
Dunque, aggiorniamo la questione ingressi/ecopass a mercoledì. Lunedì l’Assessore Croci diceva che gli ingressi nei bastioni erano diminuiti del 30% rispetto ad una situazione pre-ecopass. Lunedì ci sono stati 80mila ingressi circa. Martedì sono aumentati del 10% circa arrivando a 89mila. Ieri, mercoledì, sono aumentati di altre 2mila unità arrivando a 91.872.
A Palazzo Marino, intanto, c’è stata una riunione dei capigruppo del consiglio comunale, in particolare Gallera di Forza Italia ha segnalato la necessità di una proroga dei pagamenti sui permessi singoli per il 2, il 3 e il 4 gennaio, quando i sistemi telematici di acquisto e attivazione creavano ancora disagi agli utenti. Infine, venerdì, l’Assessore Edoardo Croci riferirà in consiglio comunale quali sono stati i problemi organizzativi ed eventuali responsabilità.
God_Is_My_Co-Pilot
10 gen 2008 - 10:46 - #1non ci voleva un genio per capire che l’ecopass avrebbe funzionato solo i primi giorni, non ha niente di ecologico perché chi deve entrare nella cerchia ‘protetta’ per consegne con il suo furgone del secolo scorso o con il suo suv per andare in via della sfiga paga e tàc entra.
è una tassa, punto. fa entrare soldi nelle casse del comune in modo da spenderli utilimente per consulenze geniali
cattivik
10 gen 2008 - 11:11 - #2Questo articolo mi fa pensare almeno 2 cose:
- primo che di soldi in giro ce ne sono
- secondo che gli italiani se potessero andrebbero anche in bagno con la macchina.
Mc72
10 gen 2008 - 11:20 - #3ben detto cattivik
cittadino arrabbiato
10 gen 2008 - 11:59 - #4Fonte: “Il Giornale”, 10-01-2008
Adesso almeno i milanesi sanno a che classe appartengano e quanto inquinino le loro auto». Diceva così l’assessore Edoardo Croci, mente e braccio dell’operazione Ecopass, poche ore dopo Capodanno con gli automobilisti infuriati e il sistema informatico in palla. Verissimo. Ma è anche vero che ora sanno anche quanto inquinano gli altri. A cominciare da chi quel pedaggio l’ha voluto: il Comune. Basta un clic nel sito ufficiale e, inserendo qualche targa, si scoprono tante cosucce interessanti.
Bus inquinanti. Il viaggio nella Cerchia dei Bastioni comincia tra piazza San Babila e corso Europa. Al capolinea (lunedì alle 15) c’è il numero 73. La targa è annerita, ma avvicinandosi molto si riesce a leggere: CM704RC. Digitando si scopre una classe 5. La più inquinante, roba da 10 euro di Ecopass al giorno. Con l’abbonamento? Cinquanta ingressi a 250 euro e 50 a 300 euro. In un anno? A spanne poco meno di 1.100 euro. Roba da pericolo pubblico numero uno. Un caso? Non proprio. Vicino c’è il 60. Stessa operazione e stesso risultato. Classe V, l’ultima. Riproviamo martedì. Cambio di linea. La 84 ha targa CJ145TF: classe inquinante 5, 10 euro al giorno. Lo stesso la 54 in via Larga. Inutile proseguire. Atm inquina. E non paga.
Vigili eco-discoli. Via Beccaria, comando della polizia municipale e parco mezzi dispiegato intorno. Bene l’Alfa 159, classe 2 e circolazione libera. Niente da dire per la Stilo. Tutto in regola? Nemmeno per sogno. Ecco il furgone AR372LT con tanto di logo: classe 5 da 10 euro al giorno. Anche i vigili inquinano. E non pagano.
I carro attrezzi. Non basta. In piazza Fontana ci sono i carro attrezzi per la rimozione auto. A vederli non promettono nulla di buono. Aria rapace e un aspetto tutt’altro che rassicurante. Anche sul versante ambiente. Lunedì pomeriggio, con a bordo ghisa in uniforme, c’è un vetusto BA E49846. Troppo facile. Già la targa antidiluviana è un’ammissione di colpa. E, infatti, ultima classe e anche qui inquinamento alle stelle. Sarà l’unico? Nemmeno per sogno. Martedì posteggiato nella zona pedonale alle spalle del Duomo c’è il BY230BX. Classe 4 da 5 euro al giorno. Sulla fiancata, tanto per sapere con chi lamentarsi, Corpo di polizia municipale, Servizio rimozioni, Comune di Milano. Che inquina. E non paga.
cittadino arrabbiato
10 gen 2008 - 12:02 - #5ATM e Croci ci prendono in giro.
Pensate il Responsabile dell’ATM ing.Catania è arrivato a dire:
- “cari ausiliari della sosta, multate, multate e ancora multate, cosicchè i milanesi verranno sui miei mezzi pubblici”: e Catania si fa un bel bonus…forse…
Yumi
10 gen 2008 - 12:50 - #6Se è per quello, se ci fate caso, la maggior parte degli autobus dell’atm sono euro 3….ma loro pagano l’ecopass? XD
macteo
10 gen 2008 - 12:52 - #7Bellissimo l’articolo de “Il Giornale”… dimostra tutte le lamentele mosse contro l’ecopass su questo e su altri siti e zittisce (dati alla mano) tutti quelli che difendono a spada tratta i mezzi pubblici dicendo che non inquinano. Chi ci impone queste leggi è il primo a non rispettarle.
God_Is_My_Co-Pilot
10 gen 2008 - 13:12 - #8non c’è dubbio che il parco mezzi dell’atm vada rinnovato, estendendo la rete dei filobus elettrici e -a monte- investendo di più su energia idroelettrica, eolica, solare, sistemi a dinamo sparsi ovunque.. e perchè no anche il tanto odiato nucleare :P
ma in ogni caso per non andare troppo OT un bus porta quante persone? 70-80? boh.. in ogni caso ne portasse anche 60 inquina cmq meno di 60 autovetture o, a seconda, di 30 auto e 30 scooter smarmittanti.
quindi andateci piano con lo sparare sul trasporto pubblico.
Tim Buckley
10 gen 2008 - 13:12 - #9Bisognerebbe dimostrare che un autobus di quel tipo inquina + di tutte le macchine che i suoi passaggeri prenderebbero, sommate.
In caso contrario trasporto pubblico continua a significare meno inquinamento
Tananga
10 gen 2008 - 13:33 - #10che notizia…!
non se lo aspettava nessuno…
bravi bravi… ora che la gente ha pagato, ritorna il traffico di sempre… e l’ecotass non è altro che un’altra ennesima tassa che finisce nelle tasche di un comune sperperone per altre fantomatiche consulenze milionarie…
Gattopazzo
10 gen 2008 - 14:27 - #11God però quell’autobus gira molte ore al giorno e per lo piu con pochi passeggeri a bordo..
Alla fine non sono molto sicuro che la differenza sia a suo favore, o che se c’è sia così ampia; soprattutto quando penso che la mia moto è benzina (quindi niente particolato, che è il vero problema) e pur essendo un vecchissimo gpz a carburatori in città tira comodament i 20 km/l
God_Is_My_Co-Pilot
10 gen 2008 - 14:38 - #12vero gatto, è un calcolo da fare .. cmq anchio giro in moto sui tuoi consumi :P
certo è che in ogni caso se togli un bus e compaiono al suo posto venti auto, milano diventerebbe ancora più invivibile
Mc72
10 gen 2008 - 14:48 - #13ATM esercita il servizio, in città, per ca. il 70% a trazione elettrica (Milano ha più di 400 Km di rete tranviaria, ca. 80 di Metropolitana) quante auto private elettriche girano in citta? Ed inoltre quante persone porta anche un solo mezzo in confronto ad un auto?
Yumi
10 gen 2008 - 14:58 - #14A parte il fatto che un autobus, seppur euro 3, inquini più o meno lo stesso di 60 o 70 auto non ha senso che atm si possa sentire esentata dal rinnovare il proprio parco macchine. Dato che il comune di Milano si è ormai eretto a paladino dell’ecologia che dia almeno il buon esempio ;) il bilancio di atm è pure in attivissimo quest’anno XD
Mc72
10 gen 2008 - 16:12 - #15Io in città non vedo bus poi così vecchi, forse sono quelli subburbani che sono messi peggio.
Cmq lo stato perchè invece di agevolare sempre l’acquisto di nuove auto perché non si sforza ad introdurre una rottamazione anche per i bus più vecchi? o forse pensano che uno cambia l’auto ogni anno… mentre un bus farà servizio per almeno 6-8 anni senza contare le persone trasportate nell’arco di questo tempo e poi basta pensare alle mitiche “carrelli”, questi mezzi hanno trasportato generazioni di Milanesi ed il tutto a trazione elettrica.
pacuvio
11 gen 2008 - 13:24 - #16nuovo sistema ecologico: con la crisi del petrolio tra poco i bus andranno a spinta!!!
quoto gli ultimi 3 commenti: c’è tanta elettricità nei motori atm, però su tutto il resto del parco mezzi, anche della provincia la rottamazione è l’ideale, ma mi sembra che abbian già cominciato poco tempo fa…
Gattopazzo
11 gen 2008 - 17:31 - #17Comunque signori, anche l’elettricità non è che arriva dal cielo (purtroppo, anche se sarebbe possibile), arriva per lo più anche quella da combustione (anche se piu pulita rispetto ai motori), e un tram jumbo che gira vuoto per 10 ore inquina comunque piu di un’auto parcheggiata.
E’ anche da questo che arriva l’idea dei mezzi piu piccoli e frequenti, in maniera che negli orari di smorta si possa offrire un servizio bilanciato (mezzi piu piccoli e frequenti anzichè grossi e rari) e piu efficiente dal punto di vista del rapporto tara/carico utile