
Ammesso che qualcuno di voi sia rimasto in città e non sia espatriato con un low cost da Orio al Serio, che idea vi siete fatti della vicenda Alitalia? E soprattutto, della vicenda Malpensa; secondo molte cassandre, un aeroporto ormai destinato a collassare su sé stesso, affossato da Air France che gli preferirebbe hub più internazionali come Parigi o Amsterdam. In questo caso è sempre bene ricordare che Cassandra prevedeva, si, il futuro, ma mica sbagliava: lei ci prendeva, erano gli altri che non la ascoltavano.
C’è chi gioisce, visto che la situazione della compagnia di bandiera non era effettivamente delle più rosee. Formigoni invece si scaglia contro «Una decisione folle, che ci mette nelle mani di un nemico storico» parole che ci riportano dritti, che so, ai tumulti contro la tassa sul macinato o al Boston Tea Party, in un’epoca dove non ha più molto senso parlare di protezionismo e “italianità” delle aziende.
Cosa ne pensate? La vedete anche voi così grigia?
Lapo
31 dic 2007 - 10:47 - #1la situazione è vero penalizza il nord.
ma considerato che vengono penalizzati gli imprenditori e l’economia delle regioni più ricche d Italia, ci sono le risorse (pubbliche e private) per creare una nuova compagnia dedicata e specializzata per il nord?
cavolo il mercato è aperto!chisenefrega della moribonda e statalizzata Alitalia!
Proust
31 dic 2007 - 12:29 - #2sshhhht!
l’Air France si sta per comprare un’azienda che da 10 anni perde costantemente un milione di euro ogni 12 ore, dobbiamo stare zitti, muti! fin che non l’hanno presa.
Dopo facciamo la festa, non prima!
altrimenti si accorgono…
stare qui a sindacare anche su “Chi” ci libera di sta palla al piede mi sembra francamente presuntuoso… ringraziare e portare a casa.
Malpensa? sia mai che si mette a funzionare anche quella!
skyworker
31 dic 2007 - 13:15 - #3come dice Proust l’Air France si sta comprando una azienda che perde più a volare che a stare con gli aerei fermi…
Per Malpensa è da notare che tutti quelli che ora si lamentano per le sorti di Malpensa in passato non hanno esitato a finanziare i piccoli aeroporti del nord come Orio, Verona, Padova.. è chiaro che se in questi fai pagare meno gli slot ( si dice così?) le compagnie low cost non andranno a Malpensa!
Gattopazzo
31 dic 2007 - 14:40 - #4Ah ah grande proust! :D
Orzowei
31 dic 2007 - 14:45 - #5Magari AirOne diventerà la compagnia area del nord…
gabibbo
31 dic 2007 - 18:24 - #6Caro Proust,
la tua battuta è divertente, ma la realtà è tragica.
Il genio di quello svenditore di professione di aziende a partecipazione statale che guida il nostro governo (sic!) ha colpito ancora una volta.
E questa volta ha colpito a fondo.
Vendere Alitalia è giusto e doveroso.
Ma ricordarsi dell’interesse nazionale lo è altrettanto.
Con questa scelta, dopo la grande industria alimentare (gli unici marchi italiani rimasti sono Ferrero e Barilla), tutta la grande distribuzione (si salvano giusto Coop ed Esselunga), e buona parte delle banche e assicurazioni, anche i trasporti finiscono in mani straniere…
Stiamo cedendo un pezzo strategico del nostro sistema di trasporti a un nostro CONCORRENTE, che userà AZ solo come feeder per far crescere gli incassi della propria azienda.
Avessimo ceduto Alitalia ai russi, ai cinesi, agli indiani, ai messicani, sarebbe stata uno strumento strategico della loro presenza in Europa: avrebbe avuto senso investire nella sua crescita e nella crescita dell’indotto aeronautico nel nostro Paese.
Ai francesi invece interessano giusto i biglietti che riusciranno a vendere, altro che crescita.
Alitalia diventerà uno strumento per far crescere Air France, gli aeroporti e i servizi erogati da aziende francesi, tenendo in Italia il minimo indispensabile…
È una lettura nazionalistica della realtà? Non saprei, io so che negli ipermercati francesi oramai non fanno neppure più “finta”, e mettono in vendita il cibo in scatole stampate in francese, in cui l’italiano è relegato a un’etichetta sul retro… alla LIDL almeno (catena al 100% tedesca) le confezioni sono invece multilingua per davvero… non si chi ci consideri di più una colonia, almeno i tedeschi però fanno finta di rispettarci.
Domani, la qualità del servizio aereo erogato non peggiorerà molto (anche se peggiorerà inevitabilmente, visto che dovremo fare tappa a Parigi per quasi ogni collegamento extraeuropeo), ma i nostri soldi saranno usati per fare crescere l’economia di qualcun altro… avessimo venduto a chiunque altro, qualcosa sarebbe rimasto da queste parti, ma che Air France DOVESSE vincere lo si sapeva fin dall’inizio.
CptBob
31 dic 2007 - 18:54 - #7Ma cosa pensate, che una compagnia aerea si possa mettere su dalla mattina alla sera come una bancarella della frutta??..Prima di far nascere una compagnia SERIA e non come le tante altre che abbiamo visto nascere e fallire nel giro di pochi anni, ci vuole TANTO TEMPO , e tanta tanta professionalita’. Vedrete che per non far fallire AIRONE oberata dai debiti, sara’ lei la nuova “Compagnia del Nord”.
Ma ricordatevi che morta un’Alitalia non se ne fa un’altra cosi’ facilmente come dice il caro Formigoni.
Auguri Malpensa!
Proust
31 dic 2007 - 20:01 - #8gabibbo:
ovviamente era una battutaccia provocatoria ;-)
però non sono così allarmato dal fatto che sia Air France a comprare Alitalia, è l’unica compagnia di bandiera europea che funziona bene, evidentemente è ben amministrata. Alitalia non lo era.
Capisco i discorso della vicinanza e del “vendersi” al nemico, ma è sempre stato così in tutti i settori con la Francia, loro ci fanno un mazzo tanto sulle “cose grosse” come hai detto tu: grande distribuzione, trasporti, etc, ma noi siamo sempre stati più bravi nel settore delle aziende medio piccole: tessile, metallurgico, maifatturiero, alimentare, etc. mio padre cura tutti i giorni aqcuisizioni da parte di aziende italiane di stabilimenti e società che in Francia falliscono perchè non son capaci (banalmente)… alla fine si va in pari.
tornando all’alitalia ed al rapporto con gli utenti, magari saremo costretti a fare scalo a Parigi per andare a newyork, magari ci saranno meno voli e molti degli slot saranno venduti, ma quasi sicuramente il biglietto costerà meno e gli aerei saranno puntuali.
aggiungiamoci che probabilmente lo stato (nostro) non dovrà più buttarci dentro soldi per sanare i disastri fatti da 20 anni di mala amministrazione e per quel che mi riguarda il bilancio è positivo.
dokky
01 gen 2008 - 12:03 - #9Non è questione di Cassandra o meno. E’ questione che è evidente che Malpensa risentirà della vicinanza di Parigi come scelta dell’hub primario. Con tutta evidenza AirFrance preferirebbe espandere il centro-sud Italia più lontano dalle sue rotte tradizionali. E quindi un altro bell’ampliamento di Fiumicino a scapito del Nord… Non è poi così strano quindi temere che per andare in Oriente o negli U.S.A. si dovrà “scalare” a Parigi o Roma. Questo farebbe male all’economia e al mondo del lavoro che si sposta, perchè poco c’entrano le low cost di orio al Serio. Alitalia vive di spostamenti soprattutto professionali e non di chi va in vacanza. Detto questo ben vengano le proteste e le richieste di tutela dell’introito Malpensa, ma il problema è un altro: saranno le solite voci grosse da telegiornale. Parole parole parole a cui nn seguirà alcun fatto concreto.
Saluti.
coppermine
01 gen 2008 - 13:44 - #10x dokky:
Alitalia vive di spostamenti soprattutto professionali e non di chi va in vacanza
il problema di alitalia è stato proprio questo oltre una cattiva gestiona
bisognerebbe abituarsi a spostarci meno e investire invece nei trasporti fisici in nuove tecnologie per “spostare” le competenze professionali.
Esempio:
Andare a New York da Milano per andare ad un riunione per si potrebbe benissimo fare in teleconferenza secondo me è una cosa stupida!
pacuvio
01 gen 2008 - 15:48 - #11bravo coppermine…volare meno almeno per lavoro!!!!
e poi difendere l’alitalia con le hostess e i piloti più pagati in europa?? ormai il vero aereporto di milano è diventato orio al serio..
dokky
01 gen 2008 - 18:37 - #12x coppermine:
nn ho capito se la tua è una battuta. Allo stesso modo allora si può dire che se si parte in 4 in macchina per andare in vacanza alla fine specie in italia conviene e prendere l’aereo in 4 è stupido.
Ma cosa c’entra? Ci sarà sempre qualcuno che deve muoversi, e il motivo per cui si muove è puramente soggettivo e personale. Quello che deve stare a cuore a una nazione è consentire ai propri cittadini di muoversi nel modo migliore/comodo/veloce/capace di soddisfare richieste differenti anche in termini di prezzo. Dare Alitalia ai francesi nn è propriamente una scelta affascinante. Certo non è il caso di lasciare questa baracca a funzionare per sempre con forze altrui, ma le scelte dovrebbero essere più ponderate. Non si può dimenticarsi che il mercato di compagnie come Alitalia non è lo stesso mercato di Ryanair (per fortuna!).
Sul fatto che Orio al Serio sia il vero aeroporto di Milano stendo un velo pietoso: è aeroporto nato e inventato per voli charter, e potrà andare bene per recarsi a Ibiza in agosto dove alla fin fine se il volo parte quando vuole lui chissenefrega, ma non è certo in grado di garantire servizi e spostamenti tali per chiamarlo aeroporto. O meglio se pensate che l’aereo si usi/si debba usare solo per le vacanze allora sì in tal caso Orio è perfetto.
Buon anno a tutti.
lolaa
02 gen 2008 - 10:28 - #13bha….se era così importante il collegamenteo di milano e il giro d’affari ecc ecc ma allora come mai stanno in perdita??
si sbrigassero a darla ai francesi è l’unica salvezza
basta buttare soldi pubblici in una soc. senza speranza!!!
Kuda
02 gen 2008 - 15:09 - #14Se Milano è importante, bene, AirFrance lo manterrà, non è stupida. Io sono anni che per volare sulle america faccio scalo a Parigi o Madrid, non vedo dove sia il problema.
pacuvio
02 gen 2008 - 15:52 - #15è proprio così, Orio cresce sempre di più per quelli come me che prendon i low cost per le vacanze..per chi si accontenta..perchè volare in meno di 2 ore a dublino con l’ alitalia al prezzo doppio o triplo di ryan air??
alitalia come la fiat avrebbe dovuto fallire già da tempo, con un amministratore pagato 2 milioni e passa di euro per i suoi brillanti risultati, una azienda che perde 51mila euro all’ora..funziona solo con i voli intercontinentali…
e comunque pare che beppe grillo avesse previsto la vendita di alitalia ai francesi 2 anni fa in cambio dei finanziamenti per la torino-lione..
poi sta malpensa persa nella brughiera non mi ha mai convinto..
t-rex
02 gen 2008 - 20:03 - #16Non che Orio al Serio sia piu’ comoda da raggiungere comunque…
brambilla
02 gen 2008 - 20:53 - #17Certo che i nostri imprenditori si lamentano dell’economia che và male,che ci sono troppe tasse poi si spostano per una riunione in business class a migliaia e migliaia di euro: bella classe di imprenditori abbiamo.
mah, è incredibile, un governo con una maggioranza risicata che stà, a me pare, facendo e decidendo più cose di un altro governo che aveva una maggioranza schiacciante… incredibile!
claudio.
02 gen 2008 - 21:04 - #18durante la un’intervista rilasciata da Romano Prodi alla radio 24, mi è venuta un l’illuminazione.
Dal momento che non credo che un italiano normodotato, abitante in Italia, che non sia culturalmente come una piadina romagnola, possa assolutamente non sapere che ruolo ha un aeroporto chiamato HUB nella rete di trasporti internazionali.
Ne deduco che il signor Prodi sia finto, sia una marionetta, sia insomma il front-end di qualcosa.
Bisognerebbe capire questa scatola vuota, che al massimo potrebbe dirigere una drogheria di piccole dimensioni, di chi sia la faccia.
Dei marziani modello Hollywood?
Le risposte che dava, le ipotesi che faceva, possono assegnarsi al massimo ad una quindicenne che legge “cioè”, sempre che lo stampino ancora.
Faccio alcuni esempi di ciò che ho sentito:
l’aeroporto della città di Bergamo fa concorrenza a Malpensa. Già un aeroporto cittadino fa paura ad un hub a, a questo punto dovrebbe essere più preoccupata più Fiumicino o, seguendo il discorso, punta Raisi.
I francesi hanno interesse a mantenere i nostri due hub. Come per dire che i francesi non hanno uno snodo spaventoso che è grosso una città, possiede sette terminal, almeno io ho corso dal due al sette, serve mezz’Africa e un bel pezzo di Sudamerica, per non parlare delle terre d’oltremare.
La realtà è molto più cruda.
1)Prodi non capisce niente, non s’è informato sulla realtà aeroportuale italiana e non connette, almeno stando a quello che dice ed e’ un dato di fatto verificabile.
2)In Italia si è promosso un nodo, a Roma, lontano dalle realtà produttive del paese che stavano in ben altro posto. Quando queste esigenze si sono fatte stringenti è emersa la necessità di spostare questo nodo mal fatto. Anziché chiudere uno per l’altro si è deciso di mantenerli entrambi dimenticando che il traffico generato dagli italiani giammai poteva sostenere due concentratori di quella classe, non succede in paesi con compagnie e traffici ben piu tosti come la Francia, la Germania, Inghilterra. Per Malpensa, poco servita e fuori mano per un milanese, dopo una robusta iniezione di denaro, è cominciata la guerra per accaparrare ciò che rimaneva del traffico disponibile, principalmente dall’aeroporto di Milano, Linate, spesso passato come agnello sacrificale da immolare sull’altare del aeroporto del Varesotto. Ancora Prodi durante l’intervista allungava fra le linee del discorso che Milano e Bergamo rubavano a quelli di Varese. Come se sullo stesso piano…. In realtà la Malpensa dovrebbe rubare a Roma, Parigi, Londra e New York. Se non lo fa è perché non è un hub e non lo è mai stato. Il traffico destinato a Varese è quello di Roma, chiudendo Roma (l’errore) si può far partire Malpensa.
Per i francesi è normale, è giusto, considerare questo abominio di aeroporto semplicemente l’aeroporto della città di Varese quale è.
BORAT
02 gen 2008 - 22:31 - #19chiudiamo Fiumicino, meno romani volano meglio è!
lolaa
03 gen 2008 - 09:28 - #20più che altro fiumicino serve per arrivare a Roma visto il traffico di turisti che c’è.
poi se sono tutti come gli ultimi 2 commentatori, allora sono d’accordo sul chiuderlo, meno ne arrivano meglio stiamo.
Tananga
03 gen 2008 - 11:28 - #21la decisione folle è avere formigoni come presidente della lombardia…
cattivik
03 gen 2008 - 13:46 - #22Personalmente non sono contrario alla vendita a compratori esteri delle nostre aziende nazionali.
Anzi, vista l’incapacità della nostra classe politica a governare, mi piacerebbe molto vendere (o meglio rottamare) l’intero apparato politico-amministrativo italiano.
lolaa
03 gen 2008 - 15:26 - #23bravo cattivik sono d’accordo
mettiamo i politici in co.co.co.co.co.
se vanno bene glielo rinnoviamo altrimenti a casa, senza liquidazione e senza preavviso, anzi prendiamo qualche cosa di utile dagli imprenditori, prima di dargli la poltrona gli facciamo firmare la lettera di licenziamento così se fa il paraculo (vedi 25 condannati in parlamento o i familiari di parecchi politici indagati) a casa immediatamente!!
devono lavorare ad obbiettivi, se non li raggiungono licenziati senza buone uscite ecc anzi se ha causato danni alla cumunità deve pagare, cash o in galera!!
voglio la “flessibilità” anche per loro, questi mangiapane a tradimento!!!
briziofa
07 gen 2008 - 00:24 - #24ma si svendiamo tutto a tutti chi se ne frega. tanto i soldi, lo stato, la vita sociale, sono soltanto e solo i nostri e dei nostri figli, giusto ? trovo un pò egoistico dire, meglio che la prendano i francesi subito che così evitiamo di rimetterci troppi soldi. i francesi sono stati scelti solo perchè pagavano 37 centesimi ad azione, una bel mucchio di soldi per una compagnia in perdita, a discapito di airone che ne pagava un cent ad azione. differenze a parte il prezzo ? airfrance è francese e fa quello che vuole, sindacati e non contro, airone è italiana e non fa quello che vuole con i sindacati e co.
vorrei anche sottolineare che dando alitalia ai francesi si da vita alla compagnia aerea più grande d’europa Airfrance, KLM, Alitalia, non male vero ? copre tutto il mondo. Non mi pare un ottima idea dare tutto il mondo in mano ad una sola persona, sia questo mondo di aerei banche o società alimentari che siano. come non mi pare un ottima idea vendere una compagnia aerea solo per un ottimo prezzo, fregandosene dei piani a lungo termine. certo con in francesi a comando, di certo qua, non ne sentiremo più parlare di tagli al personale scioperi etc. ma cosa vuoi che siano 4000 lavoratori in meno nel primo trimestre del 2008. tanto non sarò io quello ad essere licenziato con un mutuo da pagare no ? saluti f@
cattivik
07 gen 2008 - 16:11 - #25briziofa
sono daccordo su tutto quello che dici, ma non mi sebmra guisto che a pagare i danni di una azianda sia sempre il contribuente.
Personalmente i francesi neanche li sopporto, se però fino ad oggi nessuna dirigenza nazionale è stata in grado di ricavare utili mi sembra sia il momento di cambiare.
Infine stai pur certo che se una società straniera entra in Italia è perchè ha già preso accordi e spartito mazzette con tutte quelle aziende italiane a cui farà concorrenza, così come succede per le compagnie assicurative, bancarie, finanziarie etc.
L’unico modo per un’azianda estera di entrare in Italia è imparare il politichese, il burocratese e adattarsi al comportamento filo-mafioso della nostra economia.
briziofa
08 gen 2008 - 02:00 - #26cattivitk, come non essere daccordo su quello che scrivi. ti do ragione su tutta la linea. il fatto è che un conto e stare a scrivere su 02blog, un altro e sporcarsi le mani andando contro il questo modo di dare assurdo che non ci piace. l’unico metodo per rendere gli italiani partecipi della loro vita è quello di fargli mettere le mani al portafoglio, il problema è che neanche più quello serve. se ce ne importa una beata fava della compagnia aerea di bandiera a cosa vuoi che servono tutte le belle parole spese sulla tissenkrupp e i suoi operai se da il prossimo mese saranno messi in cassa integrazione. chi li pagherà quelli stipendi ? la tissenkrupp ? non penso proprio. il mio è un discorso contro il parlare tanto per dar aria alla bocca. il fatto è che certe persone non dovrebbero fare ciò che fanno. i maneger di alitalia come quelli della fiat e anche quello che commentano 02 blog, cosa ne vogliamo sapere noi di cosa è meglio o peggio per alitalia o malpensa ? assolutamente niente. eppure ci basta non pagare per rimettere a posto qul lato di noi che si ribella contro tutte quelle persone che fanno i comodi loro. se invece di smettere di pagare perchè ci fà comodo, lo facessimo anche con spirito critico dell’affare, allora si che riusciremmo ad uscire da questo mare di cacca. ed è inutile rinnegarlo e dire “io non sono un dirigente da 2 milioni di euro l’anno” perchè tanto siamo figli fratelli o nipoti di quella stessa pasta che li ha generati, e alla fin fine i interessa la stessa cosa che interessa a loro. ovverosia pagare meno tasse e vivere con più danaro per i nostri confort. nessuno si pone la questione: “e se servisse uno sforzo di testa per uscire da questo circolo vizioso ?” ma perchè pensarci. tanto alitalia come ho già detto non sono io, che pensino ad aumentare il trasporto pubblico e a ridurre l’ici con quei soldi. peccato che se non è la fiat, è alitalia e se non è alitalia è parmalat e se non è parmalat è il commissario straordinario per l’emmergenza rifiuti a napoli. insomma se non incominciamo a farci baluardo di noi stessi e smettiamo di essere vittime dell’imnformazione generica e sommaria di giornali e telegiornali. difficilmente arriveremo a salvare questo paese, e continueremo ad ambire a far diventare i nostri figli dei Marchionne dei Bertolaso o Formigoni Moratti e chi più ne ha più ne metta. tanto loro sono come noi. o sbaglio ? saluti f@
hannibal2000
15 gen 2008 - 11:31 - #27Comunque, avete fatto tutti delle giuste osservazioni, ognuno ha la sua idea e la rispetto.
Ma quando si fallisce e si svende,
non si possono dettare condizioni.
Le condizioni le detta il compratore.
Ci dovevano pensare prima,
quando elargivano stipendi principeschi a piloti, hostess, operatori vari, dirigentucoli fallimentari etc etc….
Spadunka
06 mar 2008 - 14:34 - #28Malpensa è scomoda e serve solo la Lombardia ovest e il Piemonte Est. Il nord est è scoperto. Dei 150 slot rimasti liberi a tutto il 06/03/2008, Orio potrebbe trarne beneficio. Penso agli intercontinentali su Orio. Bergamo ha un impatto ambientale almeno pari a malpensa e una pista ben più lunga di Linate (A Bergamo fanno 3024 m, contro i 2400 m di Milano). Si trova proprio sull’autostrada (A4: Torino-Trieste) ed è prevista una ferrovia Milano - Orio al Serio. Inoltre nel 2005 il Politecnico di Milano ha presentato un progetto di una possibile seconda pista, ipotesi che in quel di Orio stan valutando accuratamente, forte prorpio della crisi di malpensa.
A breve su http://spadunka.spaces.live.com troveretele foto di tutta la mostra del Politecnico avvenuta a Orio tra il 22 aprile e il 22 maggio 2005.