Duemila firme contro il parcheggio in via Ferrante Aporti

Un parcheggio sotterraneo da 500 posti auto. Dimenticata la riqualificazione dei Magazzini Raccordati. I cittadini si appellano al sindaco

Duemila firme e una mozione al sindaco Pisapia, affinché interceda e stralci dal piano cittadino la realizzazione del parcheggio Aporti-Cavalcanti-Varanini. In un'affollata assemblea di quartiere, il comitato che dice no al parcheggio interrato ha ricostruito la storia di un progetto nato nel 2003, ma che i residenti credevano abbandonato dopo il fallimento della società proponente. Ora il progetto è ricomparso con altri titolari e con una variante che ne prolunga i tempi di realizzazione a oltre tre anni.

I residenti hanno dato vita a un sito internet dove il progetto viene discusso e analizzato: un parcheggio da 500 posti auto all'incrocio tra Ferrante Aporti e Cavalcanti il cui costo è lievitato del 30 per cento rispetto al progetto originario. Gli scavi arriveranno fino a 25 metri di profondità, superando non solo la falda ma sfondando anche antiche rogge che corrono nel sottosuolo (queste, un tempo, alimentavano un laghetto). I cittadini della zona e i commercianti sono preoccupati perché, se partissero i lavori, vedrebbero sfumare il sogno di vedere rinascere i Magazzini Raccordati (chiamati così perché collegati tra loro da binari che corrono lungo dei tunnel interni al rilevato ferroviario). Quarantamila metri quadri di magazzini che ora sono abbandonati al degrado.

I residenti, tramite il sito, hanno presentato progetti alternativi e portano ad esempio il lavoro di altre grandi capitali europee come Parigi, Berlino e Barcellona che già si sono confrontati con una infrastruttura identica: qui sono nati spazi commerciali e luoghi di incontro e di socialità. Il consiglio di Zona 2 aveva detto no al progetto già nel 2007 e ora viene ribadita la volontà di trovare una soluzione politica più che giudiziaria. Se i lavori dovessero partire, per mille giorni i cittadini e i commercianti si troverebbero un cantiere davanti alla porta con idrovore che lavorerebbero giorno e notte e con l'evidente pericolo per la stabilità delle fondamenta degli edifici. Tanto che le stesse Ferrovie dello Stato hanno chiesto una cauzione alla ditta che fa capo ai lavori in caso di danni ai fabbricati di loro proprietà, installando anche dei sensori. Insomma, una piccola e apparentemente insignificante frattura farebbe fermare i lavori.
Attendiamo che l'amministrazione comunale si muova in difesa dei residenti per fermare un parcheggio, a nostro avviso, totalmente inutile e che pensi, assieme ai cittadini, a come riqualificare la zona dei Magazzini Raccordati. Una buona notizia arriva in questi giorni dal Comune che ha deciso un aggiornamento dei piano dei parcheggi in considerazione delle numerose criticità dovute alle sconsiderate scelte del precedente piano, del mutato contesto urbanistico cittadino e dell'introduzione di Area C.

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