Smart Street a Milano: l'esperimento parte da Via della Spiga

Mobilità sostenibile con le stazioni urbane di ricarica per veicoli elettrici, alla sicurezza con le colonnine sos e di videosorveglianza, dai collegamenti wi-fi per smartphone e tablet sino a una innovativa illuminazione led.

Siccome piove sempre sul bagnato, la prima smart street milanese sarà via della Spiga. Pieno centro, quadrilatero della moda, via frequentata solo da chi ha un reddito che fa paura anche solo a pensarci, adesso sarà dotata anche di quelle tecnologie che in un futuro ancora ignoto dovranno dare vita alle smart cities. Ok, ma in che consiste tutto ciò?

Lo racconta il sito del Comune di Milano:

Sarà via della Spiga, il cuore della moda e delle nuove tendenze, la prima Smart Street italiana dotata di servizi innovativi per cittadini e visitatori italiani e stranieri: dalla mobilità sostenibile con le stazioni urbane di ricarica per veicoli elettrici, alla sicurezza con le colonnine sos e di videosorveglianza, dai collegamenti wi-fi per smartphone e tablet sino a una innovativa illuminazione led, oltre a eleganti totem touch screen dedicati alla promozione turistica, agli eventi e alle info sulla mobilità della città.

Il progetto è stato lanciato dall'associazione Amici di via della Spiga, con il patrocinio del Comune di Milano e il supporto di alcune grosse aziende, tra cui Fastweb, Samsung, Umpi, Cariboni Group Lighting. E per quanto riguarda le tempistiche? Le notizie sono ancora molto vaghe su tutto, tranne che sull'illuminazione led, che invece partirà già da settimana prossima in occasione del Fuorisalone. Come racconta l'assessore al Commercio Franco D’Alfonso (lo stesso che ha proposto di spegnere la musica nei locali dei navigli a mezzanotte):

"La prima Smart Street italiana si accende in via permanente proprio nel cuore del Quadrilatero della Moda, come avremo il piacere di vedere in anteprima in occasione del Fuori Salone del Mobile 2013. Spiga Smart Street, questo innovativo sistema di luce urbana a proiettori led, permetterà di ottenere alti livelli di risparmio energetico mai raggiunti prima, che contribuiranno a fare della nostra città un modello di efficienza in vista di Expo 2015”

E per il momento sembra che sia proprio sulla questione dell'illuminazione che il Comune intende insistere, visto che si sottolinea come questa illuminazione "se estesa alla città, garantirebbe risparmi di gestione tra energia e ottimizzazione dei processi manutentivi" che possono arrivare fino al 70%. E le colonnine touch screen, i distributori per le auto elettriche e tutte le altre "meraviglie" da Blade Runner? Per il momento non ci sono altre notizie, anche se non è difficile immaginare che l'orizzonte sia sempre quello del 2015.

Foto | Flickr, Angelo Cesare

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