Detenuti al lavoro in parchi e giardini: il modello Milano fa scuola

Dopo indulti, sovraffollamento delle carceri e suicidi una bella notizia. Ad agosto era partito il progetto pilota: impiegare i detenuti lombardi in lavori di pubblica utilità. In tutto venticinque il personale "extra" impiegato nella manutenzione di giardini pubblici, parchi e persino nelle squadre anti-graffiti. L'esperienza è stata positiva per tutti: i detenuti che hanno beneficiato di un'opportunità e i parchi milanesi più curati e puliti.

Giovedì nel palazzo della Regione verrà presentata a Formigoni e Moratti la nuova iniziativa che impiega 150 detenuti, (a pena breve) provenienti da 23 istituti della Lombardia. Fino a giugno verranno impiegati in lavori esterni per la pulizia e manutenzione di parchi e aree verdi. Le istituzioni dichiarano di voler poi assumere i detenuti, una vota scontata la pena. E il modello Lombardo fa scuola: in tutta Italia sono 88 i direttori di carceri che hanno detto di si ad un piano più articolato presentato al Ministro Mastella. Tra i progetti volti al reinserimento sociale e lavorativo uno riguarda i detenuti minorenni impiegati nei cantieri. Il Protocollo d'intesa di durata triennale proprio oggi viene siglato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella e dall'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono.

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