I medici chiedono l'intervento del Ministro per gli immigrati senza diritto al medico di base.

Dopo la questione degli asili vietati ai figli degli immigrati irregolari e i primi ricorsi ora la problematica si allarga anche alla sanità. Secondo il sindacato dei medici sarebbero tra i 100 e i 120 mila gli stranieri residenti in Lombardia che non hanno più diritto a farsi curare dal medico di base. Questo in seguito agli effetti di un provvedimento della Regione che, da novembre, ha deciso di cancellare dalle liste del sistema sanitario quei cittadini extracomunitari il cui permesso di soggiorno è scaduto da più di un anno e che risultano irregolarmente presenti sul territorio. Ad oggi la questione non si è risolta e il sindacato dei medici chiede l'intervento del ministro Turco.

Già come segnalava un vecchio articolo di repubblica, in molti casi questi irregolari lavorano e pagano le tasse, ma risultano irregolari perché che la Questura non ha ancora provveduto al rinnovo del permesso di soggiorno per lungaggini burocratiche. In questi casi gli stranieri in questa situazione, essendo equiparati ad immigrati clandestini, possono andare solo al pronto soccorso per fari curare.

Un motivo etico che apre le porte a delle ricadute spiacevoli anche dal punto di vista economico visto che molti medici di base si sono visti trattenere dallo stipendio le quote relative agli immigrati cancellati dalle liste, specie i medici che lavorano nei quartieri più periferici di Milano a più alta concentrazione extracomunitaria. La federazione nazionale degli ordini ha stigmatizzato questa decisione e, in un documento, ha chiesto alla Regione Lombardia di tornare sui propri passi. Fino ad ora dal Pirellone non sono arrivate indicazioni per un’inversione di marcia, salvo il congelamento, ma solo temporaneo, delle trattenute. Accontentanti, ma solo momentaneamente, i medici, continuano a rimanere senza diritti gli immigrati. Staremo a vedere come finirà.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: