Guidare senza patente? A Milano si può

E’ capitato a tutti noi. Suona il citofono, o la porta, e un ragazzo sudamericano ci chiede di firmare con quella penna elettronica con cui si deve “spingere forte señor!”. Ritiriamo il pacco che qualcuno ci ha mandato, torniamo in ufficio o a casa, ed è tutto a posto. Ormai da qualche anno i trasportatori milanesi sono quasi tutti originari dell’America Latina, una minoranza che si è inserita, con retribuzioni da fame e orari folli, in una nicchia che difficilmente vivrà periodi di crisi.

La notizia di oggi è che dopo alcuni mesi di indagini i carabinieri hanno fermato dodici persone, tutti autisti di una ditta gestita da tre peruviani, che guidavano i loro Ducato o i loro Transit senza patente. Prima di alzare la forca; le patenti in bianco, da cui avevano fotocopiato quella che mostravano ai militari dell'Arma, erano state rubate a Napoli, ed è il classico furto all’italiana, quello delle patenti in bianco.

Di fronte a storie come questa non può che venire in mente la vicenda dei centodieci autisti senza patente assunti dall’azienda dei trasporti di Palermo; da leggere, o rileggere, il pezzo che scrisse Gian Antonio Stella ai tempi.

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