Expo 2015: arriva il commissario unico con i superpoteri

Mr Expo, ovvero l'ultima speranza dell'esposizione universale.

Le richieste fatte da Pisapia e Maroni per cercare di sbloccare la situazione Expo 2015 sono di sole due settimane fa. Un niente, per i tempi biblici della macchina burocratica italiana; ma siccome il tempo stringe per davvero, ecco che in extremis il governo Monti si appresta a esaudire la richiesta principale fatta da sindaco e governatore: l'accorpamento del commissario straordinario e di quello generale dell'Expo in un'unica carica. Soprannominato super commissario. O, con meno enfasi, commissario unico.

Il decreto che darà il via libera sarà infatti approvato oggi nell'ultimo (forse) consiglio dei ministri del governo Monti. Ma a che serve, questo super commissario unico? Da lui ci si aspetta che, grazie ai super poteri che gli saranno attribuiti, riesca a tagliare i tempi per le gare e le concessioni di appalti, che eviti i continui ricorsi e gli intoppi ai cantieri.

La legge speciale ha il nome di "misure per assicurare il completamento delle opere e la realizzazione nei previsti di Expo". Sulla scorta delle leggi fatti per il Giubileo romano o le Olimpiadi torinesi si cerca insomma di accelerare i tempi per via legislativa e salvare il salvabile, visto che non basteranno certo due anni per recuperare tutti i ritardi accumulati nel corso degli anni.

Mister Expo (altro soprannome del nuovo commissario) sarà con tutta probabilità l'amministratore delegato di Expo Giuseppe Sala. Che dopo qualche perplessità iniziale sembra aver accettato la nomina. Ma, concretamente, come funzioneranno questi super poteri? L'esempio più evidente riguarda le norme ambientali. I padiglioni sono strutture temporanee, nel senso che al termine di Expo saranno smantellate; ma non sono temporanee per lo Stato, visto che restano in piedi comunque più di 90 giorno. Grazie ai suoi super poteri Mr Expo riuscirà a far passare i padiglioni comunque come temporanei e così a saltare la valutazione paesaggistica che blocca o ritarda molti dei lavori.

Simile la situazione per quanto riguarda le norme energetiche. I nuovi padiglioni dovrebbero rispettare i nuovi dettami del risparmio energetico e dotarsi di pannelli fotovoltaici, facendo aumentare considerevolmente i costi. Grazie al super commissario non succederà più. In più ci sarà la possibilità di evitare i ricorsi al Tar o delegare incarichi a uomini di fiducia. Nella speranza di riuscire a recuperare un po' di tempo perduto.

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