Zam di Milano. Il centro sociale sotto minaccia di sgombero

Parte la campagna Stay Zam. E gli occupanti attaccano Pisapia: "Sgombera più della Moratti".

Giuliano Pisapia l'aveva detto fin dall'inizio, per difendersi dalle accuse di essere 'amico dei centri sociali': "Faremo rispettare le leggi". E infatti a Milano non è cambiata più di tanto l'aria che si respira attorno ai centri sociali: la vicenda Macao ormai è stranota, il Leoncavallo non ha ancora regolarizzato la sua situazione e adesso ci si mette anche la minaccia di sgombero ricevuta dallo Zam di via Olgiati, zona Barona.

Minaccia che non è partita da Pisapia in prima persona, sia chiaro, ma dai proprietari dello stabile in disuso che dal gennaio 2011 ospita il centro sociale: "La minaccia di sgombero è arrivata forte e chiara: la proprietà si avvia alle solite bieche operazioni di speculazione immobiliare, la Questura esegue gli ordini, il Comune tace, altrimenti dovrebbe parlare della propria incapacità di mettere in piedi una politica sugli spazi e sulle autogestioni tanto sbandierata in campagna elettorale quanto disattesa nei fatti", così si legge sul comunicato stampa diffuso dallo Zam.

Che, come sempre in questi casi, sottolinea come all'interno dello stabile non si facciano solo feste, ma ci sia una importante attività culturale (tra l'altro meno di dieci giorni fa si è tenuto lo Zam Film Festival): "2 palestre, 3 palcoscenici, 2 sale concerto, 2 bar, 2 uffici, 1 redazione, decine di attività sportive per centinaia di persone, 160 m2 di pareti da arrampicata, oltre 200 concerti, oltre 100 appuntamenti culturali, 1 festival di cinema e documentari, 1 laboratorio teatrale, 1 laboratorio hip hop, migliaia di persone dentro e attraverso, oltre 2 anni di occupazione e autogestione".

Tutte cose che non hanno impressionato la giunta milanese arancione, accusata di essere più dura nei confronti dei centri sociali del mai abbastanza dimenticato duo Moratti-De Corato: "Il colpevole silenzio di Sindaco e consiglio comunale è costato alla città nei primi due anni di mandato più sgomberi di quelli fatti dalla giunta Moratti: sono già 6". Da oggi, lo Zam sarà aperto tutti i giorni a partire dalle 17, mentre per il giorno dello sgombero (quando sarà) si dà già da ora appuntamento a tutti davanti a Palazzo Marino, alle 18.

E dal consiglio comunale arriva qualche reazione: Luca Gibillini - di Sel, attento alle politiche giovanili e abitante in Barona - scrive su Facebook:

Mi è capitato spesso, in questi due anni, di passare o andare a Zam. L'ho sempre trovato un bel luogo, dove si fa autorganizzazione, ma anche cultura, sport, aggregazione. Sarebbe davvero un peccato per la Barona e per Milano che non esistesse più Zam, perché il privato proprietario di una specie di multinazionale deve vendere legittimamente il suo immobile. Per chiarezza, il comune o il Sindaco non possono nulla su quella proprietà privata.

Sulla carta si sa che sulla proprietà privata si può fare ben poco. Ma in questi anni abbiamo visto più volte come un intervento positivo del Comune possa portare a soluzioni alternative.

  • shares
  • +1
  • Mail