Expo 2015 - Metro, strade, parcheggi: tutti i ritardi

Tra cancellazioni e rinvi, come si sposteranno i 20 milioni di visitatori attesi?

Quando Milano si è aggiudicata l'Expo del 2015 e si è iniziato a parlare dei mille progetti più o meno faraonici alzi la mano chi non ha pensato: "Sì vabbè, vedremo". E adesso che mancano due anni all'esposizione universale - l'ultimo progetto d'infrastruttura è stato presentato ieri - i dubbi si stanno trasformando in certezze. Tutti i lavori sono sui due/tre anni di ritardo, ai quali si aggiungono cancellazioni e opere spostate al dopo-Expo. Quelli ancora in vita hanno date di consegna tra il dicembre 2014 e l'aprile 2015. Del tipo che basta un niente per far saltare tutto.

Le metropolitane. La linea 5, la Lilla, è partita, ma le ultime cinque fermate non si faranno per tempo. Molto peggiore la situazione della linea 4: sembra che alla fine si faranno entro il 2015 solo due fermate che collegano Forlanini a Linate. Giusto per non perdere i finanziamenti.

I treni. Dei tanti obiettivi era rimasto in vita solo il potenziamento della linea Rho-Gallarate - che doveva trasportare i visitatori dall’aeroporto di Malpensa al sito espositivo - ma è caduto anche quello sotto i colpi della sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso del comitato di cittadini che si batte contro l’impatto ambientale dell’opera e la demolizione di alcune abitazioni. E quindi, toccherà muoversi via strada. Ma anche qui la situazione non è delle migliori.

Le strade. 28 milioni di euro per collegare il centro alla zona dell'Expo a est di Milano. I cantieri hanno già accumulato tre anni di ritardo e in seguito a nuove contestazioni potrebbero non partire neanche il prossimo giugno, com'era previsto. Il rischio è che Via Gallarate e Via Stephenson diventino le arterie principali dell'Expo, con tutti gli imbottigliamenti (sempre che i 20 milioni di visitatori si facciano vivi) che ne seguirebbero. Si confida nella strada "Zara-Expo" per evitare il disastro: i lavori partiranno a luglio con due anni di ritardo, ma il tracciato è già stato modificato e insomma non si sa bene dove andare a parare.

Autostrade. Pedemontana e Tangenziale est esterna sono già dei ricordi, di cui si riparlerà solo a Expo concluso. E la Brebemi? Inserita nel dossier Expo per riuscire a sbloccare un'opera che accumula ritardi da tempo immemore, dovrebbe riuscire a presentarsi in tempo. Amianto permettendo.

I parcheggi. Per ora sono state individuate solo le aree disponibili: Via Novara, l'ex Alfa di Arese, la fermata metro di Cinisello, si cerca qualcosa in zona Fiera. Ancora il vuoto a sud-ovest di Milano. Insomma, se non ci sono metro e treni tocca prendere la macchina. Ma se comunque mancano le strade, a che servono i parcheggi?

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