Cittadini-giardinieri a Milano per la cura del verde

La cura del verde affidata a cittadini volenterosi, partecipata e spontanea: la nuova cultura partecipativa dilaga e da Milano parte la sfida.


La cura del verde affidata a cittadini volenterosi, partecipata e spontanea. Da Milano parte la sfida: una campagna di 'adozioni' per le piccole aree in città da affidare alle cure di associazioni e residenti. L'assessore Bisconti: "Puntiamo sulla partecipazione", con un vantaggio immediato per le vuote casse comunali.

Lo spunto arriva dal lavoro fatto dal “Tavolo verde” un incontro tra comitati locali e comune per trovare soluzioni condivise di intervento sul verde. Proprio i Comitati hanno disegnando una mappa a seconda delle dimensioni delle aree: dalla “small” alla “extralarge”. Una buona idea che nel immediato futuro potrà trovare applicazione.

Milano non è nuova al Gardening fai da te. Qualche tempo fa nella Darsena abbandonata qualche volenteroso cittadino cercava di rendere dignitosa una situazione disastrosa: era Guerilla Gardening. Ma anche in viale Washington i cittadini avevano fatto "rete" per sistemare le aiuole.

Ora il Comune intende dare una spinta propulsiva alla partecipazione dei cittadini. Una sperimentazione che intende iniziare con le piccole aiuole sotto casa e gli sparti-traffico. E poi chissà, si può arrivare ai parchi, come il Forlanini ad esempio, un'area che di fatto nessuno cura. "Vogliamo aprire una nuova stagione per il verde in città", continua la Bisconti. Per i burocrati si prevede gran lavoro: rivedere i regolamenti, la gestione delle risorse e gli appalti. Si parla di un "albo verde" di associazioni o abitanti interessati ad adottare spazi comuni. Vi terremo aggiornati.

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