Galleria Vittorio Emanuele: musica e negozi aperti per il rilancio

Tutte le serrande alzate fino a tardi, musica e iniziativa per i giovani. L'obiettivo è far tornare la Galleria un luogo frequentato dai milanesi. Ma le idee sono ancora un po' confuse.

L'obiettivo è semplice: riportare la Galleria Vittorio Emanuele II agli antichi fasti. Quelli in cui non era solo un luogo per lo shopping di giapponesi e turisti vari, ma lo spazio in cui i milanesi si incontravano e discutevano, con i quotidiani aperti sui tavolini dei caffè. Un'immagine un po' ottocentesca, ma che il Comune è intenzionato a rilanciare, seguendo tre punti cardinali: negozi aperti fino alle 22, musica diffusa in certi orari del giorno e iniziative per attirare i giovani a riprendersi uno spazio di Milano.

Al momento solo bar e ristoranti aprono fino alle dieci di sera, l'obiettivo è arrivare in tempi brevi ad avere tutti i negozi con le serrande alzate. L'assessore alle Attività produttive, Franco D'Alfonso ha incontrato a Palazzo Marino tutti i rappresentanti dei commercianti della Galleria, e un risultato è stato trovato: i negozi resteranno aperti fino alle 22. Inizialmente quest'apertura prolungata sarà solo su base volontaria, mentre verrà inserita come obbligatoria nei nuovi contratti che saranno stipulati.

Una seconda iniziativa riguarda la musica, che verrà diffusa in Galleria. Ma quale tipo di musica? Non immaginatevi orde di ragazzini che improvvisano una discoteca il sabato pomeriggio, perché si diffonderà solo musica lirica e sinfonica, magari creando un legame diretto con la Scala. L'Aida, il Nabucco, ecc. saranno però diffusi solo in certi orari della giornata.

Terzo obiettivo, ancora da studiare nei modi: riavvicinare i giovani alla Galleria. Forse, però, bisognerà decidere se trasmettere musica classica o riavvicinare i giovani, le due cose non vanno poi così d'accordo. L'assessore D'Alfonso questo problema non se lo è posto, ma ha comunque le idee chiarissime sul perché i ragazzi non sono più così attratti: "La Galleria ha un'immagine un po' fané e i costi dei pubblici esercizi sono molto alti. Bisogna fare delle iniziative per attrarre i giovani. La Galleria deve tornare quella di un tempo, dove andavi a discutere e non solo a comprare".

Già, ha un'immagine un po' fané (per usare un termine fané); ma forse non è la musica lirica che la farà diventare cool. Al di là di questo, le idee per riportare i ragazzi in galleria sono semplici: menù scontati per i più giovani. E poi? Basta così. Ma insomma, siamo appena all'inizio del progetto, che da qui può solo migliorare. L'importante è che l'obiettivo di far tornare a vivere la Galleria come luogo d'incontro per i milanesi sia raggiunto. Sarebbe una bella cosa.

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