Il Pool antitruffa al lavoro

Pool. Inglesismo confortante e di moda. "Il pool di Mani Pulite" è storia. "Il pool Antimafia" è realtà. Da oggi a far dormire sonni tranquilli agli anziani ci pensa "il pool antitruffa". Sono tre agenti dei vigili urbani che, coordinati da un ispettore della polizia e da tre magistrati della Procura di Milano, operano in città contro i famigerati truffatori di anziani.

E i tre agenti non sono solo "chiacchiere e distintivo". In questi giorni il loro lavoro ha permesso di arrestare due truffatori, un 42enne e una sua amica di 36 anni, residenti a Monza, che derubavano e rapinavano di portafogli e cellulari soprattutto invalidi e incapaci di muoversi, ricoverati negli ospedali e nelle cliniche.

Così, dopo i corsi antitruffa di cui abbiamo parlato tempo fa e i 400mila euro stanziati dall'amministrazione per le assicurazioni agli anziani truffati, arriva anche la task force per cercare di ridurre un fenomeno in preoccupante crescita. E' noto che il problema maggiore sta a monte: serve un inasprimento della pena, una proposta fortemente sostenuta da Milano in occasione della firma del patto per Milano Sicura. De Corato, da sempre sensibile al problema sicurezza, a proposito del primo risultato positivo del pool, gongola:

"Per stroncare il fenomeno delle truffe agli anziani, che a Milano registra almeno due episodi al giorno, serve infatti un lavoro certosino di indagini. E il pool diretto dal sostituto procuratore Alberto Nobili opera proprio in questa direzione".

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