuito ad aumentare una cappa di disprezzo verso categorie sociali o intere etnie; complice anche una classe politica capace solo di cavalcare le emergenze, mai di prevenirle. Ora però c’è una ricerca Istat, di cui si parlava da circa un mese ed oggi rilanciata da corriere.it, che quantomeno smentisce il teorema secondo cui sia soprattutto “l’uomo nero” a commettere certi tipi di reati.

Le cifre parlano chiaro: il 69% degli stupri viene commesso da conoscenti, come possono essere per esempio ex partner o genitori. I crimini a sfondo sessuale commessi da immigrati sono quantificabili nel 6% del totale. A star larghi, perché in quel sei per cento si raggruppa tutta la categoria degli “estranei”, che non saranno, per forza di cose, tutti stranieri. Voi cosa ne pensate?

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37 commenti

Commenti dei lettori

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  • ddk

    10 dic 2007 - 23:28 - #1
    1 punto
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    ritengo che la notizia del sondaggio sia stata data in modo frammentario: quale sondaggio Istat non conferisce un numero per il campione analizzato? potrebbero essere mia zia, mia sorella e mia nonna e la notizia non sarebbe scorretta.

    arriviamo al punto: qualcuno mi spiega perché sui giornali si sente solo di stranieri? anche giornali di sinistra? forse perché violenza è diverso da stupro! o la domanda è stata posta molto ma molto male, inoltre al sud accadono queste cose in famiglia o tra partner e si tacciono, mentre al nord molto ma molto meno! e ritorniamo sempre al famigerato quanto ignoto campione di donne intervistate!

    quest’articolo è un modo come un altro per far scemare l’odio razziale che (giustamente) si è creato, a compensazione di un buonismo che permette a chicchessia di fare ciò che vuole nel nostro paese!

  • L'oscuroViandante

    11 dic 2007 - 00:52 - #2
    1 punto
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    sono d’accordo con ddk, questo blog è evidentemente diventato la vetrina della sinistra più bieca e coccolaclandestini. ma perchè lo fanno? cosa vogliono?
    non ho bisogno di vedere dei dati istat con campione di due persone che altre non sono se non la sorella e la cugina di diliberto per accorgermi con i miei occhi come ci guardano questi stranieri ‘risorsa del paese’. se questo sono, preferisco rimanere in mutande, autoctone mutande però.
    basta buonismo, basta comunisti nei blog! non prendiamoci più in giro!

  • Profilo di Runaway®

    Runaway®

    11 dic 2007 - 10:47 - #3
    1 punto
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    Yeeeez….avete ragione…via tutti gli stranieri dall’Italia…l’Italia agli italiani…
    poi chiudiamo le fabbriche, le imprese di costruzioni, le imprese di pulizia, le imprese di trasporti…sto clima da caccia alle streghe non tiene davvero conto della proporzione stranieri-criminali, decisamente diversa da quella percepita…..sarebbe bello avere solo stranieri operosi, così come sarebbe bello avere solo italiani che pagano le tasse e le marmotte che incartano la cioccolata, ma è impossibile…si può al massimo cercare di arginare la cosa, l’iniziativa di offrire residenza e asilo solo a chi riesca dimostrare un reddito non è pessima, già in altri Paesi dell’unione funziona così….(anche se resta da capire come faccio a trovare un lavoro “in loco” senza andarci direttamente e cosa succede se per caso si perdesse il lavoro).
    E sta storia che idee liberali, vengano definite “comuniste”, ha un filino stancato ed è diventata demodé da quando il cavaliere ha sbroccato, oltre a denotare una profonda ignoranza in termini, storici, sociali, economici e politici, in aggiunta alla totale assenza di capacità di identificare e chiamare le cose con il nome corretto.

  • Profilo di sdb75

    sdb75

    11 dic 2007 - 11:54 - #4
    0 punti
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    Una precedente statistica afferma che sono proprio gli italiani (con quella stessa identica percentuale, 90%) a commettere la maggior parte dei reati in Italia!

    Domanda 1:
    quanti abitanti ci sono in Italia?
    57 milioni

    Domanda 2:
    quanti sono stranieri?
    4 milioni (il 7% della popolazione totale)

    Meditate gente, pensate un pò di più prima di additare sempre l’immigrato, tornate ad usare il vostro cervello e non quello dei TG!!!

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    11 dic 2007 - 12:06 - #5
    0 punti
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    @ddk & oscuroviandante:

    “forse perché violenza è diverso da stupro! o la domanda è stata posta molto ma molto male, inoltre al sud accadono queste cose in famiglia o tra partner e si tacciono, mentre al nord molto ma molto meno!”

    Se venissero denunciate anche al sud il dato % sulle violenze da attribuire agli stranieri scenderebbe: il che dimostra il contrario di quello che stavi dicendo…

    “non ho bisogno di vedere dei dati istat con campione di due persone che altre non sono se non la sorella e la cugina di diliberto per accorgermi con i miei occhi come ci guardano questi stranieri ‘risorsa del paese’. ”

    Non hai bisogno di vedere alcun dato perchè xenofobia e qualunquismo si auto-alimentano, non hanno bisogno di dati…

    Mi associo al fastidio sul fatto di definire tutto comunista: non sapete cosa vuol dire, in effetti storicamente è associato a cose molto diverse (dalle TEORIE di Marx a diverse dittature tipo stalin,castro ecc..)ma non c’entra nulla con il razzismo. Usate parole che conoscete e farete figure migliori.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    11 dic 2007 - 12:08 - #6
    1 punto
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    @ddk & oscuroviandante:

    “forse perché violenza è diverso da stupro! o la domanda è stata posta molto ma molto male, inoltre al sud accadono queste cose in famiglia o tra partner e si tacciono, mentre al nord molto ma molto meno!”

    Se venissero denunciate anche al sud il dato % sulle violenze da attribuire agli stranieri scenderebbe: il che dimostra il contrario di quello che stavi dicendo…

    “non ho bisogno di vedere dei dati istat con campione di due persone che altre non sono se non la sorella e la cugina di diliberto per accorgermi con i miei occhi come ci guardano questi stranieri ‘risorsa del paese’. ”

    Non hai bisogno di vedere alcun dato perchè xenofobia e qualunquismo si auto-alimentano, non hanno bisogno di dati…

    Mi associo al fastidio sul fatto di definire tutto comunista: non sapete cosa vuol dire, in effetti storicamente è associato a cose molto diverse (dalle TEORIE di Marx a diverse dittature tipo stalin,castro ecc..)ma non c’entra nulla con il razzismo. Usate parole che conoscete e farete figure migliori.

  • L'OscuroViandante

    11 dic 2007 - 12:52 - #7
    0 punti
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    per sdb75

    se i delinquenti in italia sono per il 90% italiani ma gli italiani rappresentano il 93% della popolazione vuol dire che gli immigrati presentano una propensione a delinquere del 50% superiore a noi (7% pop. 10% delinq.). che ne pensi? ;-)

  • Profilo di sdb75

    sdb75

    11 dic 2007 - 13:40 - #8
    1 punto
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    risposta per L’OscuroViandante

    Su questo penso che hai ragione ma non fa una piega sul fatto che si vuol far credere quasi che gli unici criminali siano gli stranieri.
    Tra l’altro si dimentica la fetta dei clandestini…

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    11 dic 2007 - 17:40 - #9
    -3 punti
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    sdb75,
    un’altra ricerca (e non me la sto inventando) dice che nelle carceri italiane ci sono per il 63% stranieri.
    come la mettiamo?

  • Profilo di sdb75

    sdb75

    11 dic 2007 - 17:57 - #10
    3 punti
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    …nelle carceri italiane ci sono per il 63% stranieri…

    di cui probabilmente la maggior parte per spaccio od uso di stupefacenti!

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    11 dic 2007 - 18:09 - #11
    3 punti
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    “un’altra ricerca (e non me la sto inventando) dice che nelle carceri italiane ci sono per il 63% stranieri.”

    “Una precedente statistica afferma che sono proprio gli italiani (con quella stessa identica percentuale, 90%) a commettere la maggior parte dei reati in Italia!

    Non ho modo di verificare nessuna delle due, però faccio notare che bisognerebbe sapere quanti italiani sono agli arresti domiciliari e quanti sono usciti per varie formule (buonacondotta, obbligo di firma ecc..) perchè se non c’è un buon motivo per il diverso trattamento di italiani e stranieri le due statistiche fanno fatica a coesistere. Ricordo anche la differenza tra numero di reati e numero di delinquenti che sono due cose diverse.

  • Profilo di desmonly

    desmonly

    11 dic 2007 - 18:27 - #12
    -3 punti
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    x runaway
    In Canada la densità di popolazione è molto più bassa della nostra,la qualità della vita è notevolmente superiore alla nostra,sono un paese industrializzato eppure non hanno ROM,RUMENI,ALBANESI,MAROCCHINI ECC ECC.
    COME TE LA SPIEGHI?

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    11 dic 2007 - 19:24 - #13
    4 punti
    Up Down

    @desmonly:
    Molto arguto, se non fosse per le risorse naturali, il continente e la storia del canada il tuo sarebbe veramente un esempio intelligente…

  • Profilo di Gabriele02

    Gabriele02

    11 dic 2007 - 19:32 - #14
    -2 punti
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    La questione principale è la seguente, ovvero che nella maggiorparte dei casi l’insicurezza e la paura siano percepite; come nel caso della ricerca dell’Istat, che dimostra puntualmente come i media agiscano nella maggiorparte dei casi senza alcuna logica, se non quella del sensazionalismo. Più che dimostrarlo con dei numeri e delle statistiche, non credo si possa fare nulla.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    11 dic 2007 - 21:09 - #15
    -1 punto
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    m1ch3,
    senz’altro quello che dici tu, forse anche la questione dello spaccio come diceva sdb75 (come ci arrivate a dei nik così demenziali?) ma ci sono pure gli albanesi che tirano sotto 4 ragazzi e poi come pena fanno i fotomodelli, ci sono pure quelli che spacciano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, rientrano, riescono, rispacciano, e così via grazie all’indulto e altre cosucce…
    sai, non per cambiare argomento, ma quando uno viene pizzicato per la terza volta a commettere lo stesso crimine non lo metterei neppure in galera (che costa soldoni) ma direttamente nel tritarifiuti.

  • dashie

    12 dic 2007 - 07:30 - #16
    -1 punto
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    Ma è una statistica senza senso? Lo stupro “in casa” e quello “fuori casa” non andrebbero assolutamente trattati insieme.
    A me cittadino che vive in una situazione familiare serena interessa solamente sapere qual’è la probabilità che uscendo di casa mia moglie o mia figlia possano essere violentate. E voglio che questa probabilità sia prossima allo zero.
    Certo, è anche giusto anche risolvere il problema degli stupri casalinghi, ma ripeto, sono cose completamente differenti, che riguardano categorie di persone che non hanno a che fare tra loro. Inoltre da uno stupro “famigliare” in un certo senso ti puoi difendere decunciando la persona che conosci. Ma se mia figlia viene violentata da uno sconosciuto cosa può fare? Quasi nulla!
    Questa statistica è assolutamente inutile. Non dovevano mettere in relazione violenza sessuale in famiglia rispetto a quella tra sconosciuti. Io voglio sapere qual’è la probabilità di cadare vittima di uno stupro quando cammino per strada, e come varia quella probabilità in presenza o in assenza di extra-comunitari. A quel punto possiamo discutere sul ruolo effettivo o no che un extra-comunitario può avere.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    12 dic 2007 - 10:29 - #17
    3 punti
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    @dashie: forse non ti è chiaro che tua figlia ha più probabilità di venire violentata da un suo ex o da un suo amico, piuttosto che dall’uomo nero, è questo il senso della statistica…
    Mi sa che hai frainteso il senso di conoscente: non è questione di “casa”, è questione che la vittima conosceva l’aggressore ed il fatto che tu pensi di essere in una situazione in cui non possa succedere ti rende ancor più vulnerabile: tutti pensano sempre che succeda agli altri, perchè loro vivono in ambiente di gente a modo.

    Questa statistica sfata alcuni preconcetti, che però servono a molti per vivere sereni(sapere che se tengo i “negri” lontano dal mio portico non mi succederà nulla è rassicurante,anche se non è vero..), se non potete guardare in faccia la realtà, continuate a vivere sereni con i vostri preconcetti.

    “ma ci sono pure gli albanesi che tirano sotto 4 ragazzi e poi come pena fanno i fotomodelli” : converrai con me che questo non dipende da lui ma dipende dal fatto che c’è gente che comprerebbe vestiti che hanno un assassino come testimonial, siamo un popolo di ignoranti…

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    12 dic 2007 - 11:58 - #18
    -2 punti
    Up Down

    ” ma dipende dal fatto che c’è gente che comprerebbe vestiti che hanno un assassino come testimonial”
    no, sbagliato, nessuno li comprerebbe.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    12 dic 2007 - 12:28 - #19
    0 punti
    Up Down

    “no, sbagliato, nessuno li comprerebbe.”

    se avessi ragione tu, nessuno prenderebbe un assassino come testimonial.. è semplicemente mercato, triste ma vero, e siccome la proposta gliela hanno fatta vuol dire che è prevedibile che alcuni comprerebbero i vestiti: agli Italiani piacciono le cose morbose, se non vi piace potete negarlo, ma resta il fatto che le cose sensazionali vendono.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    12 dic 2007 - 12:40 - #20
    0 punti
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    in realtà, strano che tu non l’abbia capito, era solo per far pubblicità a quel “talent scout” che ha avuto l’idea.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    12 dic 2007 - 13:22 - #21
    1 punto
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    “in realtà, strano che tu non l’abbia capito, era solo per far pubblicità a quel “talent scout” che ha avuto l’idea.”

    ok, quindi l’assassino non sarà un testimonial e non c’è più il problema… Quel che resta è che la morbosità fa notizia e gli Italiani amano questo tipo di cose.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    12 dic 2007 - 14:10 - #22
    0 punti
    Up Down

    la morbosità è dei giornalisti, mica della gente!

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    12 dic 2007 - 18:20 - #23
    1 punto
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    “la morbosità è dei giornalisti, mica della gente!”

    I giornali offrono quello che la gente vuole, i reality se non fossero stati seguiti non avrebbero avuto seguito, per non parlare delle “inchieste” su cogne, erba, perugia, bestie di satane ecc..

  • dashie

    12 dic 2007 - 22:38 - #24
    -1 punto
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    No no avevo capito benissimo e cotinuo a sostenere che sono statistiche che vanno tenute separate. Se poi un suo ex violenterà mia figlia ci penso io, tranquilli.
    L’importante resta comunque separare i due dati per il semplice fatto che vanno affrontati e risolti con strategie diversissime tra loro. Questo è il punto.
    La percentuale più piccola non è la meno importante. Perchè a volte rappresenta il pericolo che il cittadino comportandosi coscienziosamente non può evitare.
    Con questo non voglio separare il problema della violenza famigliare ma davvero non si può non capire che sono cos diversissime tra loro. Non è che siccome è più pericolosa una malattia allora evito di curarne un’altra magari meno diffusa ma più semplice da risolvere.

  • Profilo di faustooo

    faustooo

    13 dic 2007 - 00:44 - #25
    1 punto
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    ragione borat:
    giornalisti morbosi.
    avvoltoi.

  • :p

    13 dic 2007 - 04:59 - #26
    1 punto
    Up Down

    @ Runaway: concordo con te, tranne su una cosa.

    “l’iniziativa di offrire residenza e asilo solo a chi riesca dimostrare un reddito non è pessima” -> applichiamola anche agli italiani, e vedremo quanto è liberale quest’iniziativa.

    Per il resto quoto m1ch3, disprezzando ’sti c#zzo di razzisti di cui è appestato ’sto c&sso di Paese.

    Che dire, se non fosse una tragedia sarebbe una commedia di successo.

    :D

  • Profilo di dashie

    dashie

    13 dic 2007 - 08:06 - #27
    0 punti
    Up Down

    “Disprezzando ’sti c#zzo di razzisti di cui è appestato ’sto c&sso di Paese”
    Ma che cavolo di frasi sono?
    Guarda che la paura della genta è una cosa che va assolutamente rispettata. Perchè ognuno ha diritto di farsi tutti gli scrupoli che vuole a casa sua.
    Poi possiamo aiutare le persone ad avvicinarsi ad altre culture ed agli stranieri, piano piano anche ad accettarle ed amarle, ma mica le puoi o devi costringere.
    E’ un processo che ha bisogno dei suoi tempi. E di certo non si insegna alle persone a non avere paura pubblicando statistiche insensate o con affermazioni come quella che ho riportato in testa al post.
    Adesso non voglio passare per una persona intollerante, perchè diamine, sono proprio l’opposto. Ma l’atteggiamento di superiorità di chi offende e disprezza il sentimento di diffidenza che persone comuni a volte mostrano versono gli stranieri è anch’esso intollerabile. E di certo non denota apertura.
    E nella stragrande maggioranza dei casi questa diffidenza non ha niente a che fare col razzismo. Perchè non siamo un popolo di razzisti.
    Alcuni hanno delle paura, ed il NOSTRO stato, ha il dovere di risolverle e di farci sentire al sicuro con azioni concrete, certamente non razziste, ma anche forti se servisse.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    13 dic 2007 - 10:44 - #28
    2 punti
    Up Down

    @dashie: il discorso è che la statistica non è inutile, non serve per quello che vorresti vedere tu, ma serve per capire che il pericolo nella nostra società (parlando di violenze di natura sessuale) proviene spesso da conoscenti, e tutto sommato non mi piace il tuo atteggiamento tipo “se uno si comporta bene queste cose non gli succedono”, perchè non è vero, nessuna si vuol fare stuprare solo che a volte alcune ragazze frequentano degli animali senza saperlo e senza rendersene conto.

    Per il resto non voglio darti della razzista, ti rendi conto che la statistica non parla mai di stranieri: se leggi bene è stata manipolata! c’è 6% di estranei, ma non ci sono dati di nazionalità. Chi ha scritto il pezzo ha cercato di trovare un nesso che non c’è e qualcuno, in modo xenofobo, a cercato di sminuire la statistica perchè non diceva “tutta colpa dell’uomo nero” come ci piace sentirci dire…

    LA gente ha bisogno di avere paura dell’uomo nero, per non avere paura di cose più sottili che sono più difficili da debellare, come la pochezza della nostra società come senso sociale, la totale mancanza di solidarietà tra italiani o l’arrivismo che “se non fai i soldi non sei nessuno”. Ci piace pensare che se non ci fossero gli stranieri staremmo bene, se ci serve pensiamolo pure, basta poi fare le leggi sulla base della costituzione che è scritta con più buon senso di quanto se ne usi nei discorsi da bar…

  • Xanderob

    14 dic 2007 - 04:01 - #29
    0 punti
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    @ dashie: siamo nel 2008, il mondo è multietnico.
    E’ il caso di togliersi ’sto provincialismo borghese e xenofobo.
    Tra l’altro l’Italia è patria di razzisti, checchè tu ne dica, e storia ed attualità lo insegnano bene.
    Non c’è nessuno diritto a discriminare, leggiti l’art. 3 della ns costituzione.
    Forse è il caso che vi diate ‘na scossa, o che perseguiate fino in fondo gli obiettivi, perchè ’sto clima da “li brucerei tutti ma non sono razzista” ha francamente rotto.
    Fate quello che dovete, e vedremo come se ne verrà fuori.
    E sottoscrivo, questa è una macchietta, non è un paese civile.

  • Profilo di dashie

    dashie

    14 dic 2007 - 10:17 - #30
    2 punti
    Up Down

    Va bene tutto ma del borghese xenofobo o del razzista proprio no. Non potete darmelo perchè non rispecchia minimamente la mia persona al punto da considerarlo una vera e proprio offesa.
    In base a cosa poi si esprimoni giudizi così pesanti su paesi interi o persone? Io stavo unicamente commentando una statistica e non mi sono mai espresso contro gli stranieri. Anzi li rispetto, TUTTI.
    Commentavo una statistica.
    A volte la gente si lascia proprio prendere da atteggiamenti di fanatismo e questi mi fanno paura quanto quelli dei razzisti. Ma io non appartengo ad alcuna delle due categorie.
    Comunque credetemi, non sono affatto contro ad alcun straniero, quindi non proseguite con dei post con cui travisare il mio semplice commento che voleva dire che questo sondaggio a secondo me poce senso.
    Nulla di male se qualcuno non condivede questa mia opinione ci mancherebbe: ma un conto è rispondere alla mia opinione un altro è offendermi.

  • Xanderob

    14 dic 2007 - 11:50 - #31
    0 punti
    Up Down

    L’intenzione non era insultare, io non trovo offensivo chiamare le cose col proprio nome.
    Riguardo la statistica credo che cercare il problema nell’estraneo resti fuorviante.
    Se c’è un’emergenza, è tra i “conoscenti”, e quella dev’essere arginata.
    Poi, ovviamente, anche la percentuale minore.

    P.S.: esprimo giudizi “pesanti” su paesi che, 60 anni dopo, non sono stati in grado di realizzare neanche l’art. 3 della propria Costituzione, e su persone che se gli dai del razzista se la prendono, se discriminano CHIUNQUE diverso da loro, è un Diritto.

  • Profilo di m1ch3

    m1ch3

    14 dic 2007 - 14:10 - #32
    2 punti
    Up Down

    @dashie: nessuno intende insultare, forse è meglio che io riporti qualche frase per farti capire cosa ti contesto.
    Dici che la statistica è inutile perchè non ti fa capire se è colpa o meno di un extracomunitario, è vero perchè il dato non c’è ma evidenzia il fatto che secondo te il rischio è quello legato agli stranieri:
    “Guarda che la paura della genta è una cosa che va assolutamente rispettata. Perchè ognuno ha diritto di farsi tutti gli scrupoli che vuole a casa sua.”
    La gente che ha paura va informata, e cmq la costituzione è chiara sul fatto che la discriminazione non è ammissibile in italia.

    La statistica secondo me è invece utile proprio per evitare frasi tipo:
    “A me cittadino che vive in una situazione familiare serena interessa solamente sapere qual’è la probabilità che uscendo di casa mia moglie o mia figlia possano essere violentate. ”
    Tu immagini che la tua situazione serena ti protegga dal rischio di azioni violente da parte di conoscenti, la statistica potrebbe servire anche a farti capire che se i casi sono così numerosi non è poi così banale prevenirli.
    “Se poi un suo ex violenterà mia figlia ci penso io, tranquilli.”
    Pensaci tu, fai come vuoi, l’informazione c’è per far saltare all’occhio un problema, se pensi che non ti tocchi ignoralo..

    Faccio notare che nessuno sta considerando che il discorso stranieri è stato introdotto dall’articolista in modo abbastanza aleatorio: non ne parlano i dati ma una sua opinione personale, rispettabile, ma pur sempre una opinione.

  • Profilo di dashie

    dashie

    14 dic 2007 - 17:37 - #33
    -1 punto
    Up Down

    @m1ch3: mi correggo, in effetti adesso capisco il tuo punto di vista ed ammetto che hai ragione.
    Mi spiego meglio. Quella statistica dice che ci sono milioni di donne in Italia che subiscono violenza familiare: evidenzia un problema gravissimo ed è giusto metterlo in luce.
    Ho riletto meglio l’articolo e ho capito che non sono state le statistiche di cui parla a crearmi diffidenza, probabilmente è stato l’articolo stesso con un titolo che forzatamente voleva trovare un nesso tra gli stranieri e la violenza domestica. Da quei dati non si può trarre nessuna conclusione riguardo a questo.
    Il tuo punto di vista è quindi corretto.
    Ritorno comunque a precisare che la violenza familiare e quella ad opera di estranei sono problematiche diversissime tra loro e vanno affrontate separatamente ma con la massima priorità.
    @Xanderob: L’articolo 3 non credo si riferisca a tutti gli uomini (stranieri) ma ai Cittadini (però su questo ammetto che potrei sbagliarmi).
    Comunque lavoro spesso con persone straniere, di razza o di orientamento sessuale differenti dai miei. Ho amici tra di loro e quando mi riferisco a categorie di persone che possono generare paura non mi riferisco certo a loro.
    Ma a molti disperati che per colpa di fanatici idealisti trovano rifugio in un paese che non sa affrontare civilmente o con praticità il problema dell’immigrazione. E su questo campione di individui andrebbe fatto uno studio per vedere quali incidenze hanno crimini e violenze ad opera loro. E magari scoprire che compaiono con la stessa frequenza con cui compaiono nella normale popolazione che ha cittadinza.

  • Xanderob

    14 dic 2007 - 23:54 - #34
    1 punto
    Up Down

    @ dashie: mi spieghi da dove nasce il tuo risentimento, o meglio, la diffidenza nei confronti dello straniero (a cui appartengono, tra le altre cose, anche extracomunitari come svizzeri ed americani)?

    Perché definire “fanatici idealisti” coloro che giustamente chiedono un po’ di giustizia anche per gli affamati, pur non affrontando i problemi che questo può comportare nel piccolo-medio borghese, e nella società costruita attorno a lui, non fa di chi denigra e affonda i barconi un santo od un pragmatico, se non al pari del pragmatismo hitleriano.

    Continuo a leggere nelle tue parole, pur condivisibili quando pacate, un certo astio nei confronti di stranieri e, quand’anche non fossero essi il problema perché poveri affamati, nei confronti di una certa sinistra colpevole di averli fatti entrare.

    Non per dire, ma gli stranieri campano in Italia e nel resto del mondo, anche perché manodopera a buon mercato per quei destroidi che ne chiedono l’espulsione, e poi ci riempono le fabbriche.

    I problemi, quelli veri, sono complessi ed andrebbe affrontati senza ideologie. Se invece la logica è incolpare qualcuno perché è più produttivo e spensierato, che non affrontarli e risolverli, non andiamo molto lontano dai maiali che passeggiano sui luoghi di culto o dalle leggi xenofobe che stan rinvigorendosi negli ultimi decenni, anche grazie ad una certa connivenza ideologica con certe formazioni politiche.

    La violenza sulle donne, in casa ed ad opera di familiari, è preponderante.

    Un governo SERIO affronta un problema SERIO, che ci trasciniamo da decenni.

    Un governo IPOCRITA, scaraventa la colpa sugli ultimi venuti, voltando lo sguardo dinanzi al 93% dei casi.

    Vedi tu se sono io a strumentalizzare la questione, o qualcun’altro.

  • Profilo di dashie

    dashie

    15 dic 2007 - 08:44 - #35
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    Ancora quante volte te lo devo dire che IO non ha nessuna diffidenza verso gli stranieri!Diamine!!!
    Ho anche ammesso che leggendo meglio non è quella statistica ad accennare a correlazioni azzardate ma probabilmente il giornalista.
    Per quanto riguarda gli stranieri non sto qui ad affrontare la faccenda sarebbe troppo lunga! Ma la diffidenza delle persone verso di loro è dovuta in gran parte alla gestione assurda ed estremista adottata da chiunque fino ad oggi ha governato questo paese.
    Ti porto solo un esempio riferendomi a quello che dici. Ti riferisci ai barconi giusto? In Italia ci sono ad oggi 55 milioni di persone. Allora applichiamo pure l’articolo 3 come dici tu ed invitiamo 2 miliardi di poveri nel mondo a vivere qui. Ma ti sembra possibile????
    Ti ripeti tu non ci crederai ma sono dalla tua parte, ma per il bene di tutti, il problema va affrontato con praticità. Uno stato è come un grande nucleo familiare: se non ti puoi permettere di far vivere bene 3 figli non vai a farne o adottarne altri 3. E prima di tutto hai il dovere di preoccupari dei TUOI figli: sempre. Se poi trovi spazio allora prenditi subito cura di un altro senza pensarci.
    Spero di averti fatto capire che la mia diffidenza non è contro lo straniero, ma alla gestione insensata di questi flussi migratori.

  • Profilo di dashie

    dashie

    15 dic 2007 - 08:45 - #36
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    Comunque scusatemi perchè con l’ultimo post credo di essere andato OT.

  • Xanderob

    15 dic 2007 - 08:54 - #37
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    @ dashie: mi scuso per l’equivoco, allora.

    Concordo anche sull’esempio dei figli, ma, purtroppo, l’immigrato è un affare a cui pochi vogliono rinunciare.

    Comunque, nonostante l’OT, devo dire che questo articolo è cresciuto bene, nei commenti, rispetto a come è nato.

    Saluti.

    :)