Niente nido per i bimbi clandestini, Fioroni vs Moratti

Il Comune di Milano rischia di perdere entro 10 giorni i fondi statali che riceve per gli asili nido, a meno che non torni sui suoi passi a proposito dei bambini immigrati esclusi dalle scuole dell'infanzia. L'Ufficio scolastico regionale della Lombardia, infatti, bloccherà l'erogazione dei contributi se entro quella data non cambieranno le nuove regole di Palazzo Marino.

Il ministro dell'Istruzione Fioroni ha diffidato il sindaco Moratti per la circolare del 17 dicembre con cui si vietava l'iscrizione alle scuole per l'infanzia (gli asili nido) ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno e a chi non è in regola con i pagamenti. Un provvedimento che da subito aveva suscitato polemiche e reazioni negative.

Linea dura, dunque, da parte del ministero in nome del diritto all'istruzione. Secondo Fioroni l'istruzione

"è uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Impedirne la fruizione significa ledere la dignità della persona umana. Non possono esistere deroghe a questa fruizione né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà. L'intero assetto legislativo, fino a oggi e a prescindere dai colori politici dei governi, non ha mai messo in discussione il fatto che un bambino che vive sul nostro territorio abbia diritto a essere istruito e curato e questo indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche della famiglia".

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