Sconti in cambio di frutta

melaPensate ad una specie di rottamazione dell'ortaggio? Si consegna al fruttivendolo un cetriolo avvizzito per sostituirlo con uno fresco. L'iniziativa sicuramente otterrebbe i favori di molte massaie, ma non accade al mercato. Succede invece a teatro, al San Babila per la precisione: lo spettatore consegna il vegetale del giorno alla cassa e paga 10 euro in meno in platea e 4 in meno in galleria. L'originale operazione di marketing, battezzata «la natura ti porta a teatro» è stata inventata dal direttore Gennaro D'Avanzo. La motivazione? Contrastare la richiesta sempre più pressante di sconti da parte di chiunque millanti uno status speciale.

In pratica chi si presenta in Teatro portando una margherita il martedì, una mela il mercoledì e giovedì una noce, potrà entrare al costo speciale di 20 € in poltrona e 16 € in balconata. Un'idea tanto strampalata quanto geniale che dura dalla scorsa stagione. Come lo stesso D'Avanzo dichiara, non senza una punta di ironia:

Con la mela, la margherita o la noce, non c'è bisogno di mercanteggiare e anche le cassiere si divertono, invece di sentirsi a disagio quando devono far pagare il prezzo intero al sedicente studente o all'iscritto a qualche strana associazione». Accade anche che le signore dietro lo sportello ricevano mazzi di margherite di valore forse superiore a 10 euro, da qualche spettatore particolarmente galante e generoso. A ottenere lo sconto in questo modo è circa il 15 per cento degli spettatori, anche perché molti non immaginano che una cosa simile sia possibile.

Apprendo la notizia dal Giornale. Facendo una ricerca e parlando con il Teatro scopro che l'iniziativa è passata un po' in sordina. Ne potete approfittare per assistere a La morte di Carnevale (in cartellone fino al 2 febbraio) un classico napoletano di Raffaele Viviani, con Dalia Frediani e Patrizio Rispo.

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