Anche a Milano le donne scendono in piazza per difendere il diritto di decidere sul proprio corpo e soprattutto per arginare sul nascere la nuova ondata integralista, che vuole spaventare e accusare le donne. Un presidio senza bandiere di partito né simboli di parte, ma solo a difesa dei diritti delle donne e della legge 194, domani davanti a un luogo rappresentativo di Milano.
Tutto nasce dai fatti di Napoli, dove la polizia ha fatto irruzione in sala operatoria subito dopo un aborto terapeutico (alla 21esima settimana), al Policlinico. I poliziotti, intervenuti in seguito a una denuncia anonima, hanno interrogato la paziente, gli infermieri, le altre donne ricoverate e hanno sequestrato il feto per un’autopsia.
Per dire no al clima di caccia alle streghe, a Napoli a Roma e a Bologna - e ora anche a Milano - gruppi di donne hanno deciso di scendere in piazza e manifestare.
f.
13 feb 2008 - 14:46 - #1adesso,però,che non si strumentalizzi ancor di più la cosa per altri scopi!
Si tratta di faccende serie e delicate…
giuliano ferrero
13 feb 2008 - 15:16 - #2continuando così andrà a finire che sarò un assassino se mi faccio una pugnetta…
giuliano ferrero
13 feb 2008 - 15:18 - #3già mi immagino i ragazzini terrorizzati dalle irruzioni della polizia nelle loro camerette…
Orzowei
13 feb 2008 - 16:18 - #4Dopo tutto questo esagerato bailame sulla 194, mi chiedevo che fine avessero fatto le femministe…
lolaa
13 feb 2008 - 16:31 - #5il parere delle donne soprattutto se femministe non conta e va nascosto, quello che conta è solo la parola del rappresentante di dio in terra……..
ed eccolo il verbo:
“‘Le donne veramente libere non abortiscono. La donna in molti casi abortisce proprio perché non è libera e la si rende tale se le si dà la possibilità concreta di non abortire”‘
parola di ruini….
http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/12-febbraio/12-febbraio.html?ref=hprub
Gattopazzo
13 feb 2008 - 19:36 - #6Geniale riuscire a nascondere il concetto “negare una scelta” dietro alla frase “dare la possibilità concreta”..
Si vede che hanno studiato, e tanto, sono piu contento ora che so che i soldi delle offerte sono serviti anche a rendere eruditi e letterati questi personaggi, altrimenti chi ci avrebbe regalato perle simili?
Ortablog
14 feb 2008 - 03:12 - #7Io non condanno la posizione della Chiesa. Ognuno è libero di pensarla come vuole e pertanto anche i rappresentanti della Chiesa lo possono fare. Lo Stato però dovrebbe essere laico, dare a tutti la possibilità di dire la propria opinione ma anche a tutti di agire come reputano opportuno.
Yumi
14 feb 2008 - 08:42 - #8Una politica senza argomenti, rinchiusa in se stessa come quella italiana produce questi errori come il caso Ferrara e moratoria sull’aborto. In nessun altro paese europeo si pensa di modificare la legge sull’aborto (per altro tutte simili nelle tempistiche a quella italiana). Da donna, l’unica cosa su cui posso sperare è che nulla accada. Eliminare sia l’aborto terapeutico che l’aborto in generale è un errore enorme e si ritornerebbe come ai tempi dei nostri nonni con donne che morivano per aborti “casalinghi”. Dal mio punto di vista, solo una persona che neanche cerca di comprendere i motivi per cui l’aborto viene richiesto, può pensare che l’aborto sia da eliminare.
Inoltre, mostro tutto il mio disappunto per la mancanza di tatto verso la donna che, al termine di un aborto terapeutico in ospedale, è stata letteralmente aggredita dalle forze dell’ordine a causa di una chiamata anonima. Uno stato non dovrebbe farsi portatore di valori etici da imporre alla popolazione, volente o nolente, e questo è ciò che sta accadendo a noi adesso, secondo me.
lolaa
14 feb 2008 - 10:06 - #9giusto yumi
quei 7 poliziotti potevano essere molto più utili da qualche altra parte
ed il giudice che ha dato DOPO l’interrogatorio ed il sequestro del feto i mandati ed in forma “telefonica” sarebbe da radiare
God_Is_My_Co-Pilot
14 feb 2008 - 13:47 - #10l’aborto… siamo ancora qui a parlarne? ma perché non c’è una legge che funziona?
c’è ma i cattolici non sopportano che qualcuno la pensi diversamente da loro.
vogliamo dire che nell’istante in cui un uomo o una donna hanno un rapporto non protetto nasce una vita?
è omicidio spegnere una coscienza, è aborto interrompere una gravidanza che porterebbe solo un figlio non desiderato al mondo.
basta strumentalizzare un problema di coscienza che nessuna donna o uomo affronta con leggerezza.
io lo so e ci sono passato. gli abortisti sono generalmente degli invasati che pensano solo a imporre un’uniformità di comportamento.. se ne fregano della sofferenza delle persone
Attila
15 feb 2008 - 02:20 - #11Che schifo (e noia) questo vetero-femminismo isterico a là Turco, fra l’altro in ritardo di 40 anni…
L’aborto, come la nascita, non è mai stato un problema riguardante le sole donne, e men che meno la singola donna. É una questione che investe tutta la comunità nazionale. Quasi nessuno ci pensa, ma se la gran parte degli aborti in Italia venisse evitata, questi bambini pareggerebbero il calo demografico e l’Italia non avrebbe crisi da invecchiamento. Quindi avrebbe comunque un futuro. Mentre così nel futuro della nazione c’è la prospettiva dell’ ESTINZIONE FISICA !!!
Gattopazzo
15 feb 2008 - 10:28 - #12La stessa cosa si potrebbe fare con politiche serie a favore della famiglia, in maniera che chi VUOLE avere figli lo possa fare e non si ritrovi impedimenti di ogni sorta.
(e magari questo eviterebbe anche qualche aborto)
lolaa
15 feb 2008 - 11:03 - #13ma gli aborti sono terapeutici
quindi dalla maggiorparte di questi aborti nascerebbero bambini malformati/down o con altre sindromi, è già difficile far crescere un bambino normale figurarsi mettere al mondo una persona che per il resto della vita deve dipendere da qualcun’altro.
il problema delle nascite come dice gattopazzo è che ormai mettere al mondo un figlio oltre a tutti i problemi che porta ha anche un costo non indifferente, sta diventando un lusso avere un figlio.
Attila
17 feb 2008 - 16:29 - #14Concordo completamente con Gattopazzo. Bisognerebbe anzitutto aiutare le coppie che vogliono avere figli. Naturalmente questo non esclude aiutare le donne che si trovano ad avere una gravidanza indesiderata (tranne ovviamente casi particolari in cui l’aborto è giustificato).
Non credo che la maggior parte degli aborti attuali siano terapeutici, ma semplicemente una scelta + comoda per chi appunto non voleva un figlio.
Il grave problema di fondo è che viviamo in una società individualista ed edonista, fondata sul godimento momentaneo, che non sa proporre nè mettere in pratica valori solidi e comportamenti sani, e soprattutto è una società nemica della vita e della trasmissione tra le generazioni.