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Protesta ai varchi dell'ecopass

Pubblicato: 07 gen 2008 da Chikatetsu

Commenti dei lettori

Questa mattina, come prevedibile, ci sono state proteste ai varchi dell’Ecopass. In Corso Magenta c’era il consigliere comunale Matteo Salvini, dal varco di Magenta/Baracca ha partecipato alla diretta radiofonica di Radio Padania sui problemi legati al ticket d’ingresso.

Più o meno contemporaneamente al varco di Piazza 5 Giornate/Corso di P.ta Vittoria, c’erano alcuni rappresentanti dell’Osservatorio di Milano, tra questi il direttore Massimo Todisco. I rappresentanti dell’osservatorio hanno srotolato uno striscione con lo slogan: “Vergognati Moratti ci vendi la licenza di inquinare, la salute ha un valore non e’ un valore”.

Voi, in questa prima vera giornata test al rientro dalle festività natalizie, come vi siete trovati?

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47 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di BORAT

    BORAT

    07 gen 2008 - 15:26 - #1
    1 punto
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    ci sono due modi per migliorare l’ecopass: il primo è rifare quel marchietto blu che è orrendo, il secondo non fare entrare nessuna auto nel centro.

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    07 gen 2008 - 15:31 - #2
    3 punti
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    Abito e lavoro a Milano e sono convinto che la scelta dei varchi sia giustissima (come dimostrato anche in altre metropoli europee). Spero che in futuro non interessi solo il centro storico ma si estenda su tutta l’area urbana e che a pagare siano tutti i veicoli, compresi gli euro 4.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    07 gen 2008 - 15:36 - #3
    -1 punto
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    brav cattivik, ti quoto tutta la vita!

  • Profilo di macteo

    macteo

    07 gen 2008 - 15:52 - #4
    1 punto
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    Potrei dire che non è un mio problema visto che ho auto benzina euro4 e diesel con FAP… invece sta cosa dell’ecopass è una vera buffonata ai danni delle tasche dei milanesi (e non solo). Presto pagheranno anche le euro4, non perchè inquinano anche loro, ma perchè il comune vorrà lucrare ancora più di quanto stia già facendo. Sono contento che ci siano dei moti di protesta… non bisogna subire in silenzio.

  • Commento #5 (-4 punti) - 07 gen 2008 - 15:52 - Apri commento
  • GENNARO_

    07 gen 2008 - 16:10 - #5 (nascondi)
    -4 punti
    Up Down

    CATTIVIK MA CHE CAZZ0 STAI DICENDO? PERCHè MAI IO DOVREI PAGARE PER GIRARE PER LA MIA CITTà? NON TI SEMBRA ABBASTANZA DOVER GIà PAGARE BOLLO, BENZINA, ASSICURAZIONE, NONCHè IL PREZZO DELLA MACCHINA? E QUEI SOLDI CHE FINE FANNO? NON VERRANNO CERTO IMPIEGATI PER MIGLIORARE I SERVIZI! E ALLORA PENSA A QUELLO CHE SCRIVI !!

  • Paolo Litoraneta

    07 gen 2008 - 16:15 - #6
    1 punto
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    Lo volete capire che non gliene frega niente dell’inquinamento o no? Sono i soldi che gli interessano, perchè questa legge intacca solo le macchine vecchie e quindi probabilemente chi non ha molti soldi per comprarsene una nuova.

    Se vuoi fare in modo che si inquini di meno bisogna potenziare molto i mezzi e renderli più sicuri e poi blocchi qualsiasi mezzo privato oppure dai degli incentivi a chi compra auto a metano o elettriche.

    Se uno può inquinare pagando, non è una legge contro l’inquinamento, ma una raccolta fondi

  • Paolo Litoraneta

    07 gen 2008 - 16:16 - #7
    0 punti
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    E non è che Gennaro abbia tutti i torti…

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    07 gen 2008 - 16:19 - #8
    1 punto
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    Le solite menate messe in piedi da gente che non ha altro da fare…se uno guidasse e non si spostasse in auto (sono 2 cose ben diverse) noterebbe già a debita distanza la freccia bianca in campo blu che indica la direzione OBBLIGATORIA e poi ho visto un sacco di gente i giorni scorsi (la corsia preferenziale é entrata in vigore gg prima dell’ecopass) fare marcia indietro nn appena possibile..quasi tutti prima del collegio san carlo (poverini con i loro SUV Stupid Useless Vehicle) in quanto notano la telecamera troppo tardi. Mi domando…ma cosa crede la gente? che in assenza di controlli certi (telecamera) i cartelli siano arredo urbano?

  • Acquarious

    07 gen 2008 - 16:26 - #9
    0 punti
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    xchè litigare fra noi per una cosa di cui tutti sanno essere solo per Rubare ai cittadini?

    per eliminare l’inquinamento da auto (che è anche il minimo del totale se proprio vogliamo dirlo) basta aumentare i mezzi pubblici sia per numero che per capillarità… e consentire l’accesso e la circolazione di veicoli solo GPL/Metano/elettrici e ibridi, e non limitarci alle tabelle euro ecc.. che comunque tutti sanno non servono..

    PRIMA I MEZZI PUBBLICI (COMPRESI ANCHE I PARCHEGGI visto che non bastano neanche all 10% della mole di auto .. vedi i silos a san donato sempre pieni…) e poi blocco di tutti i veicoli.. tranne quelli sopracitati.. e comunque anche quelli ibridi non devono emettere piu di 110 g/Km di C02 visto che ci sono degli ibridi da 300cv vedi le lexus di ultima gen.

    poi forse servirà a qualcosa.. a mi dimenticavo di dire.. niente gabola per chi può entrare.. non si deve pagare ovviamente.

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    07 gen 2008 - 16:29 - #10
    0 punti
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    sono d’accordo sia con cattivik che con Acquarious

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    07 gen 2008 - 16:29 - #11
    1 punto
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    caro gennaro, ti sarei grato se non insultassi.
    Prima di tutto la città non è affatto tua.
    Dovevi proprio essere incazzato perchè per la foga hai messo gli zero al posto di alcune o.
    Ti dirò di più, io ribalterei completamente il concetto di mobilità. Farei le autostrade gratis e le città a pagamento. Dopotutto le autostrade sono infrastrutture nuove concepite proprio per le automobili, mentre le città hanno origini in tempi in cui le automobili non c’erano e di conseguenza spesso l’automobile viene a trovarsi come un elemento estraneo.
    In nazioni molto più civili della nostra e di estrazione socialista come quelle scandinave, chi è residente in città, se vuole parcheggiare l’automobile in strada paga ovunque, non solo nei centri storici. Considera inoltre che in queste nazioni, come in gran parte d’Europa, il prezzo dei mezzi pubblici è decisamente maggiore di quello di Milano.

  • MrClligan

    07 gen 2008 - 16:36 - #12
    1 punto
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    Concordo con “Paolo Litoraneta”, se veramente avessero voluto fare politica anti-inquinamento avrebbero lasciato:
    - carta sconto per gpl/metano
    - incentivi per conversione/aquisto auto gpl/metano

    …altro che sto balzello dell’ecopass!

    BUFFONI!

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    07 gen 2008 - 16:36 - #13
    -1 punto
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    brav cattivik continuo a quotarti con tutte le mie forze!
    Gennaro, sotterrati!

  • MrClligan

    07 gen 2008 - 16:42 - #14
    1 punto
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    Quello che dice “cattivik” sulle realtà del nord europa è vero… dimentica solo che la qualità dei mezzi e la frequenza del servizio è “leggermente” diversa…

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    07 gen 2008 - 16:48 - #15
    4 punti
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    Per favore non chiamiamolo più ECOPASS, che di “eco” non ha nulla, chiamiamola col suo vero nome: tassa di accesso al centro.

  • Profilo di macteo

    macteo

    07 gen 2008 - 16:53 - #16
    0 punti
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    Quotone per Orzowei. L’unica ECO che c’entra con questo discorso è quella che si sente nei portafogli che ogni giorno sono sempre più vuoti a causa di questi speculatori legalizzati.

  • Profilo di DKK

    DKK

    07 gen 2008 - 17:26 - #17
    3 punti
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    Ripeto come già scritto qualche post fa, non ha senso che la mia auto, una coupè benzina euro 3 del 2001, non debba pagare. Perchè è vecchia e inquina. E come questa un sacco di altre auto euro 3 benzina che entrano in centro.

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    07 gen 2008 - 17:47 - #18
    2 punti
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    Certo l’hanno chiamato Ecopass ma é un’ECOTASSA (che sarebbe cmq molto migliorabile) ma lasciamo che testino questo provvedimento e vedrete che arriveranno senz’altro modifiche e miglioramenti.
    Io spero e mi auguro che i soldi vadano SOLO ed ed ESCLUSIVAMENTE al finanziamento dei mezzi pubblici che non possono essere efficienti con gli attuali costi di gestione e ricavi dalla vendita dei biglietti! Si parla sempre quando si ritorna dall’estero di quanto sono efficienti i mezzi pubblici ma mai nessuno che dica quanto ha speso per i biglietti!

  • Andrea75

    07 gen 2008 - 18:00 - #19
    0 punti
    Up Down

    Una domanda sulla circolazione sulla cerchia…
    ma si paga o no a rimanere sulla cerchia?
    Ad esempio, se vadi da Piazza Oberdan a Piazza 5 giornate percorrendo un bel pezzo di cerchia pago?
    Io ho capito di no, che si paga solo quando si passa da un varco OLTRE la cerchia, ma nel dubbio chiedo

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    07 gen 2008 - 18:18 - #20
    1 punto
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    @ Andrea75
    Non si paga a percorrere la cerchia (ci mancherebbe anche questo…), si paga solo se si passano i varchi e se sei nella lista di chi ha una vettura che deve pagare…

  • Profilo di sdb75

    sdb75

    07 gen 2008 - 18:20 - #21
    2 punti
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    Che paghino o tutti o nessuno e senza differenze perchè anche gli euro4 inquinano!!!
    Blocco totale incondizionato in centro!!!
    Ed iniziamo ad usare di più i mezzi pubblici!!!
    …che vanno però potenziati…

    Infoline:
    http://www.dinamopigrese.it/dblog/articolo.asp?articolo=90

  • Tananga

    07 gen 2008 - 19:07 - #22
    -1 punto
    Up Down

    mi chiedo se la moratti & co. leggono i forum (non solo questo) e si rendono conto di che ca.zz.ata hanno fatto…
    pensano davvero che siamo tutti così stupidi…?

  • Commento #23 (-5 punti) - 07 gen 2008 - 19:07 - Apri commento
  • Oliverio Gentile

    07 gen 2008 - 19:15 - #23 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    Da www.partecipaMi.it (discussione “Ticket d’ingresso a Milano, a precise condizioni.” del forum “Per una Milano sostenibile…”) riporto:

    - il parere del Presidente di Fiab Ciclobby onlus:

    http://www.partecipami.it/?q=node/1993/4217&single=1

    Ecopass

    Tra qualche giorno, il 2 gennaio, prenderà finalmente il via l’esperimento del ticket “alla milanese”, meglio noto come Ecopass.

    Ci si è arrivati dopo un percorso lungo e tormentato, in cui la natura, l’oggetto, l’estensione, l’esistenza stessa del provvedimento sono stati più volte rimessi in discussione, anche all’interno della maggioranza che guida la città, con una successione di compromessi al ribasso dettati soprattutto dal timore di mettersi contro alcune categorie di cittadini ed elettori (il c.d. “partito dell’automobile ad ogni costo” che, si badi bene, costituisce una minoranza nella città, per quanto molto attiva e a volte assai rumorosa). Tra essi i rappresentanti dei commercianti, da sempre ostili ai provvedimenti di limitazione del traffico.

    L’ultima discussione all’interno della Giunta di Palazzo Marino è costata il posto all’assessore alla Salute, Carla De Albertis. Paradossale ma assai sintomatico il suo voto contrario: evidentemente, a qualcuno non risulta ancora del tutto chiaro che l’inquinamento nuoce anche alla salute di tutti i cittadini, che provoca malattie e morti e non solo qualche passeggero disagio, e che, alla base, c’è un tema fondamentale di qualità della vita nella nostra città, di tutela degli interessi collettivi, anche costituzionalmente protetti, come il diritto alla salute, che non possono essere ogni volta subordinati agli interessi economici e al profitto.

    Peraltro, Milano mette sempre molta enfasi in ciò che fa, quasi come se dovesse ogni volta evidenziare che è la prima della classe, sottolineare che la sa più lunga, che fa sempre qualcosa meglio degli altri.

    A volte un po’ di umiltà gioverebbe forse di più.

    Come dunque non notare la campagna di comunicazione sul ticket, partita in questi giorni?
    Annunciano i manifesti: “Con Ecopass via libera alle auto che non inquinano”.

    Orbene, considerato che le auto inquinano anche da ferme, a voler dire fino in fondo le cose come stanno, l’unica auto che non inquina è quella che non c’è. E dunque occorre privilegiare mobilità alternative all’automobile: bici, mezzi pubblici, mobilità pedonale, car sharing…

    Questa è la vera sfida per Milano, bisogna esserne consapevoli.

    Si dice giustamente che Milano “attrae ma non trattiene”: questa è un’occasione importante per invertire una tendenza altrimenti non reversibile.

    Disabili, anziani, bambini, pedoni, ciclisti: cittadini cui va restituita libertà, autonomia e sicurezza negli spostamenti. Interpretare i loro bisogni significa saperne assumere il punto di vista, collocarsi nella loro prospettiva visuale, smettendo di pensare, come sin qui si è fatto, che l’unica mobilità debba essere quella invasiva dell’automobile privata sempre e comunque (anche se a motore cosiddetto “pulito”), e le altre semmai a seguire. O la città si occupa finalmente di loro, o non è una città, ma una giungla.

    Si provi a chiedere a un genitore come riesce a muoversi in città con i propri bambini, con o senza passeggino. Oppure a domandare a un disabile con quale grado di autonomia riesce a spostarsi a Milano. O invece a interrogare i molti che nella nostra città ancora temono di utilizzare la bici, chiedendo loro “perché” e ascoltandone le ragioni.

    C’è una mobilità “disarmata” che attende risposte.

    E’ nell’interesse di tutti che questo non lo si dimentichi.

    Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus e coordinatore regionale FIAB Lombardia)

    - il parere di Marco Gianfala dell’associazione vivibicocca:

    http://www.partecipami.it/?q=node/1993/4356&single=1

    Dal 2 gennaio partirà la sperimentazione di Ecopass, una risposta, seppure parziale, del Comune di Milano ai mali della mobilità.
    La mobilità sostenibile viene sempre più invocata come possibile soluzione ai problemi connessi alla mobilità. Ma è lecito chiedersi: sostenibile per chi o per che cosa?
    Il termine stesso di Ecopass sembra rimandare ad una misura di protezione ambientale. In realtà gli obiettivi dell’Ecopass sono di limitare la concentrazione di alcuni inquinanti localizzati, a partire dal PM10 e dannosi alla salute. Quindi si tratta prevalentemente di un Sanipass. Gli aspetti ambientali, intesi come salvaguardia dell’equilibrio degli ecosistemi di riferimento, qui c’entrano molto poco.
    L’attuale spettro ambientale che si aggira per il mondo si chiama effetto serra. Pensare che l’Ecopass possa avere a che fare con l’effetto serra pare quindi una forzatura. Le auto esentate dal ticket d’ingresso, elettriche, metano, benzina recenti, ibride e dotate di filtro antiparticolato FAP riducono in minima parte le emissioni di anidride carbonica.
    La sostenibilità non riguarda però solo l’ambiente e la salute umana. Se anche tutte le auto in circolazione a Milano andassero ad energia solare, quindi senza produzione di sostanze inquinanti e gas ad effetto serra, almeno sul piano dell’utilizzo, ci troveremmo comunque in una situazione di
    sostanziale paralisi del traffico. Il che vuol dire, in ogni caso, una mobilità non sostenibile sul piano dei tempi, della perdita di produttività e della qualità della vita.
    Il problema della mobilità sostenibile andrebbe quindi risolto anche con un deciso incremento dei sistemi di trasporto collettivo, pubblico e privato, incluso il car pooling. Ma, com’è ovvio, in ambito urbano una risposta efficace può venire soprattutto da uno sviluppo esponenziale della ciclomobilità, che ha un impatto, su molti aspetti inerenti la sostenibilità, pari a zero.
    E’ noto che la ciclomobilità a Milano è sempre stata ampiamente sottovalutata. Tolti i ciclisti per necessità, per far decollare l’uso della bicicletta occorrerebbero investimenti e misure organizzative molto consistenti. Il che non vuol dire solo ampliamento dei percorsi ciclabili. Andare in bicicletta implica una modifica degli stili di vita, un aumento significativo dei rischi di incidentalità, spesso letale e l’esposizione ad una serie di disagi per cui è facile chiedersi se ne vale la pena.
    In altri termini, per fare un deciso salto di qualità nell’uso intensivo della bicicletta, occorrerebbero piste ciclabili, misure di sicurezza, servizi di bike sharing, punti di ristoro e assistenza tecnica, modalità di interscambio con il trasporto pubblico, rastrelliere diffuse e possibilmente sorvegliate, sostegno ad iniziative promozionali. Ma soprattutto occorre che ai ciclisti sia riconosciuto un grande merito in termini di responsabilità sociale. Il ciclista deve sentirsi un privilegiato, non un marziano che si autolimita per concedere più spazio ad automobili che fanno scempio dell’ambiente.
    E qui devono entrare in gioco anche valutazioni di tipo etico, ovvero la predisposizione di strumenti culturali attraverso una riflessione circa i fondamenti del vivere collettivo.
    L’Ecopass si fonda sul principio che chi inquina paga. Ovvio che, alla radice, discrimina tra chi può permettersi di spendere anche un migliaio di euro all’anno in ticket e chi, viceversa, non può. Discrimina tra chi può acquistarsi un’auto in linea con le nuove direttive europee, magari del peso di due o tre tonnellate e chi fa fatica a mantenersi una Panda. Discrimina tra residenti e non residenti. Crea una parziale sovrapposizione-contrapposizione con le disposizioni regionali che puntano tendenzialmente sui divieti e il sostegno pubblico all’innovazione tecnologica.
    Un’altra strategia potrebbe consistere nell’ottimizzazione delle risorse e conseguente abbattimento degli sprechi. Convincere i cittadini a modificare i propri stili di vita non sarà impresa facile. E’ apprezzabile l’invito del nostro Sindaco alla diffusione in tutta la città del senso di un impegno comune. Ma in mancanza di modelli di riferimento globali, di un senso di comunità forte e coerente, sarà impresa impossibile.
    L’educazione ambientale potrà anche informare ma difficilmente sarà in grado di incidere sui valori e le motivazioni individuali. Alla radice esiste la necessità di contemperare un sistema ambientale condiviso da tutti e le diverse forme di discriminazione sociale. Difficile far passare l’idea che qualcuno ha più diritto di altri nell’utilizzo dell’aria, dell’acqua e del suolo e in ciò la questione ambientale sembra preconizzare l’evolversi di elementi di democrazia sostanziale. L’alternativa è un accaparramento selvaggio di risorse, con il prevalere di comportamenti opportunistici, che è esattamente quello che sta accadendo. Le istituzioni pubbliche territoriali, ai più diversi livelli, hanno una responsabilità ineludibile nel cercare di far prevalere una visione etica e di pubblico interesse. Sarebbe interessante capire se sono nelle condizioni di poterlo fare.

    I diversi sistemi di mobilità producono circa il 30 percento dei gas ad effetto serra, il resto riguarda sostanzialmente la produzione energetica, industriale e agricola e i sistemi di climatizzazione. Il passaggio da un’economia dello spreco ad un’economia sostenibile richiederà grossi investimenti economici ma anche adeguate forme di sostegno da parte dell’opinione pubblica.
    Il concetto di sostenibilità si fonda sul concetto di limite, ragione per cui, a prescindere dalle innovazioni tecnologiche e dall’utilizzo di forme energetiche innovative, solare, eolico, geotermico, nucleare sicuro, idrogeno e altro che verrà, non si potrà considerare la produzione illimitata ed esasperata di beni di consumo come l’unica forma di soddisfazione dei bisogni umani e della tenuta sociale ed economica.

    Oggi l’impronta ecologica, misura grossolana per parametrare l’impatto dell’uomo sull’ambiente, ci dice che i sei miliardi di persone attuali consumano risorse quanto parecchie decine di miliardi di persone allo stato primitivo. Quando arriveranno ai nostri livelli di consumo i cinesi, gli indiani e il resto del terzo e quarto mondo il concetto di limite non sarà più procrastinabile, ammesso che i danni ambientali siano ancora reversibili. Spiegare perché il nostro benessere si fondi sulle miserie altrui non è facile. Come non è facile riuscire a saldare i bisogni delle attuali generazioni con quella delle generazioni future.
    Non si può però negare la presenza, in molti di noi, di una naturale coscienza etica o, come altri preferiscono, di una responsabilità sociale di lungo termine. Quella stessa che ogni giorno ci induce a sostenere la raccolta differenziata, ad evitare lo spreco di acqua, a non inquinare inutilmente, ad utilizzare la bicicletta come alternativa agli spostamenti, a non sprecare le risorse pubbliche o comuni, a scegliere prodotti più ecologici anche se più costosi. Chi tende a promuovere un ambientalismo di convenienza economica fatto di ticket, aumenti tariffari, progresso tecnologico fa un’operazione utile, ma se non è accompagnata da una crescita culturale e una maggiore responsabilità sociale non ci porterà da nessuna parte.

    Come Laszlo ci insegna: pensare globalmente, agire localmente. Con questo spirito la nostra associazione intende promuovere iniziative volte al miglioramento della qualità della vita a partire da situazioni locali. La sfida della sostenibilità non potrà prescindere da un legame indissolubile tra il proprio spazio di vita, i propri bisogni, i propri affetti, convincimenti e ideali e la proiezione su scala globale.
    Marco Gianfala - Vivibicocca - associazione culturale e di promozione sociale - www.vivibicocca.it

    - il Parere di Massimo Todisco dell’Osservatorio di Milano:

    http://www.partecipami.it/?q=node/1993/4375&single=1

    NASCE IL 2008 CON UNA TASSA INGIUSTA E INEFFICACE, L’ECOPASS

    Il giudizio positivo, dato dal sindaco Moratti questa mattina in conferenza stampa, sulle prime ore di attuazione dell’Ecopass, è secondo l’Osservatorio di Milano privo di fondamento in quanto la città, con le scuole chiuse, una parte degli esercizi commerciali chiusi e gli uffici a ranghi ridotti, non può avere un rilievo statistico.

    L’impatto vero si vedrà con la città al completo il 7 gennaio.

    “Riconfermiamo. Ha dichiarato il direttore dell’Osservatorio di Milano Massimo Todisco, che questa tassa è inefficace e ingiusta e offende la dignità dell’uomo”. “Inefficace ha proseguito Todisco perché il caos del traffico e l’inquinamento si sposteranno nell’area circostante a quella chiusa, ingiusta perché penalizza i ceti popolari, il popolo dell’euro 0,1 e 2, fatto di lavoratori stranieri, pensionati, famiglie a mono reddito e studenti di famiglie meno abbienti”. “Non da ultimo, ha concluso Todisco, la tassa offende la dignità dell’uomo in quanto si commercializza la licenza di inquinare, di fatto, monetizzando la salute, se paghi hai il permesso di nuocere alla salute di tutti”.

    L’Osservatorio di Milano riconferma la piena validità, dichiarata dallo stesso T.A.R, del ricorso presentato a novembre e quando sarà discusso nel merito, a marzo/aprile, porterà al giudice le proprie motivazioni perché il provvedimento sia sospeso.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    07 gen 2008 - 22:30 - #24
    -4 punti
    Up Down

    Gennaro, la prossima volta che fai benzina la pompa sai dove mettertela vero?!

  • Commento #25 (-5 punti) - 07 gen 2008 - 22:30 - Apri commento
  • GENNARO_

    07 gen 2008 - 22:57 - #25 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    BORAT LA PROSSIMA VOLTA CHE FAI BENZINA PAGALA IL DOPPIO DI QUELLO CHE VALE! MA TU CONTINUA A RIDERE INEBETITO NEL TUO MONDO FATATO, MENTRE I POLITICI CONTINUANO A METTERTELO NEL TUO CUL0 SCHIFOSO SENZA NEANCHE CHE TU TE NE ACCORGA O TI LAMENTI

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    07 gen 2008 - 23:40 - #26
    -1 punto
    Up Down

    io non faccio benzina da quando sono nato, faccia da pirla!

  • ale4

    08 gen 2008 - 00:02 - #27
    0 punti
    Up Down

    Mi pongo una domanda:
    non bastava chiudere il centro al traffico? Per esempio interdire la circolazione in centro ad auto Euro 0,1,2.
    Invece La Moratti ha speso 20 milioni di Euro, dati ai suoi “amici” fornitori delle tecnologie dell’Ecopass.
    E’ veramente uno sperpero di risorse Comunali. Basta! Moratti vattene! Per di più sei di una famiglia di petrolieri…noti ecologisti…

  • ale4

    08 gen 2008 - 00:13 - #28
    -2 punti
    Up Down

    Volevo aggiungere una cosa.
    A Londra (città da 9 milioni di abitanti) la tassa di ingresso (o “ticket”) è attiva in una zona dove c’è Buckingham Palace, Tower Bridge, City, il Parlamento: insomma pochi residenti e tante Istituzioni. A Londra c’è anche un clima diverso, piove tanto, fa freddo sottozero, c’è un grande fiume in mezzo alla città, penso tiri molto più vento,credo che i londinesi sia meno incentivata a muoversi di noi milanesi. Stessa cosa Oslo.
    La bella Moratti avrebbe dovuto prendere come esempio città più simili a noi per latitudine, es. Lione, Marsiglia, Barcellona. Non penso abbiano l’ecopass anche lì. Se qualcuno lo sa me lo dica pure.
    Ma dico ci vogliamo paragonare a Londra….siamo al livello di Alberto Sordi…con la bombetta a Londra!
    In Centro a Milano la gente ci vive (oltre che lavorarci). Imporre una tassa o “ecopass”, e nei prossimi anni tasse ancora peggiori, penso porterà il Centro di Milano ad essere solo un quartiere uffici, stile Assago-Milanofiori.
    Per i residenti questa menata dell’Ecopass è solo una grande rottura di scatole.
    Tra l’altro Croci (con i soldi nostri) vuole estendere l’Ecopaz a tutta Milano!
    Fermateli!!!

  • Profilo di Jason

    Jason

    08 gen 2008 - 00:22 - #29
    -2 punti
    Up Down

    carino il logo.. chi l’ha disegnato? Andrea Bocelli?

  • Tananga

    08 gen 2008 - 11:46 - #30
    -1 punto
    Up Down

    …e pensa un pò quanti soldi avranno speso per un logo che l’avrei fatto meglio io con photoshop jason…:-)

  • cittadino arrabbiato

    08 gen 2008 - 12:30 - #31
    2 punti
    Up Down

    Il logo dell’Ecopass sembra quello della Centrale del Latte…..Difatti il Comune ci munge i soldi come alle mucche viene munto il latte!

    I Verdi come la Moratti ci lasceranno “al verde”, cioè senza soldi se non li fermiamo subito.
    Oggi Besana su Libero, con ironia, diceva che andando avanti così rischiamo di diventare come la Korea del Nord: cioè la nomenklatura va in giro in macchina, e noi a piedi.

  • Un milanese

    08 gen 2008 - 14:27 - #32
    -2 punti
    Up Down

    Ecobuffonata e semafori taroccati…
    In questi giorni il traffico sembra più fluido, ed anzi è più fluido, perchè hanno tarato diversamente i semafori… ci stanno prendendo per il … come sempre… non è vero che il traffico è diminuito, il numero di auto è lo stesso, sono diminuiti gli incolonnamenti ai semafori, fate attenzione ai semafori che sono cambiati ora in molti punti hanno messo l’onda verde vedi famagosta e cermenate, prima sotto natale bisgnava fermarsi a ogni semaforo rosso. I furbacchioni hanno fatto entrare in funzione il sistema dei semafori intelligenti presentato sei mesi fa(rimasto per decenni una leggenda metropolitana) proprio ora con l’attivazione dell’eco-buffonata dopo averci fatto passare un natale in coda per dimostrare all’opinione pubblica che l’eco-buffonata funziona. Stanno utilizzando questa tecnica per far digerire all’opinione pubblica sta buffonata dell’ecopass, le auto in giro sono più o meno le stesse, vedrete che tra due mesi quei semafori ritorneranno come sotto natale, ossia taroccati in modo da far fermare ogni veicolo al semaforo rosso affinchè alla ripartenza consumi più carburante raffinato dalla sraras del marito della moratti, grande amico di croci. Da notare che sotto natale hanno appunto usato questa tecnica dei semafori taroccati mandando l’inquinamento alle stelle appunto per dimostrare che ora l’ecobuffonata ha migliorato il traffico quando in realtà i truffatori hanno solo tarato i semafori in modo da rendere il traffico più fluido.

  • Profilo di markk0

    markk0

    08 gen 2008 - 14:46 - #33
    2 punti
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    “L’ultima discussione all’interno della Giunta di Palazzo Marino è costata il posto all’assessore alla Salute, Carla De Albertis.”

    unica nota positiva dell’intera vicenda…

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    08 gen 2008 - 14:57 - #34
    1 punto
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    3 giorni di “ecotass” e la proverbiale astuzia italica comincia a farsi largo…

    http://www.corriere.it/vivimilano/gallerie/20080108.shtml

  • Profilo di macteo

    macteo

    08 gen 2008 - 15:33 - #35
    -1 punto
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    A giudicare dal modello (molto recente) credo che quell’auto stesse parcheggiando sul marciapiede/spartitraffico visto che non dovrebbe rientrare in una categoria soggetta a pagamento del ticket. Però la cosa oltre a far notizia può servire come ispirazione a chi il ticket dovrebbe pagarlo.
    Io comunque credo di aver trovato un’altro “passaggio segreto” (molto più facile di quello citato sopra) in zona ticinese ma per ora non lo rivelo… se ci fate caso vi accorgerete facilmente di cosa parlo.
    In ogni caso basta coprire la targa per qualche decina di metri e una volta dentro si può circolare liberamente… oppure volendo si può anche entrare in retromarcia da qualche via “di sola uscita”. Insomma fatta la legge trovato l’inganno… e sicuramente in italia i “furbi” non mancano.

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    08 gen 2008 - 15:40 - #36
    3 punti
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    nota per “un Milanese”
    Se hanno architettato veramente tutto questo mi cadono le cosidette…
    Cmq confermo che il traffico nel tratto di circonvallazione che percorro ogni giorno, più o meno alla stessa ora, era particolarmente fluido

  • jacoposc

    08 gen 2008 - 16:06 - #37
    1 punto
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    Un Milanese,

    mi auguro davvero che la tua conspiracy theory sui semafori sia pura fantasia. Se non lo è, ti sarei grato se citassi qualche fonte o dimostrassi qualche esperienza a riguardo. Basta con il panico gratuito e le proteste mute.

    L’unica cosa che posso aggiungere, per il momento, è che il traffico è migliorato in maniera critica e nella mia zona di residenza (all’interno della cerchia) si fa molto meno fatica a parcheggiare.

    Voto provvisorio alla manovra: 9

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    08 gen 2008 - 16:21 - #38
    1 punto
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    hai ragione macteo l’auto é recente “e la spüsa minga” come la mia…ma sai la coda di paglia di alcuna gente
    Cmq, anche se vado off topic, questi parcheggi “alternativi” non li capisco…quella zona é suddivisa da tempo con strisce gialle e blu…quelli che parcheggiano fuori dagli spazi non dovrebbero venire multati? altra farsa…

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    08 gen 2008 - 17:27 - #39
    1 punto
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    Anch’io ho notato un traffico molto piu’ scorrevole sia sulla circonvallazione, sia in altre arterie di solito intasate… eppure era il rientro dopo le ferie. Non credo che sia per i semafori intelligenti (come dice @ Un milanese) , suppongo invece che la gente sia spaventata dal casino dell’ecopass e che stia aspettando di vedere come funziona per tornare ad affollare le vie milanesi.

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    08 gen 2008 - 17:27 - #40
    1 punto
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    Anch’io ho notato un traffico molto piu’ scorrevole sia sulla circonvallazione, sia in altre arterie di solito intasate… eppure era il rientro dopo le ferie. Non credo che sia per i semafori intelligenti (come dice @ Un milanese) , suppongo invece che la gente sia spaventata dal casino dell’ecopass e che stia aspettando di vedere come funziona per tornare ad affollare le vie milanesi.

  • 147jtm full opt 35000€

    08 gen 2008 - 22:29 - #41
    -2 punti
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    aiutatemi ieri son passato in centro e nn so se ho pagato continuavo a mandare messaggi,la tabaccaia mi ha detto manda un sms è facile,ne ho mandati 30,ma poi mi son arreso.ora stamattina ho chiamato e ho pagato,ma ho pagato quello d ieri vero,c son 24 ore per pagare giusto

  • ricky2015

    08 gen 2008 - 23:23 - #42
    -2 punti
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    Diciamo tutti stop all’Ecopass. Se volete scrivere il vostro NO: www.stopecopass.blogspot.com

  • Tananga

    09 gen 2008 - 11:02 - #43
    -1 punto
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    aspettiamo almeno fino a fine mese… poi si vedrà… e secondo me non sarà cambiato nulla!

  • Yumi

    09 gen 2008 - 13:59 - #44
    -1 punto
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    Come molti dicono, l’ecopass è una buffonata. Oltre ad essere una spesa in più per i residenti, non aiuta di certo a ripulire l’aria di Milano e delle aree limitrofe. Se il provvedimento volesse avere veramente un senso ‘ecologico’ dovrebbe perlomeno estendere l’area tassabile alla circonvallazione esterna oltre ad estendere il pagamento a tutte le categorie di motoveicoli.
    A parte questo, dal mio punto di vista (viaggio dalla provincia sud ovest di Milano alla periferia nord di Milano per lavoro) trovo che i mezzi di trasporto (specie nella provincia) non siano affatto aumentati. Spesso le nuove corse sono disertate dagli autisti (atm quelli che fanno il we lungo appena possono) e l’atm stessa si è rifiutata di aumentare le corse su alcune linee perchè dice che sono una spesa in più per loro e non c’è profitto. Poco importa che io per percorrere 12 miserrimi kilometri giornalieri impeghi poco più di 1 ora e 45 min ogni giorno. Forse a farla a piedi farei prima….

  • Profilo di pacuvio

    pacuvio

    09 gen 2008 - 17:16 - #45
    2 punti
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    come se le euro 4 emettessero infasil…

  • jacoposc

    11 gen 2008 - 12:06 - #46
    0 punti
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    Aggiorno il mio voto all’operazione: 7.5

    Da mercoledì la situazione è un po peggiorata, ma è comunque notevolmente meglio di prima.
    La mia paura è che la desertificazione delle strade dopo la befana sia dovuta soltanto all’effetto-deterrente. La gente ha avuto paura di prendere multe un po perchè non riusciva a capire bene le classi di inquinamento, un po per le difficoltà logistiche nei pagamenti.
    Prevedo un aumento costante del traffico.
    Tra un mesetto sapremo la verità.
    Cio non toglie che sia sempre meglio di niente.

  • jacoposc

    11 gen 2008 - 12:09 - #47
    0 punti
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    Dimenticavo di aggiungere: la soluzione migliore è che SOLTANTO i residenti circolino in automobile. Chi viene da Assago, lasci la macchina ad Assago. Chi abita fuori della cerchia, lasci la macchina fuori della cerchia. Se, per risposta, volessero fare lo stesso ad Assago, bene,i non residenti lascino la macchina fuori dal centro di Assago.