Milena Gabanelli, volto e anima di Report - vincitrice recentemente del premio E’ giornalismo 2008 - ha presentato martedì scorso il libro “Cara politica” alla Feltrinelli di piazza Piemonte. A presentare la giornalista-conduttrice-autrice è stato Fabio Volo. La “strana coppia” ha tenuto banco per 1 ora, tra aneddoti (tra cui quello del fuori onda di Bassolino, esilarante, entrato ormai nella leggenda) e storie di “ordinaria” amministrazione italica.
“Cara politica. Come abbiamo toccato il fondo. Le inchieste di Report”, il libro con annesso dvd, documenta quattro delle storie realizzate per la trasmissione di Raitre, che sta per tornare sugli schermi con nuove puntate. Nello specifico il libro raccoglie i reportage che mettono in luce i giochetti subdoli della politica, scoprendone gli abusi, i finanziamenti più o meno leciti, l’assenteismo, le corse dei manager alle poltrone delle aziende pubbliche e tutti gli altri fatti la cui rivelazione ha spesso costato denunce e citazioni in giudizio alla Gabanelli. Insomma, il meglio del peggio.
02blog era presente e ha registrato i momenti salienti dell’intervento della Gabanelli più volte ringraziata dal numeroso pubblico per il servizio che la sua trasmissione rende alla tv pubblica.
Il primo spezzone riguarda la censura, il secondo le considerazioni sull’Expo a Milano (oggetto di una puntata ad hoc) e per concludere “le conclusioni” dell’incontro. E una soluzione auspicabile.
Orzowei
25 gen 2008 - 16:40 - #1Grande la Gabanelli… lunga vita a Report!
IperPerro
25 gen 2008 - 21:52 - #2La comunistella
Proust
25 gen 2008 - 22:50 - #3…se tutti i comunistelli fossero come lei…
Alex80
26 gen 2008 - 12:16 - #4Non è affatto “comunista”, ha attaccato anche gli “statali fannulloni” (i professore assenteista che non era mai in aula; il custode stupratore che continua il suo lavoro come se niente fosse) e molte amministrazioni di sinistra (Bassolino in primis). Purtroppo in Italia non c’è mai una critica alla Destra che venga dalla Destra (come era Montanelli, e oggi Giovanni Sartori) o una critica alla Sinistra che venga dalla Sinistra (come fa Luca Ricolfi, scrittore di “Perché siamo antipatici”). Se molti guardassero Report al posto di rincretinirsi a suon di “grande fratello”, calcio e veline, l’Italia sarebbe migliore.
Lunga vita a Report e alla Gabanelli
Oscar Luigi Ilario Ceglia
26 gen 2008 - 15:07 - #5 (nascondi)A proposito giornalismo d’inchiesta…dalla discussione “il cemento incombe sul Parco delle Cave” ( http://www.partecipami.it/?q=node/3003 ) della “Linea Diretta con il Consiglio di Zona 7″ ( http://www.partecipami.it/consigliozona7 )di www.partecipaMi.it, riporto:
http://www.partecipami.it/?q=node/3003/4616&single=1
Come distruggere un’oasi di verde urbano meravigliosa.
Come distruggere un dei rarissimi Tesoro del Mondo milanese: un’oasi di verde urbano meravigliosa, esempio unico milanese di ambiente naturalistico che unisce storia, habitat, fauna stanziale e migratoria assieme alla fruizione pubblica?
Semplice.
Parrebbe sia sufficiente progettare un quartiere con il massimo indice di edificabilita’ (quello che si da’ in un’area degradata e isolata da ogni contesto naturalistico) non importa se e’ incuneato per tre lati su quattro nell’oasi naturalistica del Parco delle Cave, non importa se oltre la meta’ dell’area (oggettivamente ex-industriale dismessa, anche se non invasiva, poiche’ nascosta dalla vegetazione) e’ verde di antica data: la formuletta vincente e’ spartirlo in modo trasversale ed equo, esattamente meta’ in edilizia convenzionata (coperativa) e l’altra meta’ in edilizia privata.
Con questo sistema si zittiscono tutti, ambientalisti di facciata compresi, che magari spostano le loro invettive (e relativi mass media, quindi l’opinione pubblica) su innocue villette dalla parte opposta in costruzione al posto di capannoni dimessi, oppure su un quartiere di prossima edificazione, a Calchi Taeggi, in un’area fatiscente e densa di rifiuti tossici di antica data, nella distante Lorenteggio…
Si tratta del PII Marchesi Taggia, ora denominato ufficialmente “PII PARCO DELLE CAVE”, termine contradditorio poiché un PII (Programma Integrato) nasce per bonificare un ambiente degradato e NON per sostituirsi a spazi di verde.
Ricordo questi dati (che vorremmo smentiti) tratti dal progetto planivolumetrico approvato a Palazzo Marino appena prima delle elezioni comunali:
- il PII Marchesi Taggia e’ a poche decine di metri, anzi e’ a ridosso dell’oasi naturalistica e quasi interamente dentro la fascia di rispetto dei 300 metri dalle cave sorgive Casati e Ongari Cerutti
- l’enorme volumetria della cementificazione (112.000 mcubi) ha il massimo indice di edificabilita’
- la costruzione dei due primi lotti B1 e B2 ha ’sacrificato’ (nel silenzio assordante dei cosiddetti amici del verde) l’antico bosco del Marcionino
( http://www.partecipami.it/?q=node/3003/2624&single=1 )
- saranno sacrificate altre aree verdi gia’ pubbliche (il 20%, cioe’ 12.000mq sono gia’ PATRIMONIO PUBBLICO e NON PRIVATO) come il percorso “storico” presente sulle mappe del Catasto Teresiano del 1722: il sentiero alberato che costeggia l’alveo dell’antico fontanile Marcionino, quello legato alle miracolose guarigioni del Pret de Ratana’, al secolo don Giuseppe Gervasini.
Queste le dimensioni del PII PARCO DELLE CAVE:
- palazzoni alti fino a 28,5 metri, equivalente all’altezza di 9 piani, in due comparti lunghi 125 metri, profondi 65 e con una sezione trasversale di 22, il doppio rispetto alle costruzioni del vicino quartiere
- un enorme parcheggio al centro
- traffico veicolare previsto di 1.000 auto giornaliere in un punto strategico per l’ecosistema del Parco delle Cave
- un centro commerciale alto 23,5 metri…
Riassumendo in dati freddi ma lampanti:
- 112.000 mcubi di cemento
- 400 appartamenti
- 1200 abitanti
- 1000 auto quotidiane (alla faccia dell’ecopass)
- un centro commerciale…
I lavori dell’enorme cantiere procedono alacremente nei lotti B1 e B2, mentre persiste il mistero che circonda il PII PARCO DELLE CAVE.
La Regione Lombardia aveva fissato paletti precisi, a suo tempo, cosi’ come la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, ma pare che in Italia passi di tutto, basta avere gli ‘amici’ giusti e anche se tutte le carte non sono corrette c’e’ sempre qualcuno disposto a chiudere uno o due occhi.
Parrebbe che tutta questa strana e misteriosa edificazione non debba essere divulgata… a differenza del PII Calchi Taeggi di cui si sono pubblicamente visionati progetti tridimensionali e modelli inseriti nel contesto urbanistico.
Si accettano consigli e commenti che chiariscano questa vicenda e diano ossigeno.
Massimo de Rigo
GENNARO_
27 gen 2008 - 12:02 - #6CHI è STO BRUTTO CESSO!
O³
27 gen 2008 - 18:48 - #7come mai nn ci sono notizie?
AngeloUni
27 gen 2008 - 19:40 - #8? ma non è che se una attacca un custode stupratore non è di sinistra! e poi cosa c’ha che non va se è di sinistra?? non capisco.. è meglio che bevo come al solito..
AngeloUni
27 gen 2008 - 19:42 - #9..dimenticavo.. gennaro in effetti credo tu sia + carino di lei.. t’invito a mangiare una pizza qualche sera ..
IperPerro
28 gen 2008 - 12:09 - #10E’ e rimane una comunistella, come santoro.
un osservatore
28 gen 2008 - 22:35 - #11Ho scoperto che su questo blog i post che totalizzano meno punti e finiscono per essere chiusi dal sistema… insomma quelli che devono essere aperti per poter essere letti: scusate il gioco di parole… sono i piu’ interessanti! Interessante!
un osservatore
28 gen 2008 - 22:36 - #12Sì, sì mi riferivo proprio a quel commento:
Commento #5 (-4 punti) - 26 gen 2008 - 11:16 - Apri commento :-)