La faccenda dei mutui subprime aveva provato a spiegarcela una puntata di Report, ma senza una laurea in Bocconi credo che a molti siano rimasti oscuri non pochi punti. Questo perché di punti certi ce ne sono pochi: uno di questi è che anche il Comune di Milano ha investito in questo rischioso strumento finanziario, e che sta tentando in ogni modo di tenere nascosta la cosa.
O quantomeno a farci meno rumore possibile intorno, perché le cifre dell’investimento potrebbero fare girare la testa, e perché non sarebbero poi proprio un ottimo biglietto da visita in vista di eventi come l’Expo del 2015. Ma la faccenda è proprio che con i subprime ci si garantisce liquidità istantanea, rimandando al futuro i conti con l’oste. E i soldi servono, subito.
Il guaio è che in questo caso l’oste non è solo, ce ne sono quattro: Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank, JpMorgan. Qui, sul sito di Gianni Barbacetto si spiega tutto molto bene. Di recente sono stati nominati tre saggi per indagare quali e quanti siano i rischi finanziari per il Comune. Sarebbe interessante sentire qualcuno della giunta a riguardo.
Conrad
08 feb 2008 - 16:43 - #1Con le greyhas a +6% di liquidità media costante, il breakeven sarebbe stato raggiunto molto piû in la è comunque il Comune avrebbe tratto profitto da un punto medio di incidenza relativamente basso
italianomedio
09 feb 2008 - 02:44 - #2Il filmato è agghiacciante..
Spero solo che Milano per comprare 4 fioriere nuove per l’Expo 2015 non firmi contratti per centinaia di “bilions”..
e comunque il fallimento per molti comuni sarà un episodio poco evitabile se le cose stanno davvero così. La recessione? eh si: se il comune non potrà più coprire i buchi nelle strade.. ci sarà l’ordinanza che incaricherà di buttare qualche manciata di terra e sassi a chi è residente più vicino al buco..
Ale04
09 feb 2008 - 19:58 - #3Sono un laureato Bocconi, e qualcosa ho capito di quella puntata.
Qua si sta facendo confusione tra i mutui subprime (che sono dei veri e propri mutui concessi a debitori con alto rischio di insolvenza) e i derivati (che non sono prestiti ma sono strumenti finanziari speculativi utilizzati per coprire il rischio di tasso di interesse). Nello specifico, contratti SWAP che in caso di rialzo dei tassi, annullerebbero gli aumenti della rata mensile di rimborso del mutuo (ovviamente solo in caso di scommessa azzeccata).
Sono due cose completamente diverse…
italianomedio
13 feb 2008 - 16:55 - #4Che si faccia confusione qui.. beh, anche se fosse.. non è poi cosa grossa. Il fatto è che spesso è confuso chi davvero poi i contratti li firma, giocando d’azzardo coi soldi dello stato, in totale assenza di regolamentazioni sul tema. E quando arriveranno le regole.. ci sarà ben poco da applicare.
@laureato: ma quindi? esiste oppure no il rischio presentato nel titolo e nel filmato?