Milano dice addio al pavè nelle strade fuori dal centro

Approvata una proposta bipartisan per eliminare le pavimentazioni in pietra naturale

Le strade lastricate dal pavè e dai sampietrini sono una delle caratteristiche della nostra città. Ma, al contempo, sono una vera e propria croce per quei milanesi che hanno deciso di muoversi in bicicletta o in motorino per la città, unica soluzione contro il traffico e per entrare senza problemi in Area C. Le ruote delle biciclette rischiano di incappare, oltre che nei binari del tram, anche nelle feritoie tra le pietre che spesso sono mal tenute o rovinate dalle interperie. Ora il Comune ha deciso, con una proposta che è arrivata dal consigliere del Pdl Fabrizio de Pasquale: eliminare le pavimentazioni in pietra naturale dove consentito dalle norme a tutela dei beni storici. Una proposta che piace alla Giunta Pisapia, che godrebbe di un grande risparmio in termini di costi di manutenzione e soprattutto di cause per risarcimento danni.

Aspettate a cantare vittoria però: non verranno toccate le strade del centro storico, sottoposte a vincoli paesaggistici. Queste saranno però risistemate. Dunque, in bici o in moto il rischio sarà sempre dietro l'angolo. Verranno sostituite le strade più periferiche e si sta decidendo in questi giorni quali saranno: la volontà del consiglio, comunque, è quella di non sprecare o buttare il pavè rimosso, ma riutilizzarlo in zone che verranno riqualificate in pedonali o a traffico limitato.

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