Cossiga piccona Tettamanzi: troppo etnica quella cerimonia

Le sue "picconate" hanno scosso più di un palazzo, hanno fatto sorridere e infuriare molte persone. Non manca mai di punzecchiare in maniera caustica e ironica su qualsiasi cosa possa costituire "un caso". Oggi leggo sul Corriere che questa volta tocca al nostro Cardinale Tettamanzi subire le picconate di Cossiga.

Ma andiamo con ordine. Epifania. Dal sagrato del Duomo si è alza il pulpito del Cardinale per la tradizionale Festa dei Popoli, una messa rivolta agli immigrati che vivono in città. Donne in tradizionale abito srilankese offrono doni al porporato accennando anche una danza. Una cerimonia in controtendenza che prende una "svolta" etnica con l'avvallo della massima autorità ecclesiastica in città.

Diavolo di un cardinale Tettamanzi! Spero che i milanesi, dopo le voluttuose danze srilankesi nel Duomo, non dovranno aspettare la prossima Epifania per assistere nella loro chiesa primaziale, nell’ambito del dialogo cristiano-islamico all’esibizione di provette danzatrici del ventre. E poi, nell’ambito di un sincero e aperto dialogo con il mondo secolarizzato, sarà la volta del cubo e infine del burlesque, altrimenti detto spogliarello."

Non stupisce che Cossiga conosca il Burlesque: il picconatore è uomo dalle mille risorse e dalla vasta cultura pop. Fin qui si può leggere la dichiarazione come un simpatico disappunto da un democristiano vecchia scuola colpito nel profondo. Ma il consumato politico non si ferma certo qui e affonda la sua picconata con ancor più forza:

La misericordia di Dio e la pazienza della Chiesa anche verso i suoi vescovi è infinita. E a pensare che ce lo avremmo potuto ritrovare Papa!

Che ne pensate? Siete d'accordo con Cossiga o ha fatto bene Tettamanzi ad aprire la tradizionale cerimonia a culture diverse?

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: