Il Savini torna all'antico splendore

Narra la leggenda che un minuto signore con i baffetti si sedette e consumò. Il pranzo quel giorno lo aveva davvero soddisfatto e fu quasi d’impulso che estrasse la penna dal taschino della giacca e scrisse sul menu: Non ho mai mangiato così bene. La firma in calce era di Charlie Chaplin. Momenti di gloria. Poi il baratro del declino, la triste storia dei cibi scaduti trovati dai Nas nel 2004 e la chiusura.

Ora il Savini risorge dalle ceneri grazie al giovane “bocconiano” Sebastian Gatto, che assieme al padre tenterà di rilanciare il “mito in crisi”, penalizzato da anni di cucina mediocre e da canoni d’affitto elevati (la proprietà è del comune di Milano). Il nuovo chef è Cristian Magri, già Cracco e Aimo. Savini non sarà solo ristorante, ma anche caffetteria, pasticceria e ristorante più semplice al piano terra, negozio di squisitezze e oggettistica in cantina, ristorante top al primo piano. Rispolverate lo smoking e prenotate la vostra cena.

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