A passo Duomo

Lo scorso anno a Milano hanno perso la vita 19 pedoni. Un bilancio tragico ma incoraggiante rispetto a quello di 3 anni fa: nel 2005 infatti le vittime sono state 83 e circa 2.000 i feriti.

Il miglioramento potrebbe essere merito del programma "Obiettivo 2010: un traguardo per la vita" istituito nell'Aprile dello scorso anno e promosso dall'Automobile Club di Milano, con la proposta di abolire il parcheggio sui marciapiedi, di decongestionare il traffico potenziando il servizio pubblico, ma soprattutto di intensificare la repressione dei comportamenti a rischio da parte di conducenti e pedoni.

Quest'ultimo punto in particolare getta luce sulla principale causa di questi incidenti: la stupidità umana che accomuna motorizzati e bipedi, come rivela il questionario che ACM ha sottoposto ai suoi soci per valutare i fattori di rischio. Dall'indagine è emersa la tragica realtà: nella giungla del traffico Milanese, vige l'anarchia più totale. Le regole del Codice della strada, della civiltà e del buon senso vengono spudoratamente ignorate. Dagli automobilisti ma soprattutto dai pedoni.

Secondo le stime, più del 90% degli incidenti è dovuto al comportamento del guidatore. Ma se il 15% dei guidatori ammette di non dare la precedenza ai pedoni, la gran parte dei pedoni ammette di attraversare dove capita: 1 pedone su 3 attraversa abitualmente fuori dalle strisce, mettendo a repentaglio la propria incolumità e infrangendo il Codice della Strada, che regolamenta sia il comportamento del conducente verso il pedone (Art.191), sia il comportamento del pedone (Art. 190). Gli automobilisti, a quanto pare, prestano attenzione a queste norme. I pedoni sembrano infischiarsene.

Basti pensare a quanti attraversano senza prima guardarsi attorno, ignorando una regola basilare che si impara alla scuola materna. Quante persone attraversano e contemporaneamente mandano sms col cellulare? Quanti se ne vanno in giro con le cuffiette del loro lettore mp3 nelle orecchie? Ascoltano musica a tutto volume per isolarsi dal frastuono di questo mondo, rischiando di finire dritti a quell'altro come suggerisce questa campagna sociale australiana.

La stupidità, insomma, potrebbe essere la vera responsabile di questa strage. Uno sfacciata stupidità mista a menefreghismo, davanti alla quale nulla potranno le multe o le modifiche alle infrastrutture previste dal Comune.

Fonte: link alla ricerca in formato pdf

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