Due ex iscritti e militanti del P.C.I. questa sera alle 18,30 presenteranno al Teatro dal Verme la proposta di moratoria sull’aborto. Sto parlando, nel caso non fosse chiaro, di Giuliano Ferrara e Sandro Bondi.
Per saperne di più, leggete qui; anche noi ci eravamo già occupati delle nuove linee guida del Pirellone riguardo alle interruzioni di gravidanza, e si era scatenato un bel dibattito.
Il conduttore di Otto e Mezzo, già ideatore di programmi di infotainment devastanti per il tessuto sociale di una nazione come “L’istruttoria”, già spia per conto della C.I.A., già oggetto di scatologiche battute che sono costate il posto a Luttazzi a La7, ha deciso di lanciarsi in questa battaglia per i diritti del nascituro; a voi la parola.
Tim Buckley
14 gen 2008 - 15:42 - #1Che vengano dal PCI non mi stupisce, abbiamo sempre avuto la sinistra meno libertaria d’Europa.. e non parlo solo dei partiti, ma anche degli elettori
cattivik
14 gen 2008 - 15:49 - #2quoto Tim
la sinistra dei “no senza se e senza ma” è la causa prima dell’immobilismo del nostro paese.
dokky
14 gen 2008 - 15:58 - #3Dissento profondamente dal modo di costruire l’articolo da parte dell’autore. Alquanto stucchevole il modo di ironizzare o di fare di ogni erba un fascio. Se si vuol parlare di aborto non capisco cosa c’entri il resto.
Yumi
14 gen 2008 - 16:00 - #4Sono semplicemente ridicoli come lo sono tutte le persone che non si rendono conto dell’importanza di avere una legislazione che tuteli la donna. Ferrara e Bondi, poi…mi viene da ridere solo a pensarci. Sono due personaggi ridicoli all’ennesima potenza.
Ad ogni modo, la legge 194 è utilissima e deve essere mantenuta così com’è. Fosse per me farei anche entrare in uso la pillola abortiva, ma sembra che qualcuno abbia delle riserve in proposito (e indovinate un po’ chi sono queste persone). E’ sempre meglio prendere una pillola che andare sotto i ferri (con tutti danni che possono creare ), non credete?
Ad ogni modo, ciò che è necessario nella nostra societa sono: educazione sessuale alle scuole medie (se non anche in quarta o quinta elementare), migliore uso e pubblicità dei consultori, etc… Insomma, ci vuole informazione. Non vorremo mica tornare indietro a quando c’erano le mammane? La legge 194 SERVE!
Per ultimo, vorrei sottolineare che le donne di oggi non credono che l’aborto sia un metodo contraccettivo (e ci mancherebbe altro!), ma ho l’impressione che gli uomini non siano molto convinti di questa mia affermazione (forse perchè loro non ne sono convinti? Credete ancora che non possiate godere se usate il preservativo?)…
Scusate il linguaggio provocatorio ma a me queste cose mi fanno accaponare la pelle…il mondo anzichè andare avanti torna indietro.
PS: Ma lo sapete che gli obiettori di coscienza in Lombardia sono circa il 70% dei medici? E’ a dir poco scandaloso!
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/01_Gennaio/14/obiettori_aumento.shtml
Ortablog
14 gen 2008 - 16:07 - #5Finchè certe cose le dice Formigoni niente da obiettare. Fermo restando il diritto di cambiare idea nella vita certi cambi di fronte lasciano perplessi e la dicono lunga sulla coerenza delle persone.
Xanderob
14 gen 2008 - 16:26 - #6Quoto Yumi, e la sottile ironia di Ferraresi.. :)
Flying Fenders
14 gen 2008 - 16:45 - #7Io invece non sopporto chi, quando in disaccordo attacca le persone che portano avanti un’opinione diversa. Invece di dare del ridicolo a Ferrara, fatemi capire perchè secondo voi è ridicola la sua proposta. Senza rancore.
cattivik
14 gen 2008 - 17:05 - #8Forse Ferrara & co farebbero bene a pensare che alla fine chi ci andrà di mezzo è sempre la classe meno abbiente del nostro paese, perchè chi non ha problemi economici andrà ad abortire in svizzera o in altri paesi in cui la chiesa non si permette di fare politica.
G
14 gen 2008 - 17:14 - #9w lo stato chiesa!
prima o poi ci sarà proposta di cambiare il nome da ITALIA a S.V.U. STATI VATICANI UNITI :-)
Xanderob
14 gen 2008 - 17:22 - #10@ Flying Flenders:”Io invece non sopporto chi, quando in disaccordo attacca le persone che portano avanti un’opinione diversa.”
Immagino la critica sia applicabile a tutti, Ferrara e Bondi inclusi, spesso tronfi e strumentali.
Ovviamente senza rancore.
simone63
14 gen 2008 - 17:53 - #11Forse nessuno di voi legge, visto che non state parlando assolutamente della loro proposta ?
Il tema non è banale, ci toccherà tutti e merita la nostra attenzione anche se siamo contrari all’abolizione della legge sull’aborto. Qui il problema è che si usa l’aborto come sistema di selezione genetica del nascituro, si parla quindi di eugenetica. Significa che molte coppie stanno usando l’aborto al fine di selezionare il loro figlio, non solo per evitare malformazioni, ma anche riguardo altri parametri genetici. Può un medico obiettare nel caso un aborto non sia terapeutico ? Dobbiamo consentire o meno una selezione della razza (vi pregherei di ricordare che cose del genere le ha tentate il nazismo, e in modo completamente diverso anche il sistema sanitario svedese nel secolo scorso) ? Che implicazioni avrà ? Cosa stiamo facendo se diciamo si e no all’aborto com’è oggi ?
Giusto uno stimolo a discuterne, io non sono per partito ne da una parte ne dall’altra.
Una censura a come è stato scritto l’articolo, in modo da non dare proprio nessuna informazione seria.
Xanderob
14 gen 2008 - 18:17 - #12La “selezione della razza” è attuata quotidianamente, con metodi supportati da legge e morale, anche cattolica, senza tutto questo allarmismo né ipocrisie da comari.
Questa, ahimè, pare più una lotta ideologica è smoderatamente di parte, che non un’azione atta a risolvere un problema, in un quadro ben maggiore del costume nazionale.
Ergo: strumentale criticare la moratoria? Sì, come strumentale è la moratoria stessa (oltre che inutile, così com’è proposta).
Tim Buckley
14 gen 2008 - 18:19 - #13Quoto Yumi
Tim Buckley
14 gen 2008 - 18:34 - #14ah, e l’articolo é scritto alla grande, siete solo invidiosi
Yumi
14 gen 2008 - 18:37 - #15Io critico Ferrara semplicemente perchè è una persona non credibile (basta conoscere la sua storia politica e le sue idee che cambiano a seconda di come tira il vento) dal mio punto di vista. Detto questo, mi sembra che la moratoria in se abbia veramente poco senso e sia solo una deriva strumentale.
Rileggendo l’articolo del Corsera legato al post posso dimostrare il perchè ritengo che i due personaggi in questione siano ridicoli:
Bondi dice sul Foglio “Bisogna bloccare gli aborti di massa e le derive eugenetiche con la codificazione all’interno della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che la vita inizia dal concepimento”. In Italia non c’è nessun pericolo in questo senso. Recenti studi hanno dimostrato come la quantità di aborti praticati in Italia siano radicalmente scesi anno dopo anno sebbene, se il calcolo viene fatto in relazione all’età e al censo, si riconosca un aumento di aborti fra minorenni o poco più provenienti da famiglie a basso reddito (e qui mi ricollego alla necessità di fare corsi nelle scuole del mio post di prima). Mentre per quanto riguardano i pericoli dell’eugenetica mi viene, lasciatemelo dire, da ridere. Mengele e morto e sepolto da anni (per fortuna nostra). La ricerca sulle cellule staminali non è a rischio eugenetica (come invece credono i due furboni di qui sopra). E’ eugenetica per loro decidere di mettere al mondo un con gravi handicap fisici e mentali che una volta che i suoi genitori saranno morti verrà sbattuto in un istituto fatiscente? Lo dico con tutta sincerità, preferirei abortire che avere un figlio in queste condizioni.
Il resto dell’articolo poi si commenta da solo :«istituire un capitolo del Fondo sostegno affitti per le donne in difficoltà che scelgono di non abortire», «promuovere convenzioni con i consultori al fine di prevedere al loro interno la presenza di volontari delle associazioni di tutela della vita»….già prendere una decisione del genere non è facile, poi ritrovarsi attorniati di invasati che credono che un figlio sia un dono del cielo poi…
Non so se ridere o piangere.
PS: Non so perchè ma rileggendo questo articolo mi è ritornato in mente quel “defi” del mio prof di religione delle medie. Sui 30 anni, bella presenza e sopratutto attivo antiabortista. Ricordo che un giorno ci ha portato a vedere un filmato che conteva immagini di feti abortiti.Giusto perchè non voleva inculcare le sue idee nella testa di bambini che non avevano strumenti per giudicare. Mi piacerebbe re incontrarlo ora giusto per poter intavolare con lui una bella discussione. E’ una cosa che ho sempre rimpanto.
Gabriele02
14 gen 2008 - 18:55 - #16Sagge parole Yumi.
Yumi
14 gen 2008 - 19:07 - #17Ah, dimenticavo una cosa. Come già detto prima, Bondi ha detto: “Bisogna bloccare gli aborti di massa e le derive eugenetiche con la codificazione all’interno della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che la vita inizia dal concepimento”. Ma da qui a ricollegare la sua parole alla situazione della legislazione italiana ne passa. Potrei essere anche d’accordo con un rinnovamento della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (testo poco più che simbolico e di scarsa rilevanza giuridica in un paese come il nostro, a mio parere) ma ripeto, partire da questo punto e richiedere una moratoria sulla 194 ci vuole una bella fantasia.
Yumi
14 gen 2008 - 19:12 - #18E cmq di problemi di derive eugenetiche non ce ne sono. Da nessuna parte. (Scusate se sono stata troppo prolissa fino ad ora. Mi scuso con tutti.)
cattivik
14 gen 2008 - 19:35 - #19yumi for president
Nappo
14 gen 2008 - 20:16 - #20Non esistono derive eugenetiche? Ma dove vivi: in Cina dove possono fare 1 solo figlio a coppia, abortiscono la femmina fino a che non nasce il maschio. In UK e Italia addirittura abortiscono coppie quando viene diagnosticato che il nascituro avrà il labbro leporino. Per non parlare di quando diagnosticano sindrome di Down o spina bifida.
Yumi
14 gen 2008 - 20:26 - #21Da quel che mi risulta, scegliere se avere un figlio maschio o femmina non è eugenetica, quindi è fuori dal seminato (anche se rimane un atteggiamento deprecabile come dici tu). Per il resto che affermi mi pare tutto molto strano, ma in generale queste pratiche sono vietate per legge. Il labbro leporino poi si può curare, o mi sbaglio. Ad ogni modo, bisognerebbe leggere bene cosa dice la giurisprudenza in questione, dato che di leggi specifiche non ce ne sono.
Gabriele02
14 gen 2008 - 20:44 - #22Non sono derive eugenetiche: sono possibilità. Che mi devono essere garantite da uno Stato costituzionalmente laico, dove quindi preferirei evitare di trovare un bel 57% di medici obiettori, ma va bè…
Uno Stato che non può disporre del mio corpo, nè della mia volontà di avere o meno figli, nè sul quando, nè tantomeno sul come.
La Cina non è uno stato democratico: e quella E’ una deriva eugenetica, perchè imposta. Se c’è scelta, non c’è nessuna deriva eugenetica: se in Italia si formasse una lobby di persone che sceglie di abortire fin quando non arriva il figlio biondo e con gli occhi azzurri, quella sarebbe una deriva eugenetica. Ma non mi pare ci sia nulla del genere, neanche all’orizzonte.
In realtà ci stiamno muovendo, più che sul terreno di un diritto, quello all’aborto, su di un terreno più accidentato: ovvero di quanto chi ci governa possa disporre - e in che maniera - della nostra esistenza anche ai livelli più intimi, come quello del concepimento.
In sintesi: fuori i preti dalle mutande.
Yumi
14 gen 2008 - 20:51 - #23Non immaginavo potesse essere considerata una deriva eugenetica. La ritenevo semplicemente un risultato (negativo) di un insieme di politica (quella del figlio unico) e cultura rurale cinese dove avere un figlio garantisce meno oneri (ad esempio offire una dote) che avere una figlia femmina.
Comunque sono d’accordo con Gabriele02 su tutta la linea.
Tim Buckley
14 gen 2008 - 23:26 - #24Quoto Gabriele02!
D3S1GN-2080
15 gen 2008 - 02:55 - #25Ma Ferrara lo ascolta ancora qualcuno?
simone63
15 gen 2008 - 07:52 - #26Guarda che possiamo anche costruire anche da soli una deriva eugentica, basta non voleve più malformati e cominciare a selezionare secondo le mode. Oggi è possibile discriminare su tantissimi geni e domani sarà ancora peggio. Diciamo che la domanda cruciale è fino ad dove vogliamo arrivare. Non stupiamoci, ma è anche già possibile tecnicamente intervenire (in questo caso è vietato). Io non sono contro l’aborto come libera scelta se procreare o meno o quello terapeutico. Però l’uso distorto di questo strumento mi fa storcere il naso, mi chiedo se e quanto e come possa il legislatore intervenire. Scegliere se avere un figlio femmina o maschio è già selezione della razza, decidere di soprassedere un figlio con qualsiasi parametro gentico è eugenetica che magari possiamo considerare positiva, ma non so fino a quanto. Comunque molte coppie già ora selezionano per sesso. Per quanto riguarda la selezione genetica cerca su google e troverai diversi programmi eugenetici in paesi occidentali fino a tutti gli anni 80 che hanno investito quantità diverse di individui sopratutto con la tecnica della sterilizzazione (alla faccia delle libera scelta). Per quanto riguarda la campagna di Ferrara sinceramente non so che dire dei loro scopi. Il tema mi interessa.
wildbuzz
15 gen 2008 - 10:31 - #27Quoto Yumi al 100%.
Ferrara cerca solo di farsi pubblicità per suo tornaconto personale. L’attuale legge sull’aborto è una delle poche leggi in Italia che funziona e che sia stata democraticamente votata dal popolo con referendum.
A dimostrazione la diminuzione degli aborti da quando è entrata in vigore.
vincenzillo
15 gen 2008 - 12:59 - #28Il post è la miglior dimostrazione che chi si erge a paladino del “pensiero laico” non sa fare altro che mettere in ridicolo e insultare, senza argomentare.
Le questioni sollevate da Ferrara (così come da Ratzinger e da Bondi) sono fondamentali. Sono filosofiche, sono culturali, sono politiche. Invece anche Yumi dice “la legge 194 è utilissima e deve essere mantenuta così com’è.”, segno che non sa nemmeno di cosa sta parlando.
Xanderob addirittura arriva all’”eugenetica cattolica”. Geniale.
L’eugenetica c’è, è già in atto come politica di Stato in Cina e India.
Gabriele02, ti sbagli, è eugenetica anche la scelta della singola persona, quando vuole il figlio sano e bello. Tale pericolo è reale, visto che la scienza è a un passo dall’arrivarci e idee come le tue dimostrano che qualcuno è già pronto ad approvare.
Quoto Nappo e Simone 63.
Xanderob
15 gen 2008 - 13:21 - #29@ vincenzillo: grazie per il sorriso che mi hai strappato.
Ho detto che forme di selezione della razza esistono tutt’ora, ed hanno anche l’appoggio, tra gli altri, della morale cattolica.
Poi ognuno vede le cose come meglio crede, nonostante tutto..
Gabriele02
15 gen 2008 - 13:42 - #30Ecco qui un pò di argomentazioni per Vincenzillo: si parlava di derive eugenetiche, non di scelta della singola persona.
Se il mio vicino di casa volesse costringere sua moglie a una cinquantina di aborti - e la moglie approvasse questa scelta - fino ad ottenere un figlio biondo e con gli occhi azzurri non ci sarebbe nulla da eccepire. Anch’io li troverei dei vicini di casa quantomeno singolari, però, chi sono per impedirglielo o per dir loro ciò che è giusto? Sono scelte del singolo, rese possibili dalla scienza, in cui lo Stato non deve mettere bocca. Figuriamoci la “morale comune”, o quella imposta da Ferrara, Ratzinger o Bondi.
Bisogna intendersi bene su cosa si intende per deriva eugenetica: evitare una vita di sofferenze ad un bambino che hai la certezza nascerà talassemico, non è eugenetica. E’ buonsenso, che sta poi al singolo, o meglio alla coppia: volete che nasca talassemico-affetto da trisomia 21-da quello che vi pare sbattendovene della vita che farà? Nessuno ve lo vieta.
Preferite evitargli una esistenza difficile? Nessuno, allo stesso modo ve lo deve poter vietare. Questa mi piacerebbe fosse la logica - che in realtà è solo buonsenso -
vincenzillo
15 gen 2008 - 14:18 - #31gabriele02 “Se il mio vicino di casa volesse costringere sua moglie a una cinquantina di aborti - e la moglie approvasse questa scelta - fino ad ottenere un figlio biondo e con gli occhi azzurri non ci sarebbe nulla da eccepire.” E mi vieni pure a parlare di buon senso? Ma per favore.
Xanderob, fammi degli esempi, te ne prego.
Yumi
15 gen 2008 - 15:16 - #32Permettimi di dissentire. Tu affermi: “Le questioni sollevate da Ferrara (così come da Ratzinger e da Bondi) sono fondamentali. Sono filosofiche, sono culturali, sono politiche.”
La politica ora come ora è meglio che non ci metta becco e pensi a questioni più importanti (dato il livello di politicanti e semi intellettuali da strapazzo che ci ritroviamo). La politica con le sue idee sul “senso comune” (che non significa niente) ha già fatto altri danni. E dato che Ferrara&company si comportano esattamente così…
Oltre a questo, Ratzinger è libero di dire ciò che vuole e gli aggrada ma ciò che lui afferma dovrebbe essere preso in considerazione con più moderazione. Quasi quasi ha più peso lui nella politica che lo stesso Presidente del Consiglio! Fondalmentalmente ognuno è libero di esprimere la propria opinione ma senza creare vespai di polemiche come sta accadendo ultimamente.
Per quanto riguarda le questioni “culturali” l’affermazione di per se non ha senso. L’idea di cultura è troppo vasta per essere ricondotta in un discorso come questo.
Cmq, mi pare che la questione giri tutto sul fatto che sia giusto o meno che lo Stato nazionale possa decidere o meno di come disporre della vita della persona. Negli USA attualmente esistono molti ricercatori che cercano di scoprire come creare un uomo perfetto senza malattie, in buona salute, insomma un primo della classe della evoluzione genetica. E fortunatamente si limitano alla ricerca, perchè quello è un mezzo per raggiungere altri traguardi come sconfiggere le malattie e evitare malformazioni geniche dei nascituri ( la legislazione nazionale ad esempio, non permette la diagnosi preimpianto, obbligando donne a abortire, altro trauma). Purtroppo non possiamo leggere nel loro animo per sapere se sognano di giocare al piccolo chimico con il nostro DNA, ma questa è un trade off su cui non possiamo farci niente dal mio parere. Le due materie (la selezione del nascitura in base alla sua salute e la creazione dall’altro dell’uomo perfetto) sono troppo diverse per essere accorpate nell’argomento eugenetica e dal mio punto di vista ciò di cui ci dovremmo preoccupare è semplicemente il primo punto.
Al momento, le uniche azioni che una donna (e un uomo, sempre che lui ci sia) può compiere è decidere se avere un figlio con malformazioni/malattie invalidanti o incurabili oppure decidere di abortire sperando di avere un figlio sano. E quella mi spiace, ma non è eugenetica.
Ah, per quanto riguarda la 194 non preoccuparti, ne so abbastanza ^_^
Cordialità
Yumi
15 gen 2008 - 15:36 - #33Un’ultima cosa. Penso che l’idea in se di una moratoria contro l’aborto sia totalmente sbagliato. Moratoria significa che una legge (in questo caso la 194) non venga più utilizzata per sopraggiunte cause eccezionali (e quali di grazia?) per un periodo di tempo non specificato. Ma siamo diventati tutti matti? Se vuoi proporre delle opinioni e delle nuove idee fallo pure, ma proporre addirittura una moratoria è del tutto insensato in una situazione come questa. Ricordiamoci che l’aborto non è un omicidio e che smettere di praticare aborti potrebbe avere serie conseguenze nel futuro.
come no..
15 gen 2008 - 16:04 - #34EH GIA’ !! SONO PROPRIO QUESTI I PROBLEMI DEL NOSTRO PAESE!! AHAHAH CHE DIRE , ANCHE IN QUESTO CASO DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA. CMQ FERRARA DOPO LE USCITE SULL ABOLIZIONE DEL REATO DI ASSOCIAZIONE ESTERNA DI STAMPO MAFIOSO E’ DAVVERO IMBATTIBILE..povera italia, abbiamo la mafia , i malaffari politico economici, abbiamo la povertà dilagante , l istruzione decadente, la ricerca diventata roba per martiri …e il papa , con tutti i suoi nuovi rappresentanti di che si occupano ??? della riforma (o abolizione ) della legge sull ABORTOOO!!!! olèèèèèèèèèèè ahahah..poi ci lamentiamo che ci pigliano per il cu.lo in tutto il mondo
vincenzillo
15 gen 2008 - 17:09 - #35yumi, permettimi anche tu di dissentire.
Parto segnalandoti una tua palese contraddizione, laddove dici “mi pare che la questione giri tutto sul fatto che sia giusto o meno che lo Stato nazionale possa decidere o meno di come disporre della vita della persona”. Il che fino a prova contraria è una questione eminentemente POLITICA. Eppure tu poco sopra dicevi che la politica è meglio che ne stia fuori.
Ma pazienza, non mi interessa farti le pulci, mi interessa andare al sodo. E il sodo è che oltre che politica, la questione sollevata da Ferrara e Bondi è culturale e filosofica. Tu cerchi di aggirare il problema appellandoti a una presunta eccessiva vastità del concetto di cultura. Balle. Se in trent’anni di aborto legalizzato in Italia l’aborto è diventato “moralmente indifferente”, una questione privata, da bagnetto di servizio, è un problema culturale, non legale. La legge c’è? Bene. E’ servita a chiudere con la piaga orrenda dell’aborto clandestino? Benissimo. Infatti nessuno, né Ferrara né Bondi vuole cancellare la legge (perciò mi sono permesso di dire che non sapevi di che si parlava). Ma un confronto serio con le loro posizioni nasce dal chiedersi: è vero che l’aborto è diventato “moralmente indifferente?” Si fa un giro tra la gente e si scopre che ne pensa. Dopo si può cominciare a ridiscutere NON la legge ma l’USO che ne facciamo. Cioè: fatti salvi i casi estremi della donna stuprata e simili, perché l’aborto non è scongiurato con tutte le proprie forze da una CULTURA DELLA VITA che si esprima concretamente nei consultori, con l’azione di associazioni laiche e cattoliche, bensì è considerato da medici e operatori alla stregua di un’appendicite o peggio (mi hanno raccontato di donne lì tutte in fila tipo Auschwitz). E’ una vita quella che c’è nel grembo, e l’aborto è una tragedia non solo per la coscienza della madre e per la sua morale privata, ma anche per la società e per la morale civile. Cioè, è una questione culturale.
E anche filosofica, perché coinvolge il pensiero sulla vita, sul soggetto che relativizza tutto ergendosi a misura di tutte le cose.
Poi sull’equiparazione con l’omicidio personalmente ci sto ancora pensando.
Invece sulla scienza, che tu sembri ritenere “neutra”, non condivido. La scienza ha potere, un potere enorme. Si sostituisce alla religione e allo Stato quando varca certi limiti. Se la morale e la legge non pongono limiti invalicabili, il SOGGETTO (ancora lui) si trova nella possibilità di scegliere come meglio crede su un’altra vita. E non è questo un abominio?
come no..
15 gen 2008 - 17:31 - #36Vincenzillo…guarda su certi aspetti potresti avere ragione, ma Il problema è che una battaglia per la morale civile , sociale e culturale svolta da chi appoggia l omertà sulla pedofilia vaticana , da chi appoggia le ingerenze della chiesa sullo stato laico, da chi ci vuole salvare dai gay ma non muove un dito per salvarci dalla mafia dilagante, insomma
da chi ormai da anni con la moralità sociale culturale e civile ci si pulisce il **** , ecco
mi suona un tantino falso , piuttosto ridicolo , non trovi ???
Francesco Nardi
15 gen 2008 - 17:41 - #37Del personaggione Ferrara, abbiamo parlato anche sull’ultimo numero di LibMagazine, per il tramite di due interviste: Chiara Lalli e Mauro Suttora. Non hanno avuto peli sulla lingua…
Gattopazzo
15 gen 2008 - 18:45 - #38Quoto Yumi e aggiungo
Forse, più che sulle regolamentazioni dell’aborto, sarebbe importante intervenire sull’IGNORANZA delle persone: se l’aborto viene usato come tecnica contraccettiva o in qualunque altro modo distorto la colpa non è dell’aborto in quanto tale, che invece è una libera scelta della persona e come tale un suo diritto.
Conosco una persona che ha all’attivo una decina di aborti. Sono siciliani “vecchio stampo” e religiosi, quindi non accettano assolutamente l’utilizzo di metodi contraccettivi, salvo….
…salvo che quando lei si ritrova per l’ennesima volta incinta e devono affrontare la realtà (non possono materialmente avere un altro figlio) l’unica opzione è quella dell’aborto. Non terapeutico, non eugenetico, non anticoncezionale, semplicemente un’ultima spiaggia.
Ora chiedo ai sostenitori della “Morale”: cosa c’è di sbagliato in questo, il fatto che una persona abortisca o il fatto che non abbia ancora capito la gravità di quel gesto? E la cosa più grave non è il fatto che questo non capire derivi da un’”ignoranza imposta” da dogmi poco più che tribali?
Un’altra cosa mi fa pensare: praticamente non si sentono donne contrarie all’aborto, sono tutti uomini. Possibile che dobbiamo “infilarci nelle loro mutande” anche in una cosa simile?! (e non rispondetemi “se mia moglie” quella è una situazione famigliare ed è un dovere assoluto seguirla, qui si parla in generale)
Gattopazzo
15 gen 2008 - 18:47 - #39Vincenzillo
”
Parto segnalandoti una tua palese contraddizione, laddove dici “mi pare che la questione giri tutto sul fatto che sia giusto o meno che lo Stato nazionale possa decidere o meno di come disporre della vita della persona”. Il che fino a prova contraria è una questione eminentemente POLITICA.
”
Io direi semmai che è giuridica, il che è diverso
f.
15 gen 2008 - 19:51 - #40Non capisco come un uomo possa pensare di poter parlare di gravidanze,aborti e simili. Fisiologicamente , non può capire. Nemmeno lo può immaginare. Non penso esista donna al mondo che rinuncerebbe al suo bambino con leggerezza o per un capriccio. Si soffre da morire per una cosa del genere, anche senza essere additate come dei mostri,anche senza sentire un ciccione (che non sa nemmeno di cosa parla) far la predica per sfruttare il momento, farsi “degli amici”.
E’ una scelta difficilissima da prendere, difficile è conviverci, difficile è superare il tutto,ma bisogna dar la possibilità alle donne di scegliere liberamente,se prendon una decisione simile è di certo quella meno”dolorosa” per la creatura in questione. Chi parla d’egoismo è fuori strada,perchè al bambino si risparmia un’esistenza quasi sicuramente infelice,mentre una donna che si priva del suo bambino,che ci rinuncia per qualunque motivo,ne paga lo scotto tutta la vita. Mi fa incredibilmente ridere che persone come Ferrara,il papa e Bondi (che son tutti uomini,almeno dovrebbero)parlino di questo argomento.Nemmeno una donna che non l’ha provato può capire fino in fondo, può solo immaginarlo,figuriamoci che sensibilità e che conoscenza dell’argomento possano avere gli uomini…Non ha senso discuterne così, non ha senso giudicare una donna che decide di farlo. E poi è sempre meglio che lo faccia in ospedale,assistita da persone competenti,piuttosto che andare da qualche ciarlatano perchè lo stato ,anzi,lo Stato , non permette più di farlo. L’ipocrisia della chiesa( e di chi la segue) non ha limiti.
In molti altri paesi c’è la possibilità di interrompere una gravidanza con una pillola-che non è quella del giorno dopo-evitando così un intervento vero e proprio alla donna,che può comportare dei rischi e non da poco.
Solo che qui in italia, non si può fare.
In italia c’è il vaticano che ci castra.
Gabriele02
15 gen 2008 - 20:10 - #41Grande Fra, dieci e lode, sottoscrivo in pieno
faustooo
16 gen 2008 - 00:43 - #42L’argomento sembra toccarti molto da vicino f. ma permettimi di non esser d’accordo: Un bambino non è una malattia e non ci si libera di un bambino con una pillola. Se si usasse una pillola questo metodo renderebbe la pratica dell’aborto una cosa normale, ordinaria e non deve essere così.
f.
16 gen 2008 - 01:19 - #43Non ho mai parlato di un bambino come se fosse una malattia. Ho semplicemente detto che se in italia non ci fosse il vaticano, forse, anche qui, si potrebbe usare la pillola abortiva. Non per far diventare l’aborto una cosa da fare un giorno sì e uno no,ma per non sottoporre una donna costretta ad interrompere una gravidanza ad un calvario. Sì,perchè non so quanto tu ne sappia dell’argomento,ma un ivg comporta -a livello fisico-un’anestesia,un intervento chirurgico,un decorso post operatorio con diversi farmaci. Senza contare complizazioni varie ed eventuali che possono verficarsi. E’ invasivo,comporta dei rischi ,cosa che un farmaco risparmierebbe. Aggiungiamoci poi che è “meglio” anche per il feto,dato che -detta nuda e cruda- al posto di essere frullato ed aspirato,viene “solo” espulso.
Certo che poi il dolore che ne consegue per la madre è lo stesso.Si soffre lo stesso,ma perlomeno ci si risparmiano sofferenze fisiche,si evitano rischi. Come ho già detto non è cosa che una donna fa con leggerezza e non lo fa certo per egoismo. Anche se si è deciso,a priori,di non volere figli,una volta che qualcosa è dentro di te,non puoi far altro che amarlo. Non lo volevi,ma c’è. Prima non lo volevi,ora che c’è lo vuoi,ma non lo puoi avere. Non puoi. Ed i motivi posson essere i più disparati.Rinunciare a qualcosa che si vuole,per il bene di qualcun altro è una prova d’Amore e di altruismo senza paragoni. Metter al mondo una creatura destinandogli una vita grama ed infelice non è amore,non è altruismo. I figli si devono avere quando si è in grado di dar loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Un genitore maturo in grado di mantenerlo,la salute,una casa e sopra ogni cosa amore a profusione. Un bambino non vuole nascere orfano perchè la sua mamma ha dovuto scegliere tra la vita di uno dei due. Un bambino non vuol nascere malformato o malato perchè la sua mamma è malata.Un bambino non vuole avere una mamma giovanissima e nessun papà. Non sono dei pupazzi,non sono dei giocattoli. Devon venire al mondo se in grado di avere un’esistenza dignitosa. Di sicuro l’educazione sessuale ( e direi anche sentimentale) ai ragazzini delle medie può solo che far bene. Responsabilizzarli,informarli. Il sesso non deve essere un tabù. Più ne sanno,meno rischi corrono. Anche se sapere delle volte non basta.
Comunque fausto con tre o,a meno che il tuo nick non sia migrato di genere, tu non hai un utero e certe cose,come ho già detto,non le puoi capire.
Non che tu sia stupido, non che tu sia leso..è solo fisiologia
troppe persone si riempiono la bocca d’aria..parlano senza alcuna cognizione di sorta..strumentalizzano in modo vergognoso questo argomento delicato e doloroso..ledono la libertà dell’individuo..
libertà di farsi volontariamente del male,di rinunciare ad un figlio, per il bene di quello stesso figlio che non nascerà o per permettere ad un altro bambino di venire al mondo più in là ed aver ciò di cui ha bisogno e di vivere una vita degna di tal nome.
L’amore è basilare,ma non è sufficiente.
Basta con queste ipocrisie.
Yumi
16 gen 2008 - 10:16 - #44Secondo te Fausto utilizzare la RU 486 sarebbe un male perché non ricorderebbe alle donne il dolore che si prova in un aborto?
Quando una donna abortisce è sotto anestesia totale o locale dunque non percepisce alcun dolore fisico. Il vero dolore è quello che hai nel cuore quando sai che starai per abortire. E quello lo provi comunque con pillola o con aborto chirurgico.
La pillola abortiva in realtà potrebbe essere una nuova risorsa, secondo me. Prima di tutto perchè eviterebbe un’operazione chirurgica (ancora adesso succede ad alcune donne di non riuscire ad avere figli dopo un aborto perchè il raschiamento ha causato danni irreparabili agli organi interni) e studi hanno dimostrato che in generale gli effetti collaterali legati al post-intervento sono molto minori. Inoltre, non credere che l’uso della pillola ci allontani dalla pratica dell’aborto. Mi spiego meglio, la terapia dell’ RU 486 può essere effettuata solo entro 1 mese e mezzo dal concepimento e come risultato provoca un’emorragia che può durare per alcuni giorni (ben 9) e il dolore che provi non ha niente a che fare con il dolore che provi con il ciclo mestruale (durante il ciclo di 9 giorni potebbero insorgere delle contrazioni assai dolorose) senza contare il dolore psicologico. Immagino che gli aborti terapeutici continueranno ad esserci, dato che quelli sono possibili per legge fino al quinto mese di gravidanza e li la pillola non si può usarla.
E trovi che questo sia controproducente perché credi che le donne cominceranno a fare sesso con il primo che incontrano per strada perchè tanto c’è la pillolina che risolve tutto? Be, allora intanto che ci sei perchè non dici che sei contrario alla pillola del giorno dopo? Anche quella funziona in modo simile, solo cha va presa entro 72 dal rapporto non protetto. Le donne che quotidianamente si sbarazzano dei loro “figli in potenza” perchè usano la pillola anticoncezionale allora? Che mi dici di loro?
La possibilità di leggere nel pensiero delle persone non ci è dato ergo preferisco che lo Stato stabilisca con leggi precise e chiare in che modo possa essere possibile un’interruzione di gravidanza. La tua espressione Fausto (Se si usasse una pillola questo metodo renderebbe la pratica dell’aborto una cosa normale, ordinaria e non deve essere così.) mi rende particolarmente triste perchè mostra che tu dimostri di voler controllare la vita della sesso femminile in forza di idee che tu non puoi in nessun modo dimostrare oltre al fatto che secondo me dimostra una forte mancanza di fiducia nella categoria che io qui rappresento.
Yumi
16 gen 2008 - 10:17 - #45Sono d’accordo con te, F.
Fjupus
16 gen 2008 - 12:06 - #46Vincenzillo… Secondo me sei di CL…
Gattopazzo
18 gen 2008 - 15:44 - #47“Un bambino non è una malattia e non ci si libera di un bambino con una pillola. Se si usasse una pillola questo metodo renderebbe la pratica dell’aborto una cosa normale, ordinaria e non deve essere così.”
Messa così sembra che l’aspetto fisiologico della cosa sia l’unico problema, l’unica “controindicazione” all’aborto (”attenzione, può causare nevralgie e sonnolenza”). Mi chiedo sempre come sia possibile che i difensori di principi superiori non siano in grado di comprendere le migliaia di sfumature che ci sono tra il fisico/fisiologico e il morale/sentimentale, riducendo il “fare l’amore” al (quasi bestiale) “sesso” e pensando che una procedura piu complicata possa servire da deterrente per una donna (che invece arrivata a quel punto ha già preso una decisione ben piu importante).
f.
20 gen 2008 - 21:43 - #48Veronesi a che tempo che fa…
GRANDE!