Quando si aspetta il tram o l’autobus, arrivati alla fermata è meglio aspettare o incamminarsi? La risposta arriva dall’America, dove tre matematici di Harvard hanno studiato le combinazioni possibili delle variabili di distanze, fermate intermedie e velocità dei mezzi.
Corriere.it riporta questa curiosa ed autorevole ricerca inglese, il cui risultato è stata la “lazy option”: vince l’opzione più pigra, ovvero quella dell’attesa, ottenuta con una inoppugnabile equazione matematica.
La scelta migliore sarebbe quindi aspettare alla fermata oppure, come commentano gli studiosi, decidere di incamminarsi subito senza esitazioni nè perdite di tempo.
E voi? Qual’è la vostra scelta abituale?
italianomedio
05 feb 2008 - 09:59 - #1Gli scienziati studiosi non hanno notato questo fenomeno che osservo: di solito il “14″ è così in ritardo che chi aspetta in Coni Zugna passeggia nervosamente “avanti e indietro” così tanto sulla banchina da poter coprire tutta la distanza da capolinea a capolinea…
Orzowei
05 feb 2008 - 10:34 - #2Se il percorso che devo fare con i mezzi è lungo di sicuro aspetto.
Viceversa mi incammino, ma il più delle volte si rischia di fare una fatica inutile.
Gattopazzo
05 feb 2008 - 10:50 - #3Mah, ho un po di dubbi.. Vista la presentazione non mi sembra un gran modello: sembra considerare solo le probabilità di farsi raggiungere dall’autobus esattamente alla fermata contro quelle di vederselo scappare a metà strada, quindi è ovviamente meglio l’attesa.
Non sembra considerare che ad ogni fermata posso ripetere la scelta sulla base di dati freschi (se lo vedo arrivare non riparto, ad esempio, aumentando le probabilità di una quantità dipendente dalla conformazione della strada - ok, è un parametro difficile da calcolare ma direi fondamentale).
Inoltre sembra considerare solo i ritardi (quindi con un tempo di attesa auspicabilmente ridotto) e non l’attesa tra due corse regolari: presume insomma di essere arrivati alla prima fermata nel momento esatto in cui sarebbe dovuto passare l’autobus; è un’ipotesi pesante (visto che nei 5 minuti di attesa regolare si cammina già per 2 o 3 fermate) e al di là della matematica è l’opzione che si presenta forse piu spesso, ad esempio in caso di coincidenze che non coincidono troppo.
Infine penso si debba contestualizzare il risultato: loro considerano “caso estremo” quello di attesa superiore all’ora oppure di percorso inferiore al km. Se sull’attesa di 1 ora sono (quasi) d’accordo, non lo sono sul percorso di 1 km, che per noi rappresenta una parte importante degli spostamenti, quindi tutt’altro che una situazione estrema.
Alla fine insomma la risposta giusta è quella che attuiamo istintivamente: se ci aspettiamo una lunga attesa e dobbiamo fare poche fermate attacchiamo a zampettare, altrimenti aspettiamo.
tungs
05 feb 2008 - 10:55 - #4sabato ero in 5 giornate ad aspettare il 9/29 direzione centrale. tempo di attesa: 30min.
ne ho aspettati 5 perchè speravo in una visione imprevista.
alla fine sono salita sul 60 per optare per un’altro percorso. tempo di salire e superare l’incrocio e veder arrivare il 9.
-___-
rinuncio ad ogni logica e razionalità.
Proust
05 feb 2008 - 11:24 - #5io mi faccio un “punto del non ritorno” mentale, so che per arrivare in tal posto a piedi ci metto 15 minuti, aspetto il tram fino a che mancano 15 minuti all’appuntamento e poi mi incammino, se passa e lo prendo al volo alle altre fermate ben venga, sennò cammino.
se passi quel punto sei in balia del servizio pubblico e puntualmente manchi l’appuntamento :(
ovvio che il ragionamento è buono solo per tratte brevi, se devo fare 20 km non cammino!
simonech
05 feb 2008 - 11:32 - #6Il paper da come ipotesi che uno cammini + lento del tram.
Col traffico non è detto che questo avvenga sempre quindi a volte, soprattutto se si devono fare 1 o 2 fermate, meglio incamminarsi che aspettare IMHO
davide2
05 feb 2008 - 11:46 - #7qual è e non qual’è comunque.
markk0
05 feb 2008 - 18:39 - #8nel sondaggio manca una voce:
“mi inc_a_z_z_o”