Si chiama Bellodi, come il capitano de “Il giorno della civetta” di Sciascia; però non passa il suo tempo tra Don Mariano e Zicchenetta, bensì a frugare nella spazzatura. Su Vivimilano c’è questa curiosa intervista ad uno degli ispettori che si occupano di sanzionare gli errori dei milanesi nella raccolta differenziata.
Uno dei più comuni è quello dei cartoni del succo di frutta buttati nella carta – sacrilegio! è carta mista ad altri materiali, va nella generica – per passare a quelli un po’ più veniali, come l’esposizione anticipata, che viene sanzionata con un bellissimo adesivo, molto rubato peraltro. Il punto fondamentale del pezzo però è a mio parere il meccanismo di delazione fra condomini.
In pratica se la vecchina del quinto piano vi ha visti, che si, proprio voi, buttavate lo specchio rotto nel bidone verde del vetro e gli ispettori vi beccano, lei può “cantare” e mettervi spalle al muro, inchiodandovi alle vostre responsabilità. Per me è un delirio. Roba degna de Il condominio di Ballard: voi cosa ne pensate?
Proust
17 gen 2008 - 15:01 - #1da me è proprio la vecchina del quinto piano che fa casino! per colpa sua perchè non ha voglia di pensare a dove buttare la roba le multe vengono spalmate sulle spese condominiali e le paghiamo tutti.
se si mette pure a fare la spia la prendo a sprangate! :-D
tungs
17 gen 2008 - 15:39 - #2peccato che non abbia nessuna tromba delle scale da cui lanciare qlcn :-P
cmq queste cose già accadono nel mio condominio, con tanto di lettete accusatorie appiccicate al muro in cui vengono scritte accuse e nomi.
maurizio.piovani
17 gen 2008 - 15:50 - #3Io abito in un Comune dell’hinterland dove la raccolta differenziata la gestisce AMSA.
L’articolo su Vivimilano è interessante e divertente e non dubito anche che sul piano pratico siano state elevate contravvenzioni su base così poco “solide” come quelle raccontate nel post e nell’articolo di riferimento.
Come sempre, poi, alla realtà ci si mette anche la fantasia, quindi ritengo che il tutto debba essere ridimensionato quantomeno come principio di base su cui intavolare un ragionamento.
Professionalmente (dato il mio lavoro) riterrei illegittimo il comportamento sanzionatorio per aver messo “lo specchio nel vetro” o il succo di frutta nel cartone.
Banalizziamo.
1) lo specchio, oltre al vetro contiene metalli? Beh, può anche essere … ma a questa stregua la bottiglia dell’acqua contiene anche la carta dell’etichetta e la botiglia di spumante il piombo del collarino e poi assieme al vetro si buttano anche le lattine …
2) Il bricco del succo di frutta? Contiene metalli? … io non ne ho mai sventrato uno, sinceramente, ma lo porrei allo stesso piano del bricco del latte …
Tutte le estremizzazioni, anche quelle che derivano dalla stretta applicazione di norme e criteri non chiari, non credo vadano perseguite. Sia da parte nostra, come “diferenziatori”, sia da parte dell’amministrazione che deve sorvegliare il lavoro da noi svolto.
Ricordo, poi,con un sorriso che qualche tempo fa nell’umido andavano messi “avanzi freddi di cibo”. Cosa significava che non potevo butarci dentro la cotoletta fumante?
Insomma: lo diceva anche mio nonno (che il latino non lo capiva): !est modus in rebus”!
Voglio confidare, dunque, che nel post e nell’articolo ci sia un pò di romanzo, se no il tutto sarebbe un pò triste!
P.S.= …. comunque sia adesso vado a fare un bel sacchetto fuorilegge e ci metto dentro le etichette dei giornali in abbonamento e la posta di quel mio vicino tanto antipatico …. hai visto mai? (–> e questo è un problema che avrei voluto trattare nel commento …)
http://www.mauriziopiovani.it
http://www.20016.it
Lapo
17 gen 2008 - 16:02 - #4in questo caso vale davvero educare e non reprimere…
non è facile ricordarsi sempre tutto, è difficile ma è necessario.
basta e avanza lasciare un adesivo sul citofono o lasciare un promemoria.
nei casi più gravi lasciargli la spazzatura davanti casa
Orzowei
17 gen 2008 - 16:06 - #5Anche nel mio condominio c’è sempre qualche furbo che mette la plastica nel contenitore della carta, le lattine di metallo nel contenitore del vetro, ecc. e ci siamo beccati parecchie multe dall’AMSA. Una volta un vicino ha appiccicato sul vetro dell’ascensore un involucro di carta stagnola del formaggio Philadelphia con scritto vicino “Non va gettato nel contenitore della carta, analfabeti str… !”.
Gabriele02
17 gen 2008 - 16:13 - #6:-) lasciamo perdere, pure da me - sei palazzi di sette piani in un’unico comprensorio - è un delirio di multe spalmate su tutte le spese condominiali. E sento che se quella maledetta sbirra* della ex portinaia leggesse i giornali, e soprattutto il pezzo di ViviMilano, avrebbe un nuovo sport cui dedicarsi; la delazione dell’inquinatore condominiale.
Spero anch’io che nel pezzo ci fosse un pò di “colore”, e che soprattutto non causi una stramaledetta “profezia che si autoadempie”, percui un sacco di gente si metta a pensare “Uhm, ma che buona idea, ho trovato un altro modo per vendicarmi di quel puzzone di X che parcheggia sempre la macchina mezzo cm fuori dalle righe” roba che manco l’Ovra titillava istinti così biechi.
Fantastico poi l’adesivo “Esposizione anticipata: SANZIONE ELEVATA” un pezzo da collezione ormai.
*perdonate l’eleganza
BORAT
17 gen 2008 - 17:39 - #7la carta vetrata dove la buttate?
Proust
17 gen 2008 - 17:48 - #8borat: quella si raccoglie a parte, mi han detto la danno alle ferrovie nord che poi ci fa la carta igienica.
;-)
GENNARO_
17 gen 2008 - 17:52 - #9 (nascondi)MA QUANTI DI VOI LA FANNO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA? A LEGGERE I COMMENTI SU QUESTO BLOG SEMBRA SIA UNA COSA NORMALE. IO NON LA FACCIO E NESSUNO MI HA MAI ROTTO I C0GLIONI. STA STORIA DEI POLIZIOTTI CHE FRUGANO NELLA SPAZZATURA SECONDO ME è UNA GRAN MINKIATA.
Lapo
17 gen 2008 - 18:03 - #10certo Gennaro se stai più giù di Ancona è difficile che la fai
Gabriele02
17 gen 2008 - 18:07 - #11Banniamo Gennaro?
BORAT
17 gen 2008 - 18:08 - #12Assolutamente d’accordo
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
banniamo Gennaro
BORAT
17 gen 2008 - 18:14 - #13io la faccio, non maniacalmente come mia sorella che lava pure i contenitori di plastica e vetro prima di buttarli, ma la faccio. Appiattisco i contenitori di plastica e le lattine, cosa che fanno in pochi. Lavare i contenitori è un’inutile spreco visto che comunque lo fanno nelle riciclerie per forza.
markk0
17 gen 2008 - 18:34 - #14che bello questo paese, dove a poche centinaia di Km uno dall’altro, uno viene multato perchè ha buttato una lattina nel cassonetto della carta (nel cassonetto, mica per terra), mentre un altro scarica la spazzatura in strada e poi gli da fuoco…
…come sempre, viva l’Italia!
tafkal
17 gen 2008 - 18:38 - #15“Uno dei più comuni è quello dei cartoni del succo di frutta buttati nella carta – sacrilegio! è carta mista ad altri materiali, va nella generica”
Peccato che AMSA la pensi diversamente, almeno stando alle istruzioni sul sito.
Io personalmente ho sempre dei dubbi. Dove abitavo prima c’era un contenitore “vetro e lattine”, adesso c’è “plastica e lattine”. Sempre Milano… un numero di CAP di differenza… boh.
Ortablog
17 gen 2008 - 18:41 - #16La delazione non è mai una bella cosa. Anche sulle sanzioni sarei cauto, prima di arrivare a multare per peccati veniali lascerei qualche avvertimento.
Ciononostante non è giusto che si sbatta soltanto qualcuno mentre i soliti furbi se ne freghino ed in qualche caso la delazione sarebbe una manna dal cielo.
Ad esempio mi piacerebbe vedere sanzionati coloro che, invece di separare la spazzatura, fanno un bel saccone e lo buttano dalla macchina magari in prati e boschi.
Lapo
17 gen 2008 - 18:43 - #17a casa mia cè vetro e lattine+plastica
Gabriele02
17 gen 2008 - 18:46 - #18Azz è vero! Nella carta possono andare anche i cartoni delle bevande! Nooo…sono anni quindi che sbaglio tutto, la mia esistenza si fa grigia, si avvicina il crepuscolo, il viale del tramonto.
Una volta non era così, ricordo una multa presa dal palazzo per quel motivo
Mea culpa, mea grandissima culpa
tungs
17 gen 2008 - 18:51 - #19io continuo a tirare le orecchie a mia sorella che mette tutta la plastica (a prescindere dal tipo) nello stesso sacchetto.
:-(
una battaglia persa.
ogni volta prima di gettare il sacchetto mi tocca sempre rovistarci e controllarlo.
Alex80
17 gen 2008 - 19:14 - #20All’estero hanno un numero verde dove uno può telefonare per sapere dove va buttato questo o quell’oggetto.
Solitamente c’è anche nelle città italiane. Il problema è che un numero non trascurabile di italiani è “de coccio”, riesce a far la raccolta differenziata solo a suon di multe.
Ricordiamoci che ciò che accade a Napoli potrebbe accadere in qualsiasi città del nord. Sempre più spesso si legge di qualche discarica che raggiunge il suo limite massimo e devono diventar matti a trovar nuovi siti per i rifiuti.
GENNARO_
17 gen 2008 - 19:56 - #21 (nascondi)E PERCHè MAI DOVREI ESSERE BANNATO? SOLO PERCHè NON LA PENSO COME VOI? E CHE CAZZ0 DI MOTIVO è? NON HO NEANCHE INSULTATO NESSUNO! POI CON TUTTE LE KAZZATE CHE SPARI TE BORATT DOVRESTI ESSERE TU AD ESSERE BANNATO! IO NON MI SONO MAI SOGNATO DI SCRIVERE UN COMMENTO INUTILE CON UNA COLONNA DI PUNTINI CHE NON SIGNIFICANO PROPRIO UN CAZZ0 E CHE OCCUPANO SOLO SPAZIO RENDENDO MENO AGEVOLE LA LETTURA DEI COMMENTI.
BORAT
17 gen 2008 - 20:06 - #22intanto scrivi tutto in maiuscolo che è una cosa inaccettabile e contraria alla policy (poi ti spiegheranno cos’è una policy) poi io dico quello che voglio e lo scrivo come mi pare, sono un’artista mica un contabile io!
E poi io sono già stato bannato ad eternum e sono risorto sotto un’altro nome: una volta per uno non fa male a nessuno.
puppa!
DKK
17 gen 2008 - 20:17 - #23D’accordissimo… io abito in un condominio con appartamenti di modelle e modelli affittato da un’agenzia… gente che sta a milano per pochi mesi e che non impara mai come funziona la raccolta differenziata. E proprio una vicina guardona li ha “colti sul fatto” e con l’aiuto di un altro vicino ha affisso un cartello con la raccolta differenziata in 4 lingue diverse.
Gabriele02
17 gen 2008 - 20:21 - #24Incredibile: mi trovo d’accordo con Borat!
Lapo
17 gen 2008 - 20:41 - #25basterebbe avere una raccolta differenziata uguale in tutta Italia (almeno nelle regioni dove si fa).
stessi sacchi stessi materiali, e oltre che un numero verde basterebbe scriverlo sulle confezioni!!
Proust
17 gen 2008 - 20:53 - #26lapo!
davvero bella l’idea di far scrivere sulle confezioni, basterebbe un simbolino, mica ‘na roba complessa. ;-)
gabibbo
18 gen 2008 - 12:43 - #27MA SIAMO MATTI?
E’ stata l’AMSA, anni fa a dirci che gli accoppiati alimentari (tetrapak e simili) si potevano buttare nella carta, annunciando un nuovo, favoloso sistema per riciclare anche questo tipo di prodotto, che si trasforma in un curioso tipo di carta, col quale la stessa AMSA ha fatto dei volantini pubblicitari.
E ora ci dicono che non si può fare?
I casi sono tre: o quelli di Vivimilano si sono inventati l’intervista (possibilissimo), oppure hanno intervistato un cocainomane… o ancora il cocainomane sta a 02blog, visto che l’articolo indicato nel link non parla di scatole dei succhi di fruutta :-)
Gabriele02
18 gen 2008 - 13:00 - #28:-) no, non utilizzo polveri colombiane, sono solo un pò pirla. Avevo in testa che non ci andassero, quegli stramaledetti cartoni dei succhi di frutta nella differenziata, mi sbagliavo: mea culpa, mea grandissima culpa!