Lo skate invade Milano

Sembrano millenni fa quando lo skate era uno sport stradaiolo, estremo, quasi illegale. Essere skater, 10 anni fa, significava appartenere ad una sottocultura, importata dagli USA, che condivideva riti, musiche ed esperienze comuni (a questo proposito segnalo 06 am, la rivista italiana sulla cultura dello skate). Oggi la tavola con le ruote è diventata un fenomeno di costume inglobato dal mainstream, talmente "figo" che i grandi marchi - non solo di abbigliamento - investono sempre più su skate e gli altri sport "cosiddetti" urbani.

A questo proposito significativo il fatto che il Trinity Skatepark, il grande parco a tema inaugurato poco tempo fa, diventa il TimTribù Village (via Cevedale 5) . Una struttura dedicata ai fan dello skateboard, dei rollerblade, della mountain bike, nonché per i traceur, i ragazzi che praticano il parkour, la disciplina nata in Francia a base di salti e corse tra i tetti e i muri della città.

Per ogni disciplina sono state create strutture ad hoc, cui si aggiungono un palco per concerti, una zona mostre, uno spazio teatrale, uno studio di registrazione. Sabato l'inaugurazione a ingresso gratuito. Alle 14.30 saranno all'opera i writer del collettivo The Bag. Alle 16, dopo un'esibizione di free running, sarà di scena lo slamball, il basket acrobatico con trampolini. Alle 17 toccherà alla breakdance della Bandits Crew. Mentre dalle 18.30 in poi si susseguiranno una sfida tra deejay a colpi di scratch, una battaglia hip hop e un contest di skate che regalerà al vincitore 500 euro.

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