Ospedali e primari: Cl fa il pieno al Niguarda

Ma solo Mastella e l'Udeur nominano i primari ospedalieri? Secondo quello che racconta L'espresso non è proprio così, anzi anche a Milano - in un ospedale di primo piano e di eccellenza come il Niguarda - le nomine sono di provenienza politica. Con Comunione e liberazione, di cui fa parte il presidente della Regione Formigoni, a fare la parte del leone.

Sono ciellini i primari di Medicina, Cardiologia, Rianimazione, Epidemiologia e Microbiologia; mentre quello di Terapia della pelle fa parte dell'Opus Dei. Di Cl anche il direttore generale, quello amministrativo e quello sanitario. Il massimo poi si raggiunge a ginecologia: i medici assunti negli ultimi 10 anni sono tutti obiettori di coscienza (ma perché fanno i ginecologi, mi chiedo?). Risultato:

le interruzioni di gravidanza pesano sulle spalle di soli tre medici, costretti a rinunciare alle ferie e ai riposi. Mentre le donne si vedono convocare alle sei del mattino, devono aspettare per ore sulle scale perché manca anche una sala d'attesa, prima di finire su un lettino con la scritta: aborto.

E Milano rimane un centro d'eccellenza per la medicina, anche se i privati aumentano sempre più i profitti a scapito del pubblico.

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