Expo 2015: i poteri del commissario unico (anche noto come Mr. Expo)

Cercasi aspirante Mr Expo. La figura individuata da Pisapia e Maroni è Giuseppe Sala. Ma l'amministratore delegato non è interessato.

Si parlava ieri delle richieste di Pisapia e Maroni per salvare l'Expo 2015, tra queste spiccava la richiesta di un commissario unico, che superi l'attuale divisione tra commissario straordinario (Pisapia) e commissario generale (Formigoni). Insomma, una persona che - come ha ribadito ancora una volta il neogovernatore della Lombardia parlando con il sottosegretario Catricalà - "si possa occupare di Expo 24 ore al giorno".

Cercasi aspirante Mr Expo, quindi. Una figura che abbia pieni poteri, che sommi i due ruoli fino a oggi distinti e che riesca a prendere in mano una situazione che - tra ritardi e ostacoli vari - sta diventando sempre più complicata. Pisapia e Maroni non si sono ovviamente candidati al ruolo, che sembra invece fatto su misura per l'attuale amministratore delegato di Expo: Giuseppe Sala.

Sala sa che cosa serve per far funzionare il progetto e ha la fiducia delle istituzioni. Ma non tutti sono d'accordo con una mossa "d'emergenza" che crei una figura su cui accentrare tutti i poteri di gestione e supervisione dell'esposizione universale. Tra questi c'è anche il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, che spiega a Repubblica: "Quando si cerca di risolvere i problemi invocando una legislazione speciale o commissari non si può che esprimere un giudizio negativo. A maggior ragione se questa figura non coincide con il sindaco o con il presidente della Regione.

Ma è lo stesso Giuseppe Sala a non essere convinto dell'iniziativa. Come riporta Wall Street Italia:

"Quello sul commissario unico e' un dibattito che non mi interessa. E' bene che la societa' abbia poteri speciali per arrivare al 2015 con tranquillità". Sala e' insomma convinto che soltanto dotando la societa' di gestione di poteri speciali sia possibile scongiurare il rischio di ritardi soprattutto sul fronte infrastrutturale: ''In Italia fare le opere non e' facile, noi non possiamo permetterci neppure un giorno di ritardo. Non e' un problema di etichetta, bisogna arrivare in tempo".

Ma quali sarebbero i poteri del Commissario Unico? Gestione del budget; controllo delle opere in corso; potere di nomina; responsabilità politica; "attivazione degli strumenti necessari per il reperimento delle risorse" per completare le opere; vigilanza sull'esecuzione dei lavori; poteri disciplinari e di delega a suoi collaboratori di fiducia.

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